Archivi categoria: Ufologia

UFO SU GERUSALEMME

Un globo incandescente ripreso sopra l’orizzonte di Gerusalemme ha lasciato sbalorditi gli esperti UFO.

L’oggetto circolare è stato visto scendere lentamente nel Duomo simbolo della città santa di Rocca prima di sparire verso il cielo come un razzo.

Clip simili sono stati visti prima e smascherato come bufale.

Ma questo ultimo avvistamento è rivelato più difficile da respingere in quanto è stato registrato da quattro prospettive diverse.

Alcuni appassionati di UFO ritengono che il video sia la prova finale che gli alieni esistono, mentre altri dicono che l’oggetto non identificato sarebbe il dio ebraico Elohim.

Al mistero si è aggiunto il fatto che l’oggetto sorvolava la Cupola della Roccia – un antico santuario islamico – punto di riferimento vietato.

Poco dopo un minuto nella clip, l’oggetto scende lentamente, quasi al livello del suolo.

l’oggetto si libra per un breve periodo e poi sfarfalla prima di sparare verso l’alto ad una velocità incredibile.

L’ex Ministero della Difesa investigatore UFO Nick Pope ha detto: “Se questi sono reali, sono alcuni dei video più incredibili mai girati.
“Se non lo sono, allora questo è un falso molto ben pianificato e coordinato, progettato per eliminare gli elementi di dubbio”

“Il modo in cui spara verso il cielo suggerisce che non è presidiata, perché nessun essere vivente può sopravvivere a questo tipo di forze di gravità.
Un altro gruppo di osservatori ha anche caricato i loro filmati fatto con il cellulare su YouTube e hanno scritto: “auguri per sfatare questo”.

Nel loro video, i turisti americani si sentono dire: ” Li abbiamo visti nel Mississippi come questo”

Altri due clip filmati da diversi punti di vista sono stati pubblicati online.

Altri dicono che era tutto falso e hanno preparato diverse versioni alternative dei video le quali mirano a dimostrare che non sono reali.
Questi includono versioni stabilizzate in cui la luminosità e il contrasto sono state rafforzate, evidenziando anche un grave difetto della prospettiva. Un altro è un movimento tracciato, che mostra apparentemente l’UFO “rimbalzare in giro come pazzi” – e secondo gli scettici dimostra come i creatori del video abbiano avuto difficoltà a inserirlo nella scena.

FONTE: http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/3386430/Holy-smoke-UFO-in-Jerusalem.html

Annunci

RAPIMENTO ALIENO CATTURATO CON FOTOCAMERA A VISIONE NOTTURNA

ANTE FE (NEW MEXICO) – Un Alieno è stato ripreso con una telecamera a visione notturna – nell’atto di rapire una donna da casa sua. Le autorità della Polizia di Santa Fe – New Messico –  sono rimasti sbalorditi davanti alla fotografia, la prima che documenti un reale rapimento Alieno. L’ONU indaga su questo caso..

Il fotografo dilettante, Jeff Norris, appena ritornato dall’Iraq, è riuscito ad effettuare una fotografia all’infrarosso, (night vision) di un alieno mentre rapiva la sua fidanzata Jenna, dal loro appartamento.  Norris dice che lui e Jenna dormivano nel letto, quando l’Alieno appena comparso ai piedi del letto è rimasto sorpreso e scioccato dalla scena che gli si è presentava davanti agli occhi. Norris ha dichiarato che non riusciva a muoversi e ne a parlare. L’alieno poi ha preso Jenna e ha cominciato a camminare lentamente verso la porta. Norris si è alzato e cercando di andare verso l’alieno è rimasto bloccato da una sorta di “campo di forza” e quindi non poteva muoversi, come se fosse paralizzato.

 

l’unica foto di un rapimento alieno scattata con una fotocamera Night Vision

 

Poi caduto a terra, proprio vicino alla sua attrezzatura fotografica, è riuscito a prendere la sua macchina fotografica a visione notturna e a catturare l’unica immagine dell’alieno con la sua fidanzata. “Sembrava tranquillo l’alieno e la mia fidanzata era tra le sue braccia, ma quando ho immortalato la scena, sono riuscito, in modo molto agitato, a correre fuori di casa.”
Norris non ha visto la sua ragazza per tre giorni.
Le autorità di Sante Fe  hanno inviato sul posto una squadra speciale di indagine sugli Alieni, capitanta dal Dr. John Malley del Comitato ONU sugli Extraterrestri e ha esaminato la foto che ha scattato Norris. Il dr. Malley ha dichiarato alle autorità e alle TV: “Abbiamo condotto dei test e analisi sulla fotografia presso laboratori dell’ONU e questi test hanno confermato l’autenticità della foto e che questa non mostra segni di manipolazione. Abbiamo quindi  ufficialmente, il primo caso con fotografia che mostra un rapimento alieno. ”

Malley ha continuato a dire che L’Alieno era un essere “Zeeba.”  I Zeebans fanno parte di una delle tante razze ET che  sta effettuando una invasione aliena, tuttora in corso, iniziata lo scorso ottobre e che proseguirà fino a dicembre 2015. Il Dr. Malley ha detto che i Zeebans, provengono dal pianeta Xixuc e sono atterrati spesso sul nostro pianeta, quindi facendo visita per mesi e mesi. Ha detto che gli alieni dal pianeta Gootan arriveranno nel mese di novembre 2011 – e sembra possano essere ostili.

