CONVEGNO C.I.R. “ANGELI E DEMONI”

IL CENTRO ITALIANO RICERCHE VI ASPETTA SABATO 17 GIUGNO AL SUO NUOVO E IMPERDIBILE CONVEGNO “ANGELI E DEMONI”

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VI ASPETTIAMO NUMEROSI

TANTE NOVITA’ E NUOVISSIMI ELEMENTI SUL COMPLOTTISMO E SUL CONTATTISMO

 

IL PORTALE LUMOS IN COLLABORAZIONE CON L’A.L.Ma.Ra (Associazione per la Lotta contro le Malattie Rare) VI INVITA AL PRIMO CONVEGNO UFFICIALE DI QUEST’ULTIMA IN MERITO ALLE TEMATICA DELLE MALATTIE RARE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA SENSIBILITA’ CHIMICA MULTIPLA

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

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COLLABORAZIONE LEGALE A.L.MA.RA.

In data 29/11/2016 il sottoscritto signor David Lombardi, nella qualità di presidente dell’A.L.MA.R – Associazione  per la Lotta contro le Malattie Rare comunica al pubblico la collaborazione effettiva ed operativa con lo Studio Legale Fierimonte & Formiconi per la tutela legale nei casi MALASANITA’ E RESPONSABILITA’ MEDICA, attraverso un’attività di consulenza gratuita e di difesa in tutte le fasi del giudizio.

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COMUNICATO UFFICIALE A.L.MA.RA.- Associazione per la Lotta contro le Malattie Rare –

Dopo i continui studi e le continue ricerche!

Dopo le notti insonni e i casi approfonditi!

Dopo le testimonianze raccolte, i professionisti ascoltati e le lacrime versate!

Dopo tutto questo sono qui per comunicare a voi, persone, studenti, lavoratori, ballerini, amici o semplicemente conoscenti, che da oggi è attiva e perfettamente operativa l’Associazione A.L.MA.R. (Associazione per la Lotta contro le Malattie Rare) i cui scopi sono:

  • La sensibilizzazione del pubblico circa le problematiche di natura medica;
  • La raccolta e la divulgazione delle informazioni, casistiche, testimonianze e approfondimenti su questioni mediche risolte e/o non risolte;
  • L’organizzazione di convegni, seminari e interventi disciplinari su problematiche mediche e casistiche attuali;
  • La tutela legale in materia di danni derivanti da Malasanità e Responsabilità Medica.

Tutto questo attraverso una struttura solida, un team medico, un team legale e la nostra intenzione di aiutarvi.

Perché la vostra vita è sacra!

E le cure mediche sono un vostro diritto!

Il Presidente

David Lombardi

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LE PERGAMENE DI RENNES LE CHATEAU: la verità nell’inganno (parte quinta)

In questa quinta parte andiamo a sondare la questione delle pergamene attraverso alcune interviste e testimonianze che coinvolgono la figura di Philippe de Chérisey, Claire Corbu figlia di Noel Corbu, suo marito Antoine Captier e il padre di quest’ultimo nipote del campanaro della chiesa di Rennes ai tempi di Sauniére.

La prima testimonianza sulla scoperta delle pergamene viene riportata da Claire Corbu e suo marito Antoine Captier:

Il campanaro di Rennes, un anziano signore molto devoto, si inginocchiava ogni sera di fronte all’altare per dire una preghiera prima di andare a suonare l’Angelus della sera. Quel giorno, gli operai avevano demolito l’altare ed erano partiti lasciando un ammasso di macerie provenienti dai loro lavori. Meccanicamente, mormorando la sua preghiera, il campanaro raccolse un vecchio pezzo di legno, simile all’estremità di una capriata, che emergeva dal mucchio di macerie. Quando lo tirò a sé, il pezzo di legno si aprì in due. Si trattava in effetti di una sorta di scatola tarlata da cui uscirono dei piccoli frammenti di ossa e un pezzo di carta arrotolata. Si affrettò a portare l’oggetto della sua scoperta al curato che, dopo averlo esaminato, gli disse: non è niente, sono reliquie 

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Claire Corbu figlie di Noel Corbu

Esaminando però la versione che dà il padre di Antoine Captier, nipote del campanaro su citato, in essa vi sono elementi leggermente diversi:

Una sera, mentre scendeva per la scala del campanile, mio nonno scorse un riflesso brillante provenire dal capitello di un vecchio balaustro che i muratori avevano messo da parte perché ostacolava i loro lavori. Incuriosito, si avvicinò e scoprì che il riflesso proveniva da una fiala incastrata al fondo di un profondo intaglio del capitello. Il vecchio balaustro era stato probabilmente spostato senza troppa cura, e il pezzo di legno che normalmente chiudeva l’intaglio si era rotto, lasciando apparire la fiala. Mio nonno la estrasse e vide che conteneva all’interno un pezzo di pergamena arrotolata. La portò al curato e non ne sentì mai più parlare. Diceva che grazie a ciò il curato aveva trovato un tesoro 

In entrambi compare un concetto comune:

Claire Corbu e Antoine Captier: un pezzo di carta arrotolata

padre di Captier: un pezzo di pergamena arrotolata

In entrambi abbiamo a che fare con un pezzo di carta o con un pezzo di pergamena e che quindi non ci sono tracce delle quattro pergamene. Che le quattro pergamene effettivamente non siano mai esistite?

Nel libro “Il Tesoro Scomparso di Rennes le Chateau – B.Putnam e J.E.Wood” viene riportata un intervista fatta dallo scrittore Jean Markale al noto personaggio de Chérisey, sul quale circola la voce che egli insieme all’ormai famoso Pierre Plantard, sarebbe responsabile della falsificazione delle pergamene di Renne le Chateau:

trovandomi a Rennes-les-Bains e saputo che dopo la morte del curato il municipio di Rennes-le-Chateau aveva preso fuoco e tutto era andato distrutto, archivi compresi, pensai che sarebbe stato intrigante inventare una storia in cui il sindaco della città possedeva una copia delle pergamene realizzate da Sauniere. E cosi, dando corpo alla proposta di Blanche, mi sono messo a concepire una copia criptata, basata sui passi dei vangeli, per poi applicare da me stesso la chiave di decifrazione. A questo punto non ho fatto altro che innescare, per via indiretta, l’attivissimo Gérard de Séde ed il gioco si è realizzato, ben al di là delle mie aspettative più rosee”

Sempre nello stesso libro si parla di come Pierre Plantard e Philippe de Chérisey abbiamo coinvolto Gerard de Séde.

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Plantard e de Chérisey

I due una volta elaborato tutto il materiale lo hanno fornito a de Sedé indirizzandolo presso la Biblioteca Nazionale dove erano stati depositati dei documenti che de Sedé scambiò per autentici.

Poi gli avevano mostrato i manoscritti elaborati da de Chèrisey, consentendogli di riprodurli nel suo libro senza però rivelare le fonti. Infine gli avevano fornito solo una parte del sistema per decodificare i codici da loro stessi elaborati e su questo dettaglio si arriva al 1971 quando Henry Lincoln, uno dei tre autori del libro “Il Santo Graal”, intervistando Gerard de Sedé gli chiese per quale motivo non aveva pubblicato il messaggio celato nei codici.

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Gerard de Sedé

Come prima risposta de Sedé disse:

quale messaggio?

Dopo una buona insistenza basata sulle reticenze di de Sedé quest’ultimo diede una risposta diversa:

perche pensavo che qualcuno come lei avrebbe preferito scoprirlo da se

Questo potrebbe collimare non solo con la spiegazione fornita da B. Putnam e J. E. Wood ma anche con l’intervista che Jean Markale fece a de Chérisey. Quest’ultimo afferma di aver innescato per via indiretta, l’attivissimo Gérard de Séde e ciò proverebbe che dietro le famose “quattro pergamene di Rennes le Chateau” vi è un inganno ben elaborato al solo scopo di far credere a tutti i curiosi del mistero in questione che il segreto custodito dall’abate Saunière avesse come base quattro pergamene quando secondo alcune testimonianze esse sono state elaborate allo scopo di creare una falsa pista.

Il fatto che de Sedé non sapesse del messaggio e avesse fornito come risposta quella in cui la gente doveva scoprirlo da sola è alquanto strano. Non era meglio renderlo noto in modo da prendersi lui il merito. Chi scrive un libro su un mistero per cercare di risolverlo e invece di mostrare la soluzione al mondo vuole dare il merito a qualcun altro? Solo un idiota secondo me.

Quindi de Sedé ha dato per buono tutto quello che gli è stato fornito per via indiretta e ne ha fatto un libro. Un altro dettaglio ipotizzato dal punto di vista di B. Putnam e J. E. Wood fu che secondo loro de Chèrisey e Plantard non volevano comparire negli studi di de Sedé. Anche questa cosa ammesso che sia vera è alquanto curiosa.

Alla fine però il collegamento de Sedé-Plantard-de Chèrisey è emerso. Perché ? Per quale motivo hanno elaborato questa farsa ? Perché far credere che il mistero di Rennes avesse al vertice quattro pergamene quando aumentano le prove che non siano mai esistite ? Ed infine tutto questo imbroglio è veramente uno scherzo ?

Ovviamente non sono elementi certi a fornire delle risposte e quindi non ci resta che riflettere su questi e attendere la sesta parte dove verrà affrontati altri dettagli.

 

Lombardi David – LUMOS

 

Fonti:

Il Santo Graal – M. Baigent, R. Leigh e H. Lincoln

Il Tesoro Scomparso di Rennes le Chateau – B. Putnam e J. E. Wood

http://www.renneslechateau.it/index.php?sezione=guida&id=36

DISCHI ALATI E SERPENTI (Seconda Parte): Il segreto del serpente

Nella prima parte abbiamo visto come il serpente e il disco alato sono elementi comuni a vari popoli tra cui sumeri, egiziani e aztechi. Questo modo di comparire in più popoli ci dimostra quindi che tra quest’ultimi vi è un elemento comune.

Per capirlo ho approfondito la figura del serpente la quale ha un origine prettamente “positiva” e non negativa come viene narrato nella storia del “Peccato Originale”.

Il serpente nelle varie culture ha sempre avuto una funzione positiva:

  • Greci credevano che i draghi fossero creature benevole e portatori di un grandissimo sapere e conoscenza
  • Nel buddhismo il serpente shesha protesse Buddha in una delle sue meditazioni
  • Nella religione indiana il serpente , specialmente il cobra, ha un valore allegorico che deriva dalla sua ambiguità: è considerato il distruttore ma anche il guardiano della vita umana
  • Il dio mitra viene spesso raffigurato con un serpente o attorcigliato al corpo o ai suoi piedi
  • Il serpente con le piume o piumato è presente nei popoli antichi dell’america latina precolombiana: Aztechi (Quetzacoatl), Maya (Kukulkàn), Inca (Viracocha) ecc…

Il significo all’origine del termine “Serpente” lo troviamo nelle seguenti definizioni:

  • Dragone: dal greco antico Drakon che significa serpente o drago. Deriva anche da un termine più antico ossia Drakomai che significa “guardare, osservare e vedere”
  • Serpente Antico: il termine serpente in base all’etimologia ebraica porta a vari significati tra i quali “colui che conosce il futuro”, “colui che pratica l’arte divinatoria” e “colui che diligentemente osserva”

Tornando un attimo indietro e soffermandoci sul termine “Coatl” esso oltre a significare “serpente” significa anche “gemello” e guarda caso in molte raffigurazioni il serpente appare doppio ossia intrecciato come appare nel Caduceo di Mercurio o nel simbolo della divinità sumera Ningizhidda anche esso indicato con due serpenti.

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il simbolo di Ningizhidda

Il Caduceo prima di essere di Hermes/Mercurio, era stato emblema di Ermete Trismegisto, progenitore dell’arte magica egizia, e rappresentava la sintesi del sapere universale, dalla religione, alla medicina, alla morale, alla filosofia, fino alle scienze e alla matematica. Il termine trae origine da Ermete Trismegisto (dal greco antico Ἑρμῆς ὁ Τρισμέγιστος, «Ermete il tre volte grandissimo»).

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Il Caduceo

L’origine di questo nome è legato al dio greco Ermes o Hermes, corrispondente al dio romano Mercurio, e al dio egizio Thot. Quest’ultimo corrisponderebbe al dio azteco Quetzacoatl il termine richiama la figura del serpente come “gemello” e quindi si torna al serpente cosmico.

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Immagine di Quetzacoatl

A questo punto abbiamo degli elementi utili a farci un idea sul vero aspetto del serpente:

  • Essere positivo
  • Detentore della conoscenza
  • Detentore della vita
  • Colui che osserva

Il serpente quindi è stato per secoli un simbolo benefico, positivo, legato soprattutto alla vita e alla conoscenza.

Nella terza parte affronteremo la questione del disco solare anche esso come il serpente presente in più di un popolo tra i quali sumeri, assiri, babilonesi, egiziani, aztechi ecc…

 

 

Lombardi David – LUMOS

 

FONTI:

Schiavi degli Dei – Biagio Russo

Il Serpente cosmico: il DNA e le origini della conoscenza – J. Narby

 

MCS E I SUOI SEGNALI (Parte 4) Stadi della malattia e strategie di cura

In questa quarta parte mostreremo i quattro stadi dell’MCS e le varie strategie di cura basate essenzialmente sull’uso di sostanze antiossidanti e loro simili.

La malattia di per se si divide in quattro fasi o stadi:

STADIO 1. È la fase della Tolleranza, in cui la persona è in grado di convivere con l’ambiente chimico circostante.

STADIO 2. È il periodo della Sensibilizzazione, detto anche Fase irritante; si manifesta quando il soggetto è sottoposto a un’esposizione chimica ad alte dosi o a una esposizione cronica. I disturbi possono includere dolore alle articolazioni e ai muscoli, cefalea, affaticamento, prurito, nausea, tachicardia, asma.

STADIO 3. L’infiammazione cronica dei tessuti causata dall’esposizione chimica determina artriti, vasculiti, dermatiti, colite, rinite, problemi della circolazione periferica.

STADIO 4. È lo stadio del deterioramento dei tessuti prodotto dalla costante esposizione chimica. I danni prodotti, come lesioni del sistema nervoso centrale, dei reni, del fegato, dei polmoni, sono irreversibili e rimangono poche speranze per invertire il processo. In questa fase si possono manifestare patologie quali lupus, ischemie, cancro, forme degenerative reumatiche, porfiria.

In base ai dettagli emersi dagli articoli precedenti è evidente che al vertice di tale malattia via è uno stress ossidativo su larga scala ossia la quantità di sostanze ossidanti è incredibilmente superiore a quella degli antiossidanti. come far fronte a ciò ?

Gli esami genetici e gli studi principalmente condotti sulla malattia mostrano come punto cardine una carenza di glutatione, uno dei detossificanti principali. Tale carenza viene compensata con del glutatione comperato in farmacia sotto il nome di TAD600. Per il resto la cura di base consiste nell’uso di vitamine tipo C, D3, E ed il complesso vitaminico B.

Potrebbe capitare che il soggetto esposto alla cura disintossicante sia intollerante agli eccipienti presenti nei farmaci in cui sono presenti le vitamine, ad esempio il farmaco della C presenta una discreta quantità di eccipienti, ed in quel caso la strategia di cura si complica.

L’unico modo per superare l’ostacolo degli eccipienti consiste nel vedere se il paziente prende altri farmaci i quali, nonostante presentino vari eccipienti, non hanno mai recato danni alla persona soprattutto nel momento in cui si manifestano i sintomi della malattia. In quel caso si fa una lista degli eccipienti a cui il paziente è tollerante e si cercano i gruppi vitaminici con gli eccipienti tolleranti.

 

Esempio:

Il paziente italiano X nonostante prenda le varie vitamine comperate in farmacia continua a manifestare i sintomi della malattia ma sappiamo che il paziente X non presenta quei sintomi quando ricorre ad altri farmaci prescritti dal medico di base per altri problemi.

Sappiamo che l’MCS è una sorta di intolleranza a sostanze chimiche e gli eccipienti sono sostanze chimiche.

Partendo da ciò, se il paziente X reagisce in modo negativo agli eccipienti delle vitamine mentre non ha nessuna reazione negativa agli eccipienti di alcuni farmaci che usa da anni vuol dire che tollera positivamente quegli eccipienti.

A questo punto basterà fare una lista di quegli eccipienti e cercare di trovare le vitamine con quegli eccipienti. I più blandi presenti in molti farmaci sono: cellulosa microcristallina, magnesio stearato, amido di mais e amido di riso.

Ovviamente esistono persone che tollerano quest’eccipienti elencati e altri che non li tollerano quindi è consigliabile esaminare tutte le medicine del paziente X che non recano danni a quest’ultimo stilando la lista degli eccipienti e fare confronti tra i prodotti.

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La vitamina D3 si trova in forma pura nel prodotto “Dibase” facilmente reperibile mentre le vitamine in forma pura o con eccipienti blandi tipo vitamina C e complesso vitaminico B si possono ordinare tramite siti inglesi.

Detto ciò questo è un metodo sicuro per combattere l’MCS ed evitare i danni irreversibili che si creano a partire dalla quarta fase.

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Lombardi David – LUMOS

 

 

 

 

I Blog di Giorgio Baietti

Il portale LUMOS coglie quest’occasione per sponsorizzare non solo i blog di uno dei più grandi esperti del mistero di RENNES LE CHATAU ma anche i suoi lavori che a parer mio vanno letti se si vuole avere una conoscenza completa del mistero in questione.

BLOG DI GIORGIO BAIETTI

giorgiobaietti.tumblr.com

giorgiobaietti.wordpress.com

OPERE DI GIORGIO BAIETTI

 

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Lombardi David – LUMOS

LE ARMI DEGLI DEI Un incredibile tecnologia (parte 6)

Nella quinta parte sono stati messi in evidenza i seguenti quattro elementi:

  • Le tracce di esplosione nel Sinai
  • I vari elementi trovati a Mohenjo-Daro
  • La storia di Sodoma e Gomorra descritta nella Bibbia
  • I legami tra la valle dell’Indo, la valle del Nilo e la terra di Sumer

I loro legame potrà fornire una spiegazione sulla distruzione di Mohenjo-Daro, Sodoma, Gomorra e le altre città.

I primi due elementi hanno un fattore in comune:

la colorazione nerastra di una parte del suolo atta ad indicare come in quel punto si sia verificato un particolare evento. Tale evento potrebbe essere spiegato da un esplosione atomica o nucleare.

Il secondo e terzo elemento sono legati da un secondo fattore:

vi sono elementi atti a dimostrare non solo come la distruzione di Mohenjo-Daro rispetti l’esatta distruzione di una città per opera di un arma atomica ma le precauzioni che vengono date nella Bibbia alla famiglia di Lot sono le stesse precauzioni che vengono date in caso di un esplosione atomica o nucleare.

Il quarto ed ultimo elemento è il più complesso in quanto entrano in campo non solo tre civiltà (Sumera, Egiziana e Indiana) ma anche un dettaglio di importanza estrema:

le divinità delle tre civiltà sono le stesse persone e si suppone tramite le ricerche di Z. Sitchin che la Valle dell’Indo venne affidata a Inanna una delle tante Annunaki termine che indica le divinità Sumere.

Inanna è la più importante divinità femminile del pantheon mesopotamico. Era la dea dell’amore, della bellezza e della fecondità (per questo motivo venne assimilata alla babilonese Isthar, alla greca Afrodite e alla romana Venere), ma allo stesso tempo era associata alla guerra e all’amore sessuale.

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Venne generata dal dio del cielo An, che diede alla luce anche suo fratello Utu (dio del sole) e sua sorella Ereshkigal (dea degli inferi). Nipote di Enlil (dio dell’aria e dell’atmosfera), apparteneva al clan degli dei Enliliti, contrapposto a quello di Enki, fratellastro e nemico di Enlil. Dai Sumeri era soprannominata “Anunita”, perché era la prediletta del prozio Anu, padre degli dei che abitava in cielo e che giaceva con lei quando scendeva sulla terra.

Secondo la ricostruzione di Sitchin gli eventi che hanno coinvolto la stirpe degli Annunaki tra Nibiru e la terra arrivano fino al 2023 a.C. mentre secondo i dati riportati nelle cinque parti del capitolo le presunte esplosioni atomiche si sono verificate nel 2000 a.C.

Cos’è accaduto in quei 23 anni ?

Nel 2023 si giunge alla fine di Sumer e dopo cosa accade ? altre guerre ? possibile dato che stando sempre a Sitchin il dio Marduk ottiene la supremazia sulla terra ?

E se si trattasse di un errore di calcolo ? la guerra che coinvolge gli Annunaki tra la terra e Nibiru potrebbe non solo essere avvenuta tra il 2023 e il 2000 ma potrebbe aver coinvolto le distruzioni delle città menzionate nelle altre parti dell’articolo.

Potrebbe essere possibile ?

La questione non sarebbe del tutto impossibile visto che la distruzione di Sumer è legata all’uso delle famose “armi del terrore” le quali erano in grado di distruggere con un colpo solo un intera città.

Quindi la distruzione di queste città in particolar modo Mohenjo-Daro, Sodoma e Gomorra avrebbe come “movente” la guerra che tra le due fazioni degli Annunaki:

Da una parte gli Enliliti e dall’altra gli Enkiti.

Come è stato appreso Mohenjo-Daro si trovava nella zona localizzata come “Valle dell’indo” mentre Sodoma e Gomorra erano localizzate nel Sinai penisola di forma triangolare del Vicino Oriente che fa parte dell’Egitto nord-orientale.

Un aspetto importante dell’Egitto nell’ambito delle divinità sumere è Marduk figlio primogenito di Enki conosciuto con il nome di Ra ossia il Dio del Sole.

Quindi ecco che abbiamo due elementi alquanto interessanti:

  • Inanna legata al gruppo di Enlil
  • Marduk legato al gruppo di Enki suo padre

Oltre a questi due ne sono emersi altri due presi da un interessante lavoro di Zecharia Sitchin dal titolo “Il Libro Perduto del Dio Enki” in cui viene raccontata in quattordici tavolette la storia degli Annunaki tra Nibiru e il nostro pianeta.

  • Estratto dalla sinossi dell’undicesima tavoletta: Inanna da una guerra per catturare e punire Marduk. Gli Enliliti irrompono nel suo nascondiglio nella grande montagna.
  • Estratto dalla sinossi della dodicesima tavoletta: Marduk si impossessa dalle seconda regione. Depone ed esilia Ningishzidda (Thoth) in terre lontane. Si proclama Ra dio supremo di una nuova religione. Introduce i regni faraonici per contrassegnare una nuova civiltà…A Inanna viene assegnato il dominio della terza regione (la valle dell’Indo)

Le sinossi e di conseguenza le tavolette confermano ulteriormente la questione delle tre regioni:

  • Prima regione = SUMERIA (Enlil)
  • Seconda regione = EGITTO o VALLE DEL NILO (Marduk)
  • Terza regione = VALLE DELL’INDO (Inanna)

A questo punto la questione “potrebbe” inziare ad avere un senso ma ci sono ancora molte cose da esaminare come le divinità dell’antica India verificando la loro collocazione con quelle sumere ed egizie, controllare i dettagli del conflitto fra Enkiti ed Enliliti ma soprattutto capire cosa è accaduto tra il 2023 e il 2000 a.C.

Risolvendo questi tre quesiti forse non dico tutta ma il settantacinque per cento della verità dovrebbe venire alla luce.

Di conseguenza qui finisce la questione sulle ARMI DEGLI DEI e si passa ad un nuovo capitolo dal titolo GUERRE TRA GLI DEI

 

Lombardi David – LUMOS

FONTI:

2000 a.C. distruzione atomica – W.Davenport e E.Vincenti

Guerre Atomiche al tempo degli Dei – Z.Sitchin

Il libro perduto del Dio Enki – Z. Sitchin

 

 

ERESIA VATICANA

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Con Dan Brown si sono aperti vari spiragli sulla questione…

 ma ha prendere pala e piccone per scavare nelle viscere del passato della storia del Vaticano e dei suoi misteri, con una precisione e professionalità impeccabili, ci hanno pensato tre persone

ROBERT BAUVAL – CHIARA DAINELLI e SANDRO ZICARI

Grazie a loro davanti ai nostri occhi si prepara un viaggio impressionante e stupefacente il quale amplierà ulteriormente la conoscenza della pura verità. Quindi vi consiglio di aprire il libro il quale a sua volta aprirà ulteriormente la vostra conoscenza.Bauval-Dainelli-Zicari.jpg

PS: La vera eresia sarebbe non leggere questo libro 😉

Lombardi David – LUMOS