L’ENIGMA DEL 17 GENNAIO (Parte I) Tantissimi eventi in una data

La data “17 gennaio” nasconde in se un mistero incredibilmente complesso data la sua comparsa in alcuni fatti legati all’ormai famoso mistero della chiesa di Rennes le Chateau:

17 gennaio 357 d.C. morte di San’Antonio Abate

17 gennaio 1781 morte della marchesa Marie d’Hautpoul-Blanchefort

17 gennaio dentro la chiesa si verifica il fenomeno delle “Mele Blu”

17 gennaio 1917 inizio del malessere di Sauniere

17 gennaio 1967 è stato pubblicato “Il Serpente Rosso”

Di certo non possiamo parlare di coincidenza dato che in diversi periodi, ma sempre in quella stessa data, siano avvenuti fatti interconnessi, senza ombra di dubbio, tra loro.

Abbiamo a che fare con tre morti, un evento legato a un gioco di luci e alla pubblicazione di una sorta di manoscritto attorno al quale ruota la morte per impiccagione dei tre autori.

Tutti questi elementi sono legati alla chiesa di Rennes le Chateau nel seguente modo:

1.una statua di Sant’Antonio abate si trova all’interno della chiesa

2.la marchesa Marie d’Hautpoul-Blanchefort è stata una delle ultime proprietaria delle famose pergamene trovate in seguito dall’abate Sauniere (grazie ad esse la chiesa ha subito delle modifiche. Una di esse si basa su sei statue situate dentro la chiesa ed una di esse è quella di San’Antonio abate)

3.fenomeno in base al quale la luce che filtra dalle finestre della chiesa proietti all’interno di essa l’immagine di un albero di “Mele Blu”.

4.momento in cui inizia il malessere dell’abate Sauniere portandolo a morire il 22 gennaio.

5.pubblicazione di una sorta di manoscritto inerente i tredici segni dello zodiaco (il tredicesimo è l’ofiuco o serpente). Ad ogni segno sono attribuiti dei versi in codice con dei riferimenti alla chiesa di Rennes le Chateau. I tre autori sono stati trovati impiccati diversi giorni dopo la pubblicazione.

In questa prima parte affronteremo le varie morti per vedere se tra esse vi sia una logica connessione:

1.marchesa Marie d’Hautpoul-Blanchefort (17 gennaio)

2.abate Berengere Sauniere

3.i tre autori del serpente rosso

Sul primo caso abbiamo una morte naturale, sul secondo un malessere il quale potrebbe farci sospettare un caso di omicidio e sul terzo tre ipotetici suicidi e quindi possibili omicidi.

Se la teoria che ho fatto nell’articolo “La fine della Stirpe Reale (Parte I)” si avvicina alla verità ponendo la marchesa Marie d’Hautpoul-Blanchefort come possibile membro della stirpe reale e se tale stirpe è riuscita, molto bene, a nascondersi a chi volesse toglierla di mezzo possiamo ipotizzare che la sua morte sia stata naturale.

Ma per Sauniere e per gli autori de “Il Serpente Rosso” possiamo dire la stessa cosa ?

Per il primo sappiamo che il malessere è iniziato il 17 gennaio per poi terminare con la morte il 22 dello stesso mese: abbiamo 6 giorni di tempo sono passati tra malessere e morte.

Per il secondo punto sappiamo dai pochi dati in circolazione che i tre autori sono stati trovati impiccati e le ipotesi in circolazione sono per ora solo due:

Copertina de Le-serpent-rouge

Copertina de Le-serpent-rouge

1.si sono suicidati

2.il suicidio è stato un abile mezzo per nascondere un omicidio

Esaminiamo gli altri dati, in possesso sulla morte dei tre autori e vediamo se riusciamo a capirci qualcosa:

1.Il 6 marzo 1967 furono trovati morti impiccati Louis Saint-Maxent e Gaston de Koker

2.Il 7 marzo 1967 fu trovato impiccato anche Pierre Feugère, il terzo autore del “Serpent rouge”.