 

 

“Abbiamo rilasciato un codice viola per tutti i paesi del mondo a prepararsi per l’invasione”, ha detto Malley dell’ONU.
Beh, perché non è mai stato riportato tale notizia dai media televisivi? Perchè questa notizia viene dichiarata una bufala?
Malley ha detto che: “La maggior parte dei governi mondiali hanno adottato la politica di negazione e cover-up. Non siamo d’accordo al cento per cento con tale approccio. Pensiamo che i cittadini della Terra debbano prepararsi a questa invasione aliena “.

L’ONU sta seguendo da vicino l’invasione  e nel frattempo, la famiglia Gomena e Norris, sono alla ricerca della ragazza tra le montagne intorno Sante Fe – sperando che l’alieno tornerà per riportarla a casa in sicurezza.

A parte questo caso di Abduction, (forse una bufala..) sembra che si stia facendo pubblicità negativa sulla presenza Extraterrestre. Rammentando la notizia dell’arrivo di giganti astronavi, che arriverebbero sul nostro pianeta verso la fine di Novembre 2011. Tutto questo potrebbe essere un filo conduttore che ci porta a capire, che dietro le quinte esiste una regia (Governo CABAL- Illuminati) con tanto di programma di informazione, per poter annunciare al mondo che il prossimo nemico sono gli Alieni, cattivi pure… No comment!!

A cura della Redazione Segnidalcielo (www.segnidalcielo.it)

fonte articolo

UFO GIUGNO 2010 LA PROGRESSIONE DELLA TATTICA PUNTIFORME

Per tattica puntiforme il ricercatore argentino Dante Minazzoli intendeva le periodiche apparizioni di dischi volanti nei cieli terrestri. Secondo Minazzoli gli UFO continuerebbero ad apparire e scomparire per convincerci gradualmente della loro esistenza.

“Gradualmente” è la parola chiave che si riallaccia agli eventi verificatesi dal 6 al 9-10 giugno 2010 nei quali vediamo una progressione sempre più elevata di apparizioni UFO.

Tutto ha inizio con alcuni Militari, in servizio alla contraerea di Sabaudia (pertanto molto attendibili), i quali il 6 giugno 2010 hanno avvistato e filmato tre oggetti volanti non identificati che si sono alzati e librati nel cielo. I tre erano in servizio di piantonamento, davanti alla residenza dell’ambasciatore americano presso la Santa Sede. Un obiettivo diplomatico. E questo spiega anche il loro comportamento. Dopo l’avvistamento hanno fermato una pattuglia dei carabinieri. Qualcuno li ha sentiti parlare in linguaggio tecnico, accennare ad un «repentino allontanamento verso il cielo», a «formazioni a delta», e «punti luminosi sospesi a circa cento metri da terra e non distanti da loro», e che «un velivolo normale queste cose non può farle».

Ma altri avvistamenti e testimonianze mostrano la graduale apparizione di questi oggetti che sembra essere molto rapida (le testimonianze sono tutte in prima persona):

Santa Maria delle Mole (castelli romani) sabato 5 giugno 2010:  mia zia ha un bar vicino casa mia qui a Santa Maria delle Mole (castelli romani) … lunedì  sono  passato al bar e mi ha raccontato che sabato sera (era già buio) ha visto ben 5 UFO di colore rosso disposti in formazione..dopo  pochi minuti sono scomparsi all’improvviso…ieri invece mia sorella è andata sempre al bar e mi ha detto che guarda caso dopo il racconto di mia zia è uscita dal bar e ne ha visti 2 sempre rossi che si muovevano lentamente e poi sono scomparsi.. ovviamente mia zia e mia sorella non anno mai avuto a che fare con questo argomento quindi non  hanno motivo di mentire.. (testimonianza di Francesco giunta al C.I.R.)

Un oggetto comparso il 6 giugno 2010 sull’A12 nel tratto compreso tra il casello Santa Marinella-Santa Severa e il casello Civitavecchia Sud è arrivato da est spostandosi a velocità vertiginosa verso il mare. L’oggetto si è fermato poi per qualche istante per poi riprendere la sua corsa verso l’orizzonte.

Roma 6 giugno 2010 (1:00 del mattino): Io ed i miei amici abbiamo visto nella notte fra sabato 5giugno e domenica 6giugno 2010 (verso l’1 di notte) qualcosa attraversare il cielo di Roma. Eravamo in un parco panoramico e qualcosa di molto luminoso è passato sull’orizzonte da nord a sud per sparire poi all’improvviso, era troppo basso per essere una stella cadente e troppo veloce e troppo luminoso per essere un aereo.

