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GEORGE ADAMSKI E GIOVANNI XXIII: Nuovi elementi sugli enigmi del Vaticano

Molto poco si sa sulla famosa visita effettuata dal noto contattista George Adamski presso il pontefice Giovanni XXIII.

È realmente accaduta ?

Cosa si sono detti i due ?

Ci sono prove o testimonianze che provino che tale visita sia realmente avvenuta ?

Attraverso il recupero di un documentario video in cui viene intervistato Lord Desmond Leslie emergono interessanti elementi su tale visita e alcuni probabili prove a sostegno di ciò:

Lord Desmond Leslie amico di George Adamski

“Un giorno affittammo una barca per fare un giro lungo il Tamigi e fu allora che notai come per pagare il conto egli avesse estratto dalla tasca una moneta d’oro e disse con un tono un po’ laconico

< nessuno mai mi separerà da questa piccola cosa >

medaglietta con l'effige di Giovanni XXIII

gli chiesi che me la mostrasse e George me la porse. Era una medaglietta sulla quale era impressa l’effige di Papa Giovanni XXIII che in quei giorni era morente. Mi riferì di averla ricevuta dal Papa in occasione dell’incontro che egli asseriva di aver avuto con lui a Roma. Io risposi che date le sue condizioni nessuno avrebbe avuto il privilegio di incontrare il Papa, che gli avrei creduto di più se mi avesse raccontato di un giro in bicicletta fra gli anelli di Saturno. George rispose piuttosto contrariato

Papa Giovanni XXIII

< io invece l’ho incontrato e in quell’occasione gli ho consegnato un pacchetto sigillato ricevuto dagli uomini dello spazio >

Inoltre aggiunse che aveva atteso quell’evento per tutta la vita ed aveva pregato perché accadesse. Gli chiesi cosa contenesse il pacchetto e mi rispose di non saperlo. Per quanto riguardava Papa Giovanni, stando a quanto aveva constatato personalmente si disse certo del buono stato di salute del pontefice. Quando il giorno dopo, una domenica, i giornali diedero la notizia della sua morte George esclamò

< quei bastardi ! lo hanno ucciso >

Un ulteriore prova alquanto interessante sta negli anni successivi. Il medico personale di Papa Giovanni riferì che il pontefice soffriva di una particolare forma tumorale, il cui stadio terminale, trasmette nel paziente una sorta di apparente miglioramento dello stato fisico e psicologico preludio del collasso definitivo. E questo quadro clinico corrisponde in pieno a quanto Adamski riferisce. Telefonai quindi a X (amico di Leslie che nella trascrizione video non si capisce il nome) pregandolo, avendo lei accompagnato Adamski in quel viaggio, di raccontarmi se avesse o meno incontrato il Papa. Lui mi rispose che ne sapeva quando me e ripercorse i momenti di quella giornata:

< Partimmo alla volta di città del Vaticano. Giunti a Piazza San Pietro lui (George) indicò un prelato dicendo – ecco quello è il nostro uomo – si trattava probabilmente di un vescovo o di un monsignore. George si diresse verso di lui e si abbracciarono come vecchi amici. Poi entrarono dall’ingresso privato della Basilica. Un ora dopo lo vedemmo uscire raggiante di gioia – fantastico – urlava – ho incontrato il Papa e gli ho consegnato il messaggio >  

Se si è inventato tutto è stata un interpretazione da grande attore. In vita mia non ho mai visto un uomo cosi genuinamente pervaso di gioia senza contare che trascorsero alcuni giorni prima che ci facesse menzione della medaglietta datagli dal pontefice. Se si fosse trattato di una frottola non si sarebbe comportato in modo cosi riservato, avrebbe invece subito esibito ai quattro venti un souvenir tanto speciale.

ingresso privato della Basilica

A suo tempo ero stato compagno di studi di Basil N. oggi cardinale. Dormivano nella stessa camerata ed eravamo buoni amici. Si trattava pertanto della persona ideale per chiedere un parere:

– senti un po’ Basil – chiesi – secondo te dove si può comperare questa medaglietta con l’effige di Papa Giovanni XXIII ? – e lui mi rispose – da nessuna parte. Si tratta di una onorificenza che il Papa conferisce di persona. Come mai questo Adamski ne possiede una? Deve essere una persona molto speciale

Venni poi a sapere da alcune guardie svizzere che Papa Pacelli, Pio XII, avrebbe avuto un contatto nei giardini vaticani con due esseri angelici o venusiani che gli dissero che il futuro sarebbe stato stupendo”

Papa Pio XII

Fine della testimonianza di Lord Desmond Leslie

Non posso negare che se l’informazione della medaglietta con l’effige di Papa  Giovanni XXIII in possesso di Adamski fosse vera allora non ci sarebbero molti dubbi sull’autenticità del suo incontro con il Pontefice ed oltre a ciò abbiamo anche due frasi significative che lo stesso Leslie dice nell’intervista.

Prima frase

Se si è inventato tutto è stata un interpretazione da grande attore”

Seconda frase:

Se si fosse trattato di una frottola non si sarebbe comportato in modo cosi riservato avrebbe invece subito esibito ai quattro venti un souvenir tanto speciale”

Leslie mette il “se” escludendo che l’intera storia sia pura invenzione e attraverso il suo amico Cardinale Besil N. riporta anche un’altra prova a sostegno di ciò che asseriva Adamski

Ovviamente, non è l’unico a parlare di ciò, in quanto anche il noto ricercatore italiano, esperto nel settore ufologico, Eufemio del Buono accenna nel suo libro la questione di Giovanni XXIII e come alcune persone sanno lo stesso Eufemio ebbe l’onore di ricevere a Roma lo stesso George Adamski.