3.dal 17 gennaio ai primi di marzo passano quasi 2 mesi

4.altre fonti parlano della morte dei tre il giorno dopo la pubblicazione del “Serpent Rouge”

Ovviamente suicidarsi il girono dopo la pubblicazione dell’opera è molto ben diverso dal suicidarsi cinquanta giorni dopo. Poniamo per ipotesi che le date delle morti siano vere e inseriamole sia nell’ipotesi del suicidio che in quella dell’omicidio:

1.suicidio: dopo due mesi i tre decidono di uccidersi allo stesso modo. Forse erano perseguitati da qualcuno che voleva eliminarli, qualcuno che voleva a tutti i costi che i segreti del serpente rosso non venissero resi pubblici, e si sono tolti di mezzo allo stesso modo per far lasciare una traccia dietro di loro ?

2.omicidio: la stessa persona dopo due mesi uccide i tre allo stesso modo. Potrebbero anche essere state più di una persona ad elaborare il tutto ma perché usare lo stesso tipo di morte per tutti e tre ?

Se invece le due ipotesi vengono relazione alla morte il giorno dopo la pubblicazione dell’opera ?

1.il suicidio diventa illogico a meno che i tre non fossero iniziati di una qualche setta, come molti articoli suggeriscono, e seguendo una sorta di percorso stabilito si sono tolti la vita dopo aver pubblicato un opera codificata. Perché fare ciò ? lasciare che altri sapessero la verità ? è un ipotesi. Oppure stanchi di far parte della setta hanno voluto divulgare i suoi segreti e togliersi la vita prima che la setta stessa si sbarazzasse di loro. In questo caso i tre suicidi sarebbero stati un indicazione per capire la verità celata.

2.un assassino che aspetta la pubblicazione del libro per togliere di mezzo dei testimoni scomodi e che in un giorno si imbarca a simulare il suicidio di tutti e tre ? francamente disporre un uomo come se si fosse impiccato è dura. Stordirlo, sollevarlo, mettergli la corda attorno al collo ecc…pensate con tre lo stesso giorno: il nostro assassino o è una persona di immensa resistenza oppure non ha agito da solo. Abbiamo a che fare con più persone ? una sorta di setta o organizzazione ? se cosi fosse perche non eliminare prima i tre scrittori e far sparire tutte le prove ?

Inoltre secondo un’altra fonte viene specificato, sempre inerente il fatto che le morti sono avvenute il giorno dopo la pubblicazione, che le tre morti sono avvenute la notte seguente alla pubblicazione ossia il 18 gennaio 1947 e questo è molto importante.

Il fatto di per se rafforza l’ipotesi in base alla quale se le tre morti sono omicidi camuffati da suicidi in una sola notte non possono essere stati eseguiti da una singola persona ma da più di una. Si potrebbe ipotizzare una sola persona nel caso i tre ipotetici omicidi siano stati commessi uno a distanza di uno o due giorni dall’altro.

Stranamente le uniche informazioni disponibili parlano o della sera dopo la pubblicazione o di due mesi dopo quindi le indagini si possono indirizzare solo su due vie.

Inoltre supponendo che siano stati uccisi per le informazioni del libro ci sarebbe stata differenza ucciderli prima o dopo la pubblicazione dell’opera in questione ?

1.ucciderli dopo avrebbe attirato la questione sulla loro opera. Una delle prime piste sarebbe stato esaminare l’opera scritta visto che non è l’hanno fatta sparire. A meno non il serpente rosso conosciuto dal pubblico non sia un falsa pista creata dagli assassini. Io lo escludo perche una volta simulato l’omicidio abilmente con un suicidio potevano abilmente far sparire anche tutto sull’opera dei tre autori onde evitare che venisse collegata al mistero di Rennes le Chateau.