Nola lunedì 7 giugno 2010 : Avvistamento oggetti non identificati lunedì 07/06/2010 ore 22.40 circa – seconda parte (nel video oltre una luce bianca che non è altro che un lampione in quanto il video è stato fatto dalla strada, si vedono almeno una dozzina di sfere rosse che dal basso si innalzano verso l’alto seguendo la stessa direzione, la zona è quella collinare di Nola, verso la fine si vedono esplodere fuochi artificiali, non so se abbiano attinenza con il fenomeno visto durato più di dieci minuti….speriamo che gli esperti siano in grado di illustrare quello che appare nel video-documento (testimonianza di paolo piccolo giunta al C.I.R.)

video di nola

Agrigento Lunedì, 7 Giugno 2010: io ieri sera, 06 giugno 2010 nel cielo sopra assisi ho notato 7-8 sfere luminose che sono rimaste la per 4-5 minuti

Perugia Lunedì, 7 Giugno 2010: anch’io le ho viste zona Bastia Umbra..ero sul terrazzo e le ho notate in direzione sud ovest

Perugia Lunedì, 7 Giugno 2010: io personalmente non ho visto niente ma mia sorella e amici suoi si! hanno raccontato che stamattina avrebbero notato un oggetto a forma sferica cm si vede nei tg o documentari vari che girava… e ce chi dice che già da ieri sera hanno notato qualcosa di strano nel cielo!

Ravenna Lunedi 7 Giugno 2010: ieri sera 6 giugno 2010, ore 22:20-22:30, zona periferia di Ravenna. Ho visto una luce dalla luminosità del tutto simile alle altre stelle, percorrere il cielo da sud-ovest a nord-est a velocità relativamente elevata(troppo per essere un aereo e troppo poco per essere un meteorite). Lo descriverei piuttosto come una cometa, se non fosse per la traiettoria a parabola e l’improvviso cambio di direzione un istante prima di svanire.  dava anche l’impressione di procedere leggermente a zig zag, ma potrebbe essere stato un effetto ottico. il bagliore era costante e non pulsava.

Firenze Martedì, 8 Giugno 2010: domenica alle ore 00:30 ho notato dalla finestra della mia stanza una luce sferica che ha attraversato tutto il cielo,all’inizio ho pensato si trattasse di una cometa ma poi mi sono accorto che non era così perché la sua velocità era costante e la sua traiettoria non era in caduta ma stava attraversando il cielo. In più come ha detto james era troppo veloce per essere un normale aereo e troppo lento per essere una cometa. Il bagliore era costante e perfettamente sferico….

Salerno Mercoledì, 9 Giugno 2010: confermo di aver visto anche io delle luci…domenica sera verso le 21.15 ero in autostrada e ho visto almeno 5 luci molto luminose, di un colore arancio che si spostavano singolarmente. Pensavo di aver visto dei fuochi d’artificio o qualcos’altro fin quando poi uscendo dall’autostrada altre persone erano ferme con la macchina a parlare al cellulare indicando quelle strane sfere. Sinceramente non ho mai creduto a storie sugli ufo ma dopo averle viste qualche dubbio mi è venuto dal momento che nessuno è riuscito a spiegare di cosa si trattasse.

Autostrada Parma  – La Spezia 10 giugno 2010 ore 1:00:  In riferimento all’avvistamento UFO a Roma tornando da Modena in autostrada Parma  – La Spezia. La stessa sera dopo la partita Sassuolo – Torino Quindi verso le ore 01 del 10  giugno (verificando l’ingresso autostradale e la media oraria potrei essere + preciso) ho visto tre luci  immobili di forma non circolare ma quasi rettangolare ben distinte in direzione ovest sopra i monti del valico della cisa. Ho detto alla mia compagna che mi sembravano UFO e scherzando mi sono ripromesso di verificare eventuali avvistamenti. Ieri la mia compagna mi ha detto di aver preso notizia dell’avvistamento. (testimonianza di Umberto Manfredi giunta al C.I.R.)

Al signor Manfredi poi è stato chiesto di essere più preciso e di fornirci più dati e la risposta è subito arrivata:

Le immagini  erano tre  di colore  bianco intenso. Per il periodo che le ho osservate erano fisse. Anche se in alcuni momenti sembravano alternativamente oscurarsi come se vi fosse un passaggio di una nuvola. Di lato poi, visivamente parlando più in basso, potrebbe essere apparso un altro  ma non ne sono sicuro perché viaggiando potrebbe essere stato falsato dalla prospettiva, ed inoltre aveva una forma meno definita rispetto alle altre. Passato il valico mi è sembrato che questa luce più bassa ancora si vedesse, prima di perdere la visuale. Ho dedotto che la loro posizione doveva essere  abbastanza bassa per essere poi oscurata dal monte una volta attraversato il valico. Per quanto riguarda la moneta la dimensione di ogni elemento era più piccola di un centesimo

Per velocità media mi riferivo all’ultimo avvistamento su Roma che avete e sapendo che il mio avvistamento dista circa 480 Km. Alle ore una circa (ero nei pressi di Borgotaro) si potrebbe calcolare la loro velocità approssimativa di spostamento. Ora non posso essere più preciso su l’orario perché ho il telepass ma se occorrerà quando sarò in possesso del riepilogo vi fornirò dati più precisi.

Saluti Umberto Manfredi

Ma il fenomeno in questione è andato oltre il 10 giugno come dimostrano queste altre due testimonianze:

“12-06-2010 Salve a tutti, sono un ragazzo di Agrigento.. proprio la notte scorsa verso l’ 1:00 molte persona abbiamo notato quello che a prima vista sembrava uno strano aereo con tre luci, niente di particolare a primo impatto se non la strana luce e la traiettoria.. ma a distanza regolare sono comparsi altre 4 luci identiche che seguivano la stessa traiettoria rettilinea.. per un totale di 5.. la cosa che ci ha maggiormente meravigliato è stato lo sparire improvviso delle luci tutte contemporaneamente”

“ieri 13 giugno 2010 0re 23.21 ho visto insieme ad altre persone numero 7 oggetti a forma di sfera luminosa di colore rosso ad intensità variabile .. comunque forte.. quasi ad effetto LED.. che si muovevano in formazione quasi a croce.. più a forma di T poggiata su un fianco ..per sparire da Roma sud .. direzione Tivoli..”

L’elemento chiave della questione sono le apparizioni verificatesi giorno dopo giorno dal 6 giugno al 13 giugno secondo le varie testimonianze. Perché giorno dopo giorno ?

Seguendo la teoria di Dante Minazzoli e alla luce dei fatti attuali queste apparizioni aumentano di gradualità sempre più portando questi oggetti ad apparire per 8 giorni di fila se non di più.

La domanda chiave è: Perché ?

Una mia prima ipotesi è legata a un’altra affermazione di Minazzoli il quale ritiene che gli UFO effettuerebbero queste apparizioni, che a noi sembrano aggressive, per dimostrarci la loro “pacifica superiorità”. In altre parole queste apparizioni avvenute giorno dopo giorno starebbero a significare che “loro” stanno per darci un qualche segnale definitivo della loro esistenza o qualcosa di simile anche se ciò resta ovviamente un ipotesi.

Una seconda ipotesi consiste in una sorta di mappatura dell’Italia ad alta precisione. Potrebbe sembrare assurdo eppure la presenza di oggetti nel cielo che giorno dopo giorno percorrono l’Italia fa pensare a una sorta di controllo specifico su di essa o a una specie di mappatura del posto.

Ovviamente si tratta solo di ipotesi e più di tanto non possiamo dire perché ammesso che quegli oggetti volanti fossero pilotati da qualche essere il loro modo di pensare è totalmente diverso dal nostro.

Come dissi ad una conferenza sugli UFO dove venni chiamato a partecipare in veste di relatore insieme a vari esperti come  Adriano Forgione, ecc… “Non esiste solo la logica terrestre ma esiste anche la logica extraterrestre”

Quindi in base a questa mia affermazione e in base anche al fatto che non è stato possibile compiere un esame molto approfondito su questi oggetti volanti vista l’impossibilità di esaminarli da vicino e dall’interno ho sviluppato queste due ipotesi basandomi su sette anni di ricerca e di studio nel campo ufologico.

Nonostante ciò prima di concludere il mio lavoro porto all’attenzione del lettore un altro fatto curioso non solo perche riguarda i famosi cerchi nel grano ma anche perche si è verificato in concomitanza con l’apparizione del 6 giugno.

I cerchi sono stati trovati in zona Villa Pamphili (uno dei parchi verdi di Roma) e quindi nelle vicinanze della prima apparizione degli oggetti volanti.

prima immagine del cerchio di Villa Pamphili

seconda immagine del cerchio di Villa Pamphili

seconda immagine del cerchio di Villa Pamphili

Cosa significa tutto ciò ? al di questi cerchi rinvenuti a Roma non sappiamo se negli altri posti visitati dai famosi oggetti ve ne siano altri. Quindi non essendo in possesso di tutti i dati posso solo azzardare una piccola ipotesi:

Se i cerchi sono stati causati dagli stessi oggetti che si sono poi mossi su buona parte dell’Italia allora si tratta di un simbolo d’inizio inerente un ipotetica mappatura.

Ovviamente l’ipotesi è molto remota in quanto io stesso esaminando sulla carta geografica i vari posti visitati che vanno dal sud al nord d’Italia formano un tracciato e visto che Roma sta al centro di tale tracciato non può essere il punto d’inizio. A questo punto l’unico modo per dare una spiegazione ai cerchi sarebbe andare in tutti i posti cosa che richiederebbe molto ma molto tempo e vedere se ogni posto presenta cerchi nel grano.

Questo lungo sistema darebbe la conferma di una possibile mappatura e i cerchi potrebbero essere i punti utilizzati a sviluppare il tracciato come nei grafici dove per creare una retta si ricorre a dei punti i quali vanno uniti.

In conclusione queste apparizioni avvenute in otto giorni su quasi tutta l’Italia non sono un classico caso di apparizione UFO ma qualcosa di più complesso che potrebbe riguardare o una mappatura di alcuni posti del pianeta oppure un segnale ben preciso che i visitatori dello spazio voglio inviarci.

Che sia venuto il momento di stabilire un contatto definitivo ?

Noi terrestri restiamo in attesa

Lombardi David – Direttore Centro Italiano Ricerche (C.I.R.)

 

 

 

 

 

 

 

 

UFO a Flaminia

Il giorno 8 maggio 2011 la signora Pina ha inviato ai membri del C.I.R le seguenti foto.

Si tratta di un avvistamento effettutato sull’autosole all’altezza Flaminia – Roma Nord

la signora Pina oltre a inviarci le foto ci ha fornito i seguenti elementi e quindi riporto la sua testimonianza:

“ho scattato queste foto la sera dell’8 maggio dall’autostrada del sole, venivo dalla flaminia… peccato che ora che ho realizzato cosa fosse, preso  la digitale in borsa e preparata,  l’assembramento che ho visto all’inizio  era già sparito! erano una quindicina di sfere luminose tutte allineate un pò a triangolo, silenziose, che piano piano diminuivano sparendo alla vista”

e riporto ora alcune immagini ingrandite della formazione:

cinque oggetti della formazione

nella foto seguente se ne vedono addirittura sette di questi oggetti e per rendere la cosa più semplice visto che la foto non è molto chiara li ho anche cerchiati

sette oggetti della formazione

Ovviamente il C.I.R. ringrazia la signora Pina e invita a chi ha la fortuna di fotografare tali oggetti ad inviare le foto.

Grazie a tutti

Lombardi David – Direttore Centro Italiano Ricerche

Il Caso UMMO – famoso caso di contatto tra umani e alieni

Ummo è il nome di un ipotetico esopiantea dal quale proverrebbe la civiltà “ummita” (o “ummana”, secondo un termine che gli ummiti stessi affermerebbero di preferire). Alcuni sedicenti rappresentanti della massima organizzazione di Ummo, denominata UMMOAELEWE, avrebbero preso contatto con la nostra civiltà tramite una lunga serie di lettere e documenti dattilografati, inviati per posta a persone della Terra interessate al fenomeno UFO. Il caso Ummo conobbe una certa popolarità in Spagna e in Francia negli anni sessanta e settanta. Gli autori di queste lettere si presentavano come membri di una civiltà extraterrestre proveniente da Ummo e in missione scientifica sulla Terra.

STORIA

Nel 1966 e nel 1967 ci fu una prima ondata di lettere indirizzate principalmente, ma non esclusivamente, a Fernando Sesma Manzano, un funzionario di stato spagnolo a capo dell’associazione di appassionati del fenomenoUFO “Gli amici dei visitatori dello spazio” che era solita riunirsi ne La Balena Allegra

Negli anni successivi le lettere spedite diminuirono di numero, mentre crebbe il numero di destinatari, finché nella seconda metà degli anni ottanta ci fu una seconda ondata di lettere caratterizzate da un contenuto diverso, meno tecnico e più filosofico.

Le prime lettere vennero ricevute nel gennaio del 1996. Secondo lo storico Mike Dash l’affare Ummo inizia invece il 6 febbraio 1966 a Madrid, giorno in cui l’ingegnere José Luis Jordán Peña dichiarò di avere avvistato un UFO ad Aluche, un piccolo centro vicino a Madrid. Secondo il testimone si trattava di “un enorme oggetto circolare con tre gambe e, sulla parte inferiore, un curioso simbolo: tre linee verticali unite da una linea orizzontale. Le due linee verticali esterne erano nella parte alta curve verso l’esterno, per cui il disegno assomigliava al simbolo del pianeta Urano“. Si tratta dello stesso simbolo con il quale i supposti ummiti erano soliti timbrare le loro lettere. Il racconto di Peña generò un certo clamore, ma fu solo l’inizio. Poco tempo dopo a Madrid l’autore di un libro sugli UFO ricevette parecchie fotografie in una busta anonima, che raffiguravano un UFO simile a quello descritto da Peña, compreso lo stesso simbolo. Secondo la ricostruzione di Dash, poche settimane dopo l’avvistamento di Aluche Fernando Sesma Manzano ricevette alcune lettere dattiloscritte in cui si affermava che provenivano da una razza extraterrestre originaria del pianeta Ummo. Secondo il sito Ummo-Ciencias invece, le prime lettere a firma “Ummo” erano già state ricevute alcune settimane prima. Entro l’anno, varie persone (prevalentemente a Madrid) ricevettero circa 150 documenti ummiti per un totale di circa 1000 pagine. Ogni pagina dei documenti recava stampiglato lo stesso simbolo raffigurante tre linee verticali unite da una linea orizzontale. In seguito molte altre persone ricevettero le lettere degli ummiti, tra cui lo scienziato francese Jean-Pierre Petit. L’affare Ummo ricevette ulteriore impulso dall’avvistamento di un UFO con il simbolo di Ummo avvenuto nel 1967 a San José de Valderas, in Spagna; i testimoni dell’avvistamento furono rintracciati e intervistati da Peña.

Dash rileva che pochi ufologi al di fuori della Spagna presero seriamente il fenomeno ummita, dato che l’autenticità delle foto era molto sospetta e, anche se il contenuto delle lettere era molto più sofisticato delle comunicazioni ricevute dalla maggior parte dei contattisti, non c’era nulla che non potesse essere di origine terrestre. Si fece strada la considerazione che potesse essere un imbroglio.

L’ipotesi dell’imbroglio ha preso corpo nel 1993, quando Peña ha confessato di essere il vero autore delle lettere, ma la sua confessione non ha convinto tutti.

Nel giugno 2002 uno scienziato francese ha pubblicato con lo pseudonimo di Jean Pollion il libro Ummo, de vrais extraterretres (Ummo, i veri extraterrestri), in cui ha analizzato il linguaggio degli ummiti arrivando alla conclusione che è differente da tutti gli altri linguaggi conosciuti. La vera identità dell’autore che si nasconde dietro lo pseudonimo di Jean Pollion rimane sconosciuta.

A seguito delle “rivelazioni” degli ummiti si sono formati anche piccoli gruppi di devoti, tra cui uno strano culto boliviano chiamato “Hijas de Ummo” (Figlie di Ummo) e tradotto in inglese come “Ummo’s Children”. Un altro gruppo, Ummo sciences, afferma di occuparsi del caso attenendosi a un metodo scientifico più rigoroso. Antonio Moya Cerpa ha perfino compilato un dizionario della lingua di Ummo.

CONTENUTO DELLE LETTERE

Due lettere raccontano l’arrivo degli ummiti sulla Terra, che sarebbe avvenuto il 28 marzo 1950 a Digne-les-Bains e La Javie. Un piccolo gruppo di scienziati extraterrestri sarebbe sbarcato per studiare il nostro pianeta e la nostra cultura. La Terra sarebbe stata scoperta dagli ummiti in seguito all’intercettazione di un messaggio telegrafico emesso nel febbraio 1934 da un navigatore norvegese al largo dell’isola di Terranova.

Altre lettere descrivono le condizioni di vita del loro pianeta, con numerose illustrazioni. Vengono descritte la vita quotidiana, il lavoro, la famiglia, il divertimento, l’arte, l’educazione, la sessualità; si parla anche della loro storia, dei sistemi di governo che hanno conosciuto e del sistema politico attuale, che considerano come “socialista”.

Un’altra parte delle lettere riguarda la filosofia, la metafisica e la religione. Il concetto di Dio è spesso presente e la spiritualità degli ummiti presenta analogie con il cristianesimo.

Molte altre lettere contengono argomenti scientifici descritti dettagliatamente, che includono la teoria dei grafi, la teoria del campo unificato, argomenti di astrofisica, cosmologia, biologia ed evoluzione.

Nei loro messaggi, gli ummiti affermano di provenire dal pianeta Ummo, distante circa 14 anni-luce dalla Terra e orbitante attorno alla stella IUMMA, identificata come la nana rossa Wolf 424 della costellazione di Virgo. Il termine che gli ummiti utilizzano per riferirsi a se stessi nella loro lingua è OEMII. Nelle loro lettere, infatti, gli ummiti stessi forniscono molte indicazioni sulla loro lingua, sulla loro civiltà, sui loro usi e costumi, utilizzando moltissime parole in lingua ummita e fornendo precise indicazioni sul loro significato e sulla loro possibile trascrizione fonetica in lingua spagnola. Ecco alcuni stralci da queste controverse missive.

  • Primo contatto e motivazioni del viaggio: come precisato nella lettera ummita datata 23 gennaio 1967, nel 1948 i sistemi di rilevamento di Ummo captarono un segnale elettromagnetico di frequenza 413,44 megacicli proveniente dal nostro pianeta. Si trattava di un segnale in codice Morse emesso da una nave norvegese che nel febbraio del 1934 stava facendo prove di radiotrasmissioni UHF al largo di Terranova. Giunto su Ummo, il segnale venne interpretato come un codice binario inviato appositamente dall’uomo verso il cosmo e contenente presumibilmente una qualche istruzione per la civiltà extraterrestre che l’avesse ricevuto. Gli scienziati di Ummo pensarono di decifrare il “messaggio nascosto” nel segnale captato come la semplice rappresentazione geometrica di un quadrato. Per questo motivo, gli ummiti chiamerebbero il nostro pianeta OOYAGAA, cioè “astro freddo (OOYA) quadrato (GAA)”.
  • Arrivo sulla Terra: incuriositi ed eccitati, i massimi rappresentanti del consiglio supremo di Ummo (denominato UMMOAELEWE) decisero di organizzare una prima spedizione esplorativa sulla Terra. Come raccontato nella lettera ummita datata 13 febbraio 1967, dopo un viaggio di pochi mesi una loro nave spaziale giunse sul nostro pianeta il 28 marzo del 1950 portando una delegazione di scienziati ummiti, che toccò terra esattamente alle 14 ore 17 minuti 03 secondi GMT di quello stesso giorno in un punto collocato a 13 km da Digne e a 8 km da La Javie, due località montane nelle Basse Alpi francesi. Dopo alcuni giorni di prudente attesa, nel corso dei quali gli ummiti si limitarono a celare le loro aeronavi, a preparare un rifugio nascosto e ad osservare gli esseri umani da lontano, alcuni di essi organizzarono un blitz notturno in una fattoria dopo averne addormentato gli occupanti, prendendo “in prestito” a scopo di studio alcuni oggetti banali scelti con criteri decisamente bizzarri: un contatore elettrico, una lampadina, alcune sigarette, denaro, scarpe, vestiti…
  • Caratteristiche degli ummiti: gli oggetti reperiti nella fattoria servirono agli ummiti per comprendere meglio le abitudini degli umani e per potersi presentare ad alcuni di loro opportunamente camuffati. Sembra infatti che a livello fisico gli ummiti non differiscano dall’Homo sapiens. Essi apparterrebbero alla categoria degli alieni chiamati nordici: alti, biondi e con mani a cinque dita. La differenza maggiore rispetto all’essere umano starebbe nel fatto che gli ummiti hanno i polpastrelli estremamente sensibili, motivo per cui essi non potevano scrivere direttamente le loro lettere; per questo motivo, con un annuncio pubblicato sul quotidiano ABC di Madrid, contrattarono un dattilografo al quale essi dettarono le loro prime lettere. Inoltre in età adulta a buona parte degli ummiti si atrofizzerebbero le corde vocali, cosa che li costringerebbe ad applicarsi uno strano apparecchio alla gola per poter comunicare a voce con gli esseri umani. Probabilmente a causa di questo apparecchio, la voce degli ummiti è metallica e nasale.
  • Un possibile riscontro oggettivo: nei loro primissimi giorni sulla Terra, gli ummiti trovarono un paio di pagine del quotidiano Le Figaro abbandonate sui monti da qualcuno che le aveva utilizzate come carta igienica. La lettera ummita datata 20 marzo 1967 descrive in dettaglio e con maniacale precisione le illustrazioni e i titoli presenti su quelle pagine, che oggi sarebbero esposte al pubblico in un Museo della civiltà terrestre sul pianeta Ummo. A una verifica, si è potuto accertare che le pagine descritte corrispondono esattamente all’edizione del giorno del quotidiano Le Figaro datata sabato-domenica 25-26 marzo 1950[9].
  • Dati relativi al pianeta Ummo: proveniamo da un astro solidificato le cui caratteristiche geologiche esterne differiscono alquanto da quelle della TERRA. Il fonema topico con cui designiamo il nostro “OYAA”, si può trascrivere con l’ortografia in idioma castigliano: UMMO.
    La sua morfologia si può assimilare ad un ellissoide di rivoluzione i cui raggi sono:
    Massimo R = 7251,608×103 m. Minimo r = 7016,091×103 m.
    La massa globale è: M(ummo) = 9,36×1024 kg.
    Inclinazione rispetto alla normale del piano dell’eclittica: 18º 39′ 56,3″ (soffre una variazione periodica di 19’8 secondi sessagesimali di arco).
    Accelerazione della gravità: g = 11,9 m/s2.
    Rotazione sul proprio asse: 30,92 h (noi misuriamo in UIW. 30,92 h = 600 UIW) (equivale a 1 XII.)
  • Dati relativi alle loro navi spaziali: il profilo di una nostra UEWA non necessita di adottare le forme che nella tecnologia aeronautica terrestre mostrano un elevato coefficiente balistico (forme ogivali etc. ) la cui snellezza è necessaria per raggiungere grandi velocità nel seno di un fluido viscoso. Ciò è dovuto al fatto che la nostra tecnica di spostamento è radicalmente diversa dagli embrionali metodi usuali nel Pianeta Terra. Lo Spostamento nella sua traiettoria più ampia si verifica in una cornice tridimensionale diversa da quella che ci è familiare nel WAAM (COSMO). La nostra base di propulsione, oltre a differire da quelle conosciute da voi gode di una capacità energetica superiore a quelle previste nei vostri futuri programmi spaziali.
  • “Non credeteci”: nei loro messaggi, gli ummiti invitano spesso i destinatari a non pubblicare o pubblicizzare il contenuto delle lettere e a usare un atteggiamento prudente, per esempio mostrando scetticismo se si fossero trovati a parlare di Ummo in pubblico. In una lettera del luglio 1980 scrivono a un destinatario rimasto anonimo: fino al presente, i pochi casi nei quali i vostri fratelli della Terra sono arrivati a pubblicare alcuni frammenti delle nostre informative, l’eco è stato scarso e pertanto non pericoloso per noi. Non c’è motivo, per pensare che quelli inviati a Lei possano costituire eccezione se realizza lo spirito più che la lettera delle nostre richieste. Ma se nonostante tutto Lei si decidesse a pubblicarli un giorno e osservasse una reazione di eccessiva curiosità. Le chiedo di compensare con una Sua attitudine di apparente scetticismo o incredulità quella postura. Non avendo mai chiesto nulla a cambio delle nostre informative, confidiamo nella Sua onorabilità e nei Suoi valori morali.

CASISTICA LEGATA AL CASO UMMO

  • Calle Luna 16: nel 1962 il sarto madrilegno Jose María Ruiz stermina la propria famiglia gridando “Me l’hanno ordinato loro!”. Anche lui scriveva lettere al gruppo de La Balena Allegra, firmandosi con l’indirizzo “Calle Luna 16”.
  • Atterraggio di un UFO ummita ad Aluche, quartiere di Madrid, il 6 febbraio 1966.
  • San José de Valderas: il 1° giugno 1967 diversi testimoni avvistano un UFO con il simbolo ummita sul bordo inferiore, che viene anche immortalato in una serie di famose fotografie.
  • L’UFO di Voronež[12], sulle immagini del quale in realtà, secondo l’ufologo e giornalista spagnolo Javier Serra, il simbolo ummita sarebbe stato aggiunto in un secondo tempo “per dare maggiore credibilità al caso”.

SIMBOLO UMMITA

Il simbolo “ad acca”, con il quale gli ummiti timbravano tutte le loro missive e che compare anche sul bordo inferiore dei loro UFO, ricorda tra gli altri:

  • il glifo astrologico del segno zodiacale dei Pesci (astrologicamente opposto alla Vergine, nella cui costellazione si troverebbe la stella attorno alla quale orbiterebbe il pianeta degli degli ummiti);
  • il glifo del pianeta Urano;

Fonte wikipedia a titolo informativo per chi è toalmente all’oscuro dei casi di contattismo

Lombardi David – Direttore Centro Italiano Ricerche

Strani Oggetti Volanti sulla Sapienza

STRANI OGGETTI VOLANTI SULLA SAPIENZA:

FLOTTILIAS O ALTRO ?

Il giorno 15 settembre tra le ore 16:30 e le 19 un gruppo di studenti universitari della facoltà di Scienze della Terra si trovava a riposare sul prato posto davanti gli edifici di Geologia e Mineralogia quando sopra di loro sono comparsi numerosi oggetti volanti.

i testimoni del fenomeno sono stati una trentina di persone tra cui l’assistente di un docente universitario di Geologia che ha fatto in tempo ha fare qualche fotografia.

il sottoscritto si è recato, anche se un po in ritardo, sul posto ma quanto bastava a ottenere varie informazioni e a farsi poi inviare le foto che a breve verranno mostrate.

il responsabile del gruppo dei testimoni, Emanuele Pompei, mi ha fornito i seguenti dettagli che mi sono stati confermati da tutti gli altri testimoni compresa l’assistente del professore che ha fatto le foto

le info sul fenomeno:

1 gli oggetti luminosi erano sulla trentina (anche se le foto ne hanno presi solo 2 o 3. ciò è dovuto alla distanza e al fatto che l’assistente ha fatto le foto quando se ne vedevano solo pochi)

2 alcuni andavano a comporre formazioni triangolari (ho anche un disegno dei testimoni)

formazione triangolare disegnata dai testimoni

3 andavano in tutte le direzioni

4 erano molto veloci

5 erano luminosi

6 salivano in verticale fino a sparire

7 uno degli oggetti è sceso fino ad essere molto visibile e di forma simile a una goccia

8 uno degli oggetti spostandosi ha creato una sorta di scia

Passiamo ora alle foto che per una questione di precisione ne riporto tre o meglio quattro. la terza è stata divisa in due parti in quanto per vedere i tre oggetti va ingrandita

foto 1

 

foto 2

 

foto 3 - frammento 1

 

foto 3 - frammento 2

E per chi vuole scaricare la foto 3 e studiarla per intero la metto qui ma solo ingrandendola potrete vedere i tre oggetti:

ingrandite la foto per cercare i tre oggetti. i due messi insieme stanno in alto a sinistra

 

Un ringraziamento lo devo al mio collega di studi Emanuele Pompei che non solo mi ha avvisato, mi ha fatto parlare con i testimoni e avendosi ricordato che quel giorno aveva preso in prestito un libro dalla biblioteca di botanica siamo riusciti a risalire al giorno preciso della comparsa del fenomeno. Un grazie anche ai vari studenti che mi hanno confermato il tutto e alla assistente che mi inviato ieri le foto.

aveva ragione il mio caro amico Massimo Fratini… lavorare sul campo è diverso e ti aiuta moltissimo.

David Lombardi – Direttore del Centro Italiano Ricerche

http://www.centroitalianoricerche.com

 

 

 

 

 

UFO a Frascati

Il giorno 8 Ottobre in zona Frascati verso le ore 21:45 la testimone Veronica ed il suo fidanzato hanno osservato nel cielo uno strano oggetto:

 

 

Dal racconto della testimone, anche se breve, l’oggetto è stato avvistato in due momenti diversi:

Il primo quando lei era in compagnia del suo fidanzato e il secondo quando stava sotto casa.

Che lo strano oggetto la stesse seguendo ?

La testimone stessa riporta la seguente dichiarazione:

“ si esatto era fermo..e poi si è mosso verso destra….per di piu’ ero sola rimasta fuori casa ..e prima di uscire ne vidi un altro ma mi ero detta sara’ una stella gigante tipo meteorite..e guarda caso me lo sono ritrovato appena ero ritornata davanti casa(mi avra’ seguito),per essere un faro nn si dovrebbe muovere almeno cosi la penso io”

Per completezza inserisco anche la foto originale per gli appassionati di esami fotografici.

foto originale

Ringrazio la mia amica Veronica per questa segnalazione

 

David Lombardi