In un intervista lo stesso del Buono affermò:

Le profonde vibrazioni che Adamski emanava mi conquistarono e mi reputai grandemente fortunato di avergli stretto la mano. Parlando con lui, modestamente, ebbi modo di onorare il suo coraggio e la sua costanza, per avere dedicato gran parte della sua vita alla ricerca dei Fratelli dello Spazio e alla divulgazione dei suoi incontri con loro e di tutte le notizie, anche eclatanti, apprese durante i colloqui avuti con i Maestri Extraterrestri, per convincere la maggior parte dei terrestri sulla reale esistenza di numerose civiltà aliene sparse nel cosmo

 

Eufemio del Buono e George Adamski

Tornando però alla questione principale ossia alla possibile visita fatta da Adamski al pontefice Papa Giovanni XXIII c’è un altro elemento di estremo interesse ossia la frase pronunciata dallo stesso Adamski quando apprese della morte del Pontefice:

quei bastardi ! lo hanno ucciso”

A chi si riferiva Adamski ? non di certo agli uomini dello spazio come lui stesso li definisce uscendo fuori dal classico cliché che pone gli alieni come creature mostruose.

Di certo non si riferisce allo stesso pontefice in quanto usa il plurale ma a chi ?

Chi sono i “bastardi” che lo hanno ucciso ?

In un intervista che il giornalista Cristoforo Barbato fa ad un anonimo membro del S.I.V (Servizio Informazioni Vaticano) il pacchetto che Adamski consegnò a Giovanni XXIII conteneva una sostanza in grado guarire il pontefice. Stando a quanto dice il membro del SIV il Papa non bevve la sostanza e morì.

Da quel momento in poi la chiesa parve interrompere i rapporti diretti con questi uomini dello spazio.

Ma se, come si deduce dagli elementi esposti ora, la morte del pontefice non fu dovuta agli uomini dello spazio e nemmeno il pontefice stesso, dato che Adamski parla al plurale, è possibile ipotizzare che qualcuno ha, per qualche strano motivo evitato che il papà guarisse. Ovviamente il problema è:

Chi tra le persone all’interno delle mura vaticane furono i responsabili ?

Ovviamente queste mie deduzioni, per quanto strane e forse assurde, si basano sulla testimonianza di Lord Desmond Leslie e sull’intervista di Cristoforo Barbato e lasciano aperti molti interrogativi.

Chi ha fatto tutto ciò ?

Chi è l’anonimo membro del SIV ?

Cosa è successo in quell’ora di tempo in cui Adamski è stato all’interno della città del Vaticano ?

Rispondere a queste domande non è facile ma gli elementi esposti in questo articolo posso senza dubbio metterci sulla strada giusta e consentirci di rispondere alle domande.

Lombardi David – Direttore Centro Italiano Ricerche

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IL MISTERO DEL NUMERO CINQUE: Coincidenza o qualcos’altro ?

5 sono i segni sul Demone Asmodeo (acquasantiera della chiesa di Rennes-le-Chateau)

5 sono le lettere della parola GRAAL

5 è il numero romano “V”  simbolo femminile del calice o ventre femminile

5 è il mese mariano (mese dedicato alla Madonna)

5 sono i punti dell’uomo di Vitruvio (Leonardo da Vinci legato ai misteri del Santo Graal, di Maria Maddalena, di Gesù Cristo e Giovanni Battista)

5 sono gli elementi de “I Pastori d’Arcadia (i quattro pastori più la persona che cercano e che dovrebbe trovarsi nella tomba la quale sono intenti ad esaminare)

5 sono le punte del pentacolo cristiano (punta grande verso l’alto) e satanico (punta grande verso il basso)

5 sono i vertici dei pentacoli che compaiono nei cerchi nel grano

5 sono le figure della prima versione della Vergine delle Rocce: Gesù Cristo, Giovanni Battista,la VergineMaria, l’Arcangelo Uriel e una quinta persona che viene fissata dallo stesso Uriel

5 sono le pietre più interne di Stonehenge

Oltre a ciò prendiamo la famosa data della fine del mondo secondo il calendario Maya:  21/12/2012

Sommando i numeri dell’anno 2012 viene fuori 5 ossia i cinque vertici del pentacolo.

Sommando i numeri del giorno e del mese ossia 21 e 12 viene fuori 6 ossia le sei aree all’interno della stella del pentacolo.

Come dice il sottotitolo:

Coincidenze o qualcos’altro ?

Lo scopo di questo breve articolo o elenco mostra come il numero cinque compaia casualmente o volutamente in vari elementi. Le vie da seguire sono al momento tre:

1 tutte le comparse del numero 5 sono casuali

2 tutte le comparse del numero 5 sono volute

3 alcune delle comparse del numero 5 sono casuali e altre sono volute

Per quanto riguarda la data 21/12/2012 collegata alla forma del Pentacolo è stata notata dalla mia collaboratrice nonché membro del Comitato Direttivo del Centro Italiano Ricerche.

Che i creatori del Pentacolo volessero indicarci una data o un codice numerico con qualche particolare riferimento ? e come collegare ciò al calendario Maya ?

Coincidenza o no credo che questo mistero del numero cinque e del Pentacolo debba essere esaminato in modo serio e approfondito

Lombardi David – Direttore Centro Italiano Ricerche

Eloisa Scarsella – Comitato Direttivo Centro Italiano Ricerche