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ALBERTO PEREGO E I SUOI LIBRI: Una conoscenza ufologica quasi completa

Questo articolo più che altro è una sorta di cronologia dei quattro libri scritti dal console Alberto Perego noto anche come “Padre dell’Ufologia Italiana”.

In esso verrà mostrato come i quattro, quasi cinque, libri scritti da Perego hanno dei titoli alquanto indicativi, i quali mostrano come in un epoca dove degli UFO si doveva conoscere pochissimo una persona sapeva più di quanto ci si aspettasse.

Il primo libro dal titolo “Svelato il mistero dei dischi volanti” del 1957. nella copertina sotto il titolo compare anche la scritta “il più grande evento della storia domina la politica mondiale”.

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È incredibile che come primo libro o meglio come primo titolo al suo libro abbia voluto far capire che aveva capito cosa si nascondesse dietro il fenomeno UFO.

Ovviamente la questione si amplifica con il secondo libro dal titolo “Sono Extraterrestri!” del 1958 ossia un anno dopo. E qui vorrei attirare la vostra attenzione sull’affermazione contenuta nel titolo. Perego afferma che i piloti di tali veicoli sono Extraterrestri.

Da notare il punto esclamativo il quale dimostra una precisa e chiara affermazione sulla natura del fenomeno, nonostante, negli anni seguenti fino ad oggi, ci si chiede ancora se questi veicoli e i loro piloti siano o no di natura extraterrestre.

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Perego a quanto pare non aveva dubbi al riguardo.

Nel terzo libro, dal titolo “Rapporto Perego sull’aviazione di altri pianeti” oppure “L’aviazione di altri pianeti opera tra noi” del 1963, Perego fa una sorta di rapporto globale sulle sue ricerche ed espone verso la fine del libro alcune conclusioni.

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Riporto la prima di esse e poi un’altra citazione tratta sempre dal rapporto:

prima conclusione nel rapporto:

“Tutti sono uomini: Non mostri. Alcuni possono essere considerati i nostri padri in quanto hanno dato origine alle forme di umanità che sono sulla terra oggi. Questi uomini giunsero in migrazioni estremamente remote, su questi apparecchi: 500.000, 600.000, un milione di anni fa. Da loro derivano le razze attuali che esistono sulla terra.”

Citazione tratta dal rapporto:

“Potremmo giudicare stupidi gli uomini del rinascimento perché non possedevano la luce elettrica, il telefono, l’automobile, l’aeroplano o il televisore? Per lo stesso motivo non possiamo definirci stupidi, perché non possediamo ancora il disco volante. Ma saremmo stupidi veramente, se non volessimo accorgerci oggi che questi apparecchi operano intorno alla terra.”

Come si nota Perego mostra come la realtà stessa dei “Dischi Volanti” non è una realtà ma la “realtà”. Egli inoltre pone ciò a paragone dei tempi passati dove il telefono o l’automobile sarebbero stati considerati qualcosa di fantascientifico.

Guarda caso noi oggi consideriamo il tema UFO come un tema di semplice e pura fantascienza.

Inoltre nella prima conclusione Perego afferma che alla base della genesi del genere umano ci siano esseri provenienti da altri pianeti.

Il quarto libro, dal titolo “Gli extraterrestri sono tornati” del 1970, Perego ha messo in evidenza il fatto che loro non è che devono tornare sulla terra ma sono già tornati.

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Nel rapporto lui parla di esseri che ci hanno creato specificando che sono venuti sulla terra “500.000, 600.000, un milione di anni fa” e con questo titolo vuole dirci che questi esseri sono tornati sulla terra, riferimento molto chiaro al caso Amicizia.

Nel libro in questione, che non ho avuto ancora l’onore di leggere in quanto difficile da trovare, mi è stato riferito da Ivan Ceci, giornalista e fondatore del Progetto Perego, che Perego commenta il primo libro di Erich Von Daniken uno dei primi esponenti dell’archeologia spaziale. Il titolo del libro di Daniken fu “Gli Extraterrestri torneranno” ma Perego ribatte dicendogli che loro sono già tornati.

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Qui di base finiscono i libri, in quanto il quinto, che avrebbe dovuto intitolarsi “Dirò Tutto” non venne scritto e divenne una sorta di appendice del quarto libro.

Perego che venne a mancare nel mese di aprile del 1981 non ebbe il tempo di rivelare al mondo tutto quello che sapeva, anche se in una lettera inviata a Gaspare de Lama, protagonista del caso Amicizia, afferma di “aver detto molto”.

Evidentemente Perego sapeva che all’epoca in cui scrisse i suoi libri, quello che aveva divulgato tramite loro era, o meglio sarebbe stato abbastanza per rendere la gente consapevole di tutto.

Eccovi quindi un resoconto cronologico dei libri del console Perego, il quale solo leggendo i titoli si capisce che sapeva molto e forse tutto sulla questione UFO

Lombardi David – LUMOS

 

Alberto Perego il console che svelò il mistero dei dischi volanti – Ivan Ceci

Con tattismi di massa – Stefano Breccia

 

Il Pensiero UFOLOGICO di ALBERTO PEREGO

Due importantissimi elementi del pensiero del Console Perego sulla genesi umana in relazione al fenomeno UFO:

il terzo libro di Perego "RAPPORTO PEREGO SULL'AVIAZIONE DI ALTRI PIANETI"

“TUTTI SONO UOMINI: NON MOSTRI. ALCUNI POSSONO ESSERE CONSIDERATI I “NOSTRI PADRI” IN QUANTO HANNO DATO ORIGINE ALLE FORME DI UMANITA’ CHE SONO SULLA TERRA OGGI. QUESTI UOMINI GIUNSERO IN MIGRAZIONI ESTREMAMENTE REMOTE, SU QUESTI APPARECCHI: 500.000, 600.000, UN MILIONE DI ANNI FA. DA LORO DERIVANO LE RAZZE ATTUALI CHE ESISTONO SULLA TERRA.”

(Alberto Perego)

“Potremmo giudicare stupidi gli uomini del rinascimento perché non possedevano la luce elettrica, il telefono, l’automobile, l’aeroplano o il televisore? Per lo stesso motivo non possiamo definirci stupidi, perché non possediamo ancora il disco volante. Ma saremmo stupidi veramente, se non volessimo accorgerci oggi che questi apparecchi operano intorno alla terra.”

(Alberto Perego)

Libro di Ivan Ceci sul console Perego

FONTE:

Rapporto Perego sull’aviazione di altri pianeti – Alberto Perego

Alberto Perego il console che svelò il mistero dei dischi volanti – Ivan Ceci

Chi è Alberto Perego ?

Apro questa sezione dedicata ad una grandissima figura dell’ufologia italiana e dell’esopolitica:

IL CONSOLE ALBERTO PEREGO

Il Console Alberto Perego

la sezione in questione funge principalmente da supporto al “PROGETTO PEREGO” sviluppato dal ricercatore e giornalista Ivan Ceci il quale ha deciso di far conoscere al mondo il pensiero di una persona che di Ufologia sapeva moltissimo…forse più di quanto voleva far credere.

Chi era Alberto Perego ?

ecco un estratto dal sito http://www.progettoperego.it

Chiunque si interessi di ufologia e soprattutto di esopolitica conosce, anche solo per fama, il nome di Carlo Alberto Perego, il console italiano che negli anni ‘50 e ‘60, in seguito ad una personale esperienza che lo vide testimone il 6 novembre del 1954 di uno straordinario avvistamento sui cieli di Roma, gettò le basi dell’ufologia italiana e del pensiero esopolitico.

Perego, infatti, grazie al suo mandato consolare, che lo portò a svolgere numerose missioni in diverse parti del mondo, ebbe occasione di entrare in contatto con moltissime personalità politiche e militari del tempo (tra cui, in Italia, l’allora Ministro delle Finanze Giulio Andreotti), sviluppando ben presto una visione globale del fenomeno UFO che ancora oggi non ha eguali tra i ricercatori che si occupano di questa materia.

Questa figura chiave dell’ufologia italiana e direi anche mondiale, tanto che le sue opere raggiunsero anche l’America del sud, è tuttavia pressoché sconosciuta al pubblico italiano, complice anche l’irreperibilità delle sue opere nel mercato editoriale (che non sono state mai più ristampate) unitamente ad un misterioso silenzio che avvolge la sua vicenda biografica.

Da sinistra: Alberto Perego, Mario Marioli, la psicologa svizzera Lou Zinstagg e George Adamski a cena in un ristorante di trastevere nel 1959

E’ in questo contesto che si è deciso di dare avvio al “Progetto Perego”, un’inziativa aperta rivolta tanto ai semplici appassionati della materia quanto ai ricercatori e agli studiosi, che vi troveranno documenti storici, testimonianze e contributi critici sulla vita e le opere di Perego nonché la possibilità di consultare le opere da lui pubblicate all’interno della Sala di lettura virtuale.

Nel ringraziare di cuore quanti hanno contributo e contribuiranno a rendere vivo questo progetto, invito tutti coloro che sono interessati ad avere maggiori informazioni circa questa iniziativa a rivolgersi alla redazione del sito tramite il seguente indirizzo e-

mail: info@progettoperego.itinfo@progettoperego.it 

Ivan Ceci – Coordinatore del Progetto Perego

info@ivanceci.it info@ivanceci.it
www.ivanceci.it

 

Ecco i quattro libri scritti da Perego sulla questione UFO

I libri di Alberto Perego

e concludo questa introduzione di supporto al PROGETTO PEREGO con il video che venne sviluppato per il convegno con il quale Ivan Ceci riporto in auge il pensiero dello scomparso console

GRAZIE A TUTTI

WWW.PROGETTOPEREGO.IT


 

LA CROCE SECONDO ALBERTO PEREGO: Il simbolo dei simboli

Nel suo terzo libro RAPPORTO PEREGO: L’AVIAZIONE DI ALTRI PIANETI OPERA TRA NOI il console Perego fornisce un interessante spiegazione del simbolo della “Croce” :

“Questi piloti pertanto hanno ripetuto un segno precristiano che da millenni ripetono su tutti i continenti.

Questo segno simbolico comprende il Cristianesimo in una concezione ecumenica che abbraccia tutte le religioni della terra.

Questo segno l’abbiamo scelto noi stessi, terrestri, come simbolo del concetto di TUTTO SUPREMO. E pertanto questo segno in quel particolare giorno ( 6/11/1954 ) e proprio sulla sede del Cristianesimo voleva significare un concetto altissimo di fratellanza mondiale, in un periodo di estremo pericolo per l’avvenire stesso del pianeta (la bomba all’idrogeno era stata sperimentata due prima, il 1 novembre 1952).

Era dunque un segno di unità che si ricollegava a centinaia di manifestazioni analoghe fatte, su tutti i santuari e Centri di culto della Terra.

Segno che io ho potuto vedere, con i miei occhi, disegnato sulle rocce, sulle terracotte primitive, su infiniti oggetti antichissimi contenuti nei Musei di tutto il mondo. Segno che si trova nelle isole del Pacifico al Perù, dalle montagne del centro America alla Patagonia e all’Alaska, dall’India alla Cina e al Giappone, dall’Asia Minore all’Egitto, dal centro dell’Africa a tutta l’Europa, fino alla Siberia.

Questo segno fu chiamato SHAN, che, in antico polinesiano significa QUATTRO: ed ebbe origine dai quattro bracci che il Pianeta Venere riflette, anche oggi, (e molto di più in passato) nelle zone equatoriali della Terra, dominando nel suo splendore il cielo dal mattino o della sera.

Questo SEGNO, dunque, gli uomini lo hanno visto nel cielo da millenni”  A.Perego

Diversi tipi di SHAN o Croce a quattro braccia

Questo brano preso dal suo terzo libro è legato al quella famosa giornata del 6 novembre 1945 quando un considerevole numero di oggetti volanti si sono disposti sopra la città del Vaticano.

Il simbolo che hanno formato, era una CROCE, e lo stesso Perego la pone come simbolo universale legato a tutte le religioni. Più avanti nel libro fa riferimento alle PIRAMIDI le quali viste dall’alto sono delle croci.

Tale fattore andrebbe a rafforzare le ipotesi sviluppate più avanti nel tempo da Sitchin e Von Daniken i quali partendo da punti di vista diversi sono giunti alle stesse conclusioni.

Le divinità Sumere, Egizie, Ebree e Cristiane erano le stessa cosa ossia una grande famiglia di Dei o Alieni come li chiameremo oggi ha dato vita alle varie religioni sulla Terra.

tavola assira con una croce ben visibile


Quindi ecco un altro interessante tassello nel mosaico della verità il quale ci mostra come vari ricercatori, nonostante siano partiti da punti diversi, sono giunti alla stessa conclusione e ciò dimostra che un incredibile verità si sta aprendo ai nostri occhi.

Lombardi David – Direttore Centro Italiano Ricerche

Fonte:

Rapporto Perego: l’aviazione di altri pianeti opera tra noi – A. Perego

Gli Dei erano Astronauti – E. Von Daniken

Quando i Giganti abitavano la terra – Z. Sitchin