2.ucciderli prima ritorna la stessa questione in quanto anche in questo caso gli assassini avrebbero dovuto far sparire le tracce.

Ci sono due elementi importanti nell’ipotesi in cui le tre morti sono avvenute il giorno dopo la pubblicazione:

1.si tratta di assassini e non di un solo assassino

2.essendo un gruppo talmente organizzato da simulare bene la morte dei tre avrebbe dovuto eliminarli e cancellare il tutto prima che l’opera venisse resa pubblica

In base a ciò se prendiamo per vera l’ipotesi delle morti ad un giorno di distanza l’omicidio camuffato da omicidio avrebbe il punto debole dell’opera non distrutta e messa in circolazione.

Invece se, sempre su questa strada, andiamo a vedere il suicidio l’unica spiegazione sta nel fatto che pubblicare l’opera fosse la fine del loro percorso e si sono tolti la vita di comune accordo come se il loro compito “terreno” fosse giunto al termine e non avessero più motivo di continuare a vivere. Sembra strano ma al momento è l’unica possibile spiegazione che da un po’ di logica a questa strada.

Ora passiamo all’altra strada, quella inerente le morti a distanza di quasi due mesi, e vediamo cosa possiamo estrapolare.

Poniamo le due ipotesi ossia il suicidio legato ad un percorso iniziatico o l’omicidio camuffato da suicidio per nascondere un segreto nascosto nei codici del serpente rosso.

Se cosi fosse perche uccidersi due mesi dopo nel caso di un percorso iniziatico oppure perche liberarsi di alcuni testimoni scomodi due mesi dopo che il libro era stato pubblicato ?

La seconda ipotesi, ossia uccidere gli autori due mesi dopo, simulando tutto con suicidio la vedo poco fattibile se non del tutto impossibile in quanto se io voglio evitare che vengano divulgate certe informazioni, e sono costretto a uccidere chi sta per divulgarle, non aspetto quasi due mesi per toglierlo di mezzo.

A meno che i tre autori, come spesso si vede nei film, non avessero cambiato identità e nascondersi in qualche posto per sottrarsi ai loro assassini. Ma poi dopo quei due mesi di pace sono stati eliminati. A demolire questa ipotesi c’è il certificato di morte di Louis Saint-Maxent che riporto qui sotto:

“Il sei marzo millenovecentosessantasette, alle ore sette, è deceduto presso il suo domicilio, Viale Jean Allemane 33, Louis Georges SAINT-MAXENT, nato a Desvres (Pas-de-Calais) il 4 giugno 1909, pensionato delle ferrovie francesi, figlio di Georges Louis Joseph SAINT-MAXENT, e di Rose Julienne Emilie JENNEQUIN, coniugi deceduti. – Marito di Marguerite Madeleine Fernande NICOUX. – Redatto il suddetto giorno, alle ore quindici e dieci, su dichiarazione di Françoise THOMASSET, 26 anni, collaboratore di direzione, domiciliato a Boult-sur-Suippen (Marne) Via du Pré 56, genero del defunto, che fatta lettura ed invitato a prendere visione dell’atto, lo ha firmato con Noi, Lucienne DREHEN, coniugata LEGRAND, capo del servizio dello stato civile, Ufficiale dello stato civile per delega del Sindaco d’Argenteuil.

PER COPIA CONFORME – Argenteuil, il 22 Maggio 1974

L’Ufficiale dello stato civile”

Stando a ciò Louis Saint-Maxent è morto nel suo domicilio e quindi non si era nascosto come si potrebbe ipotizzare. Di conseguenza è possibile ipotizzare che anche gli altri avrebbero fatto lo stesso. Inoltre nel caso che i tre si fossero nascosti per evitare delle persone molto abili di certo non avrebbero usato il loro nome.

Per farla breve i tre autori dovevano prendere delle precauzioni molto grandi per non farsi trovare da delle persone il cui scopo era quello di metterli a tacere.

Anche in questa seconda strada, dove la morte e la pubblicazione distano quasi due mesi, notiamo che i primi due autori sono stati uccisi lo stesso giorno e il terzo il giorno dopo.

Come mai questo modo di agire ? e perche, tornando sempre al nocciolo della questione, aspettare due mesi ?

Non ha senso aspettare due mesi in quanto dai pochi dati si capisce che i tre non si erano nascosti ma furono trovati impiccati nei luoghi in cui vivevano.

Inoltre in una pagina dell’ormai famoso serpente rosso, forse la copertina o la prima pagina, fanno la loro comparsa nome, cognome e indirizzo dei nostri tre autori:

PONTOISE,              |  ARGENTEUIL,            | ERMONT
chez PIERRE FEUGERE    |  chez L. SAINT-MAXENT   | chez G. DE KOKER
9,Rue des Cordelliers  |  53, Bd. Jean Allemanne | 118, R. de Sannoie

Non è curioso tutto ciò ?

Mettere i loro recapiti nel manoscritto sapendo che le informazioni in esso celate avrebbero potuto mettergli alle costole chi voleva sbarazzarsi di loro e della loro opera ?

Inoltre non è curioso che nonostante ci fossero gli indirizzi bene in vista  i nostri assassini ci avessero impiegato quasi due mesi a rintracciare i tre autori dell’opera ?

Il tutto non ha senso o meglio l’unico senso logico è che i tre si fossero tolti la vita nello stesso modo per lasciare una sorta d’indizio tutt’oggi denso di mistero.

Ma perché fare ciò dopo un lungo arco di tempo ?

Purtroppo per ora abbiamo questi elementi i quali stando ad una mia prima analisi escludono l’opera di un solo assassino o di più assassini per i seguenti motivi:

1.un solo assassino il giorno stesso non avrebbe potuto mentre un gruppo di assassini si. Inoltre anche due mesi dopo si sarebbe creata la stessa ed identica situazione. Impossibile in quanto eliminare tre persone, in un solo giorno, simulando che si siano impiccate richiede uno sforzo troppo grande per una sola persona.

2.un gruppo di assassini avrebbe potuto agire meglio ma un gruppo ci fa capire che c’è un organizzazione dietro. Un organizzazione che ha agito, se fosse vero, con stupidità. Uccidere il giorno dopo la pubblicazione vuol dire che già sapevano quindi potevano evitare che il libro venisse pubblicato ed eliminare i tre cancellando tutte le prove. Uccidere due mesi dopo ha ancora meno senso perche ormai il libro iniziava a diffondersi e la morte dei tre poteva destare sospetto, sia in caso di omicidio che di suicidio, quindi si poteva screditare il libro. Ma in qualsiasi modo si guardi questa strada il tutto sembra perdere consistenza.

Quindi credo più probabile che i tre si siano tolti la vita, forse perché membri di una qualche setta, ma anche qui bisognerebbe chiedersi perché impiccarsi ? forse farlo allo stesso modo era una sorta di segnale da comunicare a qualcuno ?

Per ora mi fermo qui in quanto mancano molti elementi e spero di poterli trovare prima o poi.

Passiamo ora all’abate Berengere Sauniere sul quale abbiamo ancora meno elementi dei tre autori del “Serpente Rosso”.

l'abate Berengere Sauniere

l’abate Berengere Sauniere

Il 17 Gennaio del 1917 Sauniere si sente improvvisamente male e pochi giorni dopo, il 22, muore dopo che un prete, chiamato da un paese vicino per la confessione, avrebbe rifiutato di dargli l’assoluzione in quanto apprese sconvolgenti rivelazioni, che gli avrebbero tolto il sorriso per moltissimi mesi.

Cosa gli avrebbe rivelato il famoso parroco ?

Esaminiamo bene la questione temporale:

1.Sauniere si sente male il 17 gennaio

2.Sauniere muore il 22 gennaio

3.tra il 17 e il 22 passano 6 giorni

4.morì all’età di 65 anni

Sauniere è resistito al malessere per 5 massimo 6 giorni ? cos’ha causato il malessere dell’abate ? è stata una causa naturale o il malessere è stato causato da qualcos’altro ?

Stando ai pochi dati si dice che ebbe un infarto il 17 gennaio il quale, 6 giorni dopo, lo portò alla morte all’età di 65 anni.

Una cosa è certa, l’inizio del suo malessere è avvenuto nella stessa data in cui è morta la marchesa Marie d’Hautpoul-Blanchefort e in cui venne pubblicato il serpente rosso.

Una pura coincidenza ?

Qualcuno ha voluto sbarazzarsi di Sauniere o come è accaduto per gli autori del serpente rosso, tornando alla mia ipotesi, si è tolto la vita per lasciare una traccia ?

Basandomi sulla mia teoria del suicidio per lasciare una traccia, Sauniere avrebbe potuto fare lo stesso e, restando nel campo dell’ipotesi, potrebbe avere avuto un colpo di genio agendo nel seguente modo:

Non può uccidersi il 17 gennaio altrimenti il collegamento con la marchesa Marie d’Hautpoul-Blanchefort sarebbe risultato evidente e quindi fa in modo che la morte avvenga dopo ma che abbia come punto di inizio il giorno 17 del medesimo mese. In questo modo le due morti non avrebbero avuto un collegamento “troppo” evidente.

Ma anche il numero 22 ha molti elementi curiosi:

1.il 22 luglio è la festa di Maria Maddalena

2.Sauniere entrò nel seminario di Carcassonne all’età di 22 anni

3.la Torre Magdala e il giardino adiacente sono collegati da 22 gradini

4.la sua governante ha venduto la sua tenuta il 22 luglio

5.la scritta “Terribilis est locus iste” ha 22 lettere

E se si fosse tolto deliberatamente la vita ma lasciando a noi due indizi preziosi per capire il segreto da lui custodito ?

I numeri 17 e 22 sono uno dei tanti elementi per decifrare il codice ? forse si e quindi anche in questo caso forse Sauniere ha predisposto le cose per lasciare questo mondo ma ha fatto in modo che noi potessimo scoprire ciò che lui custodiva gelosamente.

In breve Sauniere non voleva che il suo segreto fosse svanito nel nulla e quindi oltre ad apportare modifiche alla chiesa ci ha voluto lasciare un indizio importante che si cela nei numeri 17 e 22.

A questo punto ci rimane la marchesa Marie d’Hautpoul-Blanchefort la quale è morta proprio il 17 gennaio a differenza delle altre quattro persone e questo di per se ci aiuta molto.

La sua morte avvenuta proprio il 17 gennaio e l’ossessione per la sua lapide da parte di Sauniere ci fanno capire che le altre quattro porti sono state eseguite dalle vittime lasciando dietro di loro una traccia ossia quella del 17 gennaio per far capire l’importanza che si celava dietro di essa. Inoltre i quattro morti hanno, secondo me lasciato una traccia veramente evidente:

1.Sauniere con il 17 gennaio ha fatto riferimento alla morte della marchesa e con il 22 ha fatto riferimento alla Maddalena (giorno della sua festa e riferimenti alle modifiche della chiesa)

2.i tre autori del serpente rosso con il 17 gennaio hanno fatto la stessa cosa. Per quanto riguarda il 22 anche loro hanno lasciato un indicazione. Il 22 gennaio a livello zodiacale indica il segno dell’acquario. Il primo segno zodiacale in ordine è l’ariete ma nel serpente rosso il primo segno a fare la sua comparsa è quello dell’acquario.

Non a caso Sauniere ha iniziato a sentirsi male il 17 gennaio ed è morto il 22 gennaio e non a caso il serpente rosso inizia con l’acquario (22 gennaio) e termina con il capricorno (17 gennaio) o meglio l’opera mostra la situazione inversa di ciò che è successo a Sauniere.

È un caso ? o forse i tre autori nella loro opera hanno voluto rendere omaggio a una delle figure più importanti del mistero di Rennes le Château facendo riferimento a due dati cruciali.

Inoltre per concludere questa prima parte voglio richiamare la vostra attenzione sempre sul numero 22 che compare molto spesso negli elementi legati a Maria Maddalena:

1.la sua festa (22 luglio)

2.la scritta sulla porta d’ingresso della chiesa. La parola “Terribilis” potrebbe significare anche “degno di essere venerato” e ciò si può legare alla figura della Maddalena (22 lettere)

3.la Torre Magdala e il giardino adiacente sono collegati da 22 gradini

Sauniere ha dedicato una chiesa a questa figura calcando molto sul numero 22 e decide, sempre nel campo ipotetico, di morire in un arco di tempo che coinvolge, a livello numerico, la figura della marchesa Marie d’Hautpoul-Blanchefort (morte il 17 gennaio) e la figura di Maria Maddalena (si festeggia la festività il 22 luglio).

Ovviamente Sauniere non poteva far nascere il suo malessere dal 17 gennaio al 22 luglio e quindi, sempre secondo me, optò per il 22 gennaio. Scelse quel giorno in quanto il 22 ricorre in molte delle modifiche che egli stesso apportò alla chiesa.

Ultima cosa alquanto interessante è se andiamo ad approfondire di poco la data di morte dei primi autori del serpente rosso ossia il 6 marzo il quale cade nel segno dei “Pesci”

Nel serpente rosso i pesci sono il secondo segno dopo l’acquario e si legge che quel famoso amico, di cui si accenna nell’acquario, ha un celebre sigillo. Guarda caso il celebre sigillo di salomone ha una stella a sei punte ed è molto celebre nella storia di Rennes le Château in relazione all’ordine dei templari.

segnalibro di Sauniere

segnalibro di Sauniere dove compare una stella a sei punte

La statua stessa di Asmodeo viene identificata come il demone guardiano del tesoro di Re Salomone e un segno libro usato da Sauniere riporta una stella a sei punte. La stessa stella compare nella porta alchemica a Roma. A questo punto la conclusione potrebbe essere che i tre autori volevano in qualche modo aiutare i lettori.

Perche hanno scelto il 6 marzo ?

Il segno dei pesci va dal 20 febbraio al 19 marzo. In questo campo potevano fare due cose:

1.scegliere il 22 febbraio (per restare in tema con Sauniere)

2.scegliere il 6 marzo per relazionare il segno dei pesci con il sigillo di salomone.

Scelsero il 6 marzo, secondo me, in quanto non avrebbe mostrato un legame diretto, per chi lo avesse cercato, con i giorni 17 e 22 gennaio legati a Sauniere.

Morire tutti e tre il 22 gennaio avrebbe mostrato un legame lampante ma morire il 6 marzo no.

Nel 6 marzo vi è il legame con il segno dei pesci, il legame con il sigillo di salomone e il legame con rennes le château in relazione al bianco e nero (il pavimento della chiesa).

Guarda caso solo nei primi due segni del serpente rosso si parla di questo amico e forse gli indizi lasciati servono a far capire chi sia esso e poi il lettore deve procedere da solo.

E poi l’ultimo segno va a mettere in evidenza il 17 gennaio…

…coincidenza ?

Io credo no… e credo che ci sarà molto altro dietro questo numero

 

Lombardi David – LUMOS

FONTI:

L’enigma di Rennes le Chateau – Giorgio Baietti

http://www.bluedragon.it/non_fantasy/

http://www.ordinedeltempio.it/serpenterosso.htm

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Pubblicato il 11 marzo 2014 su misteri della religione. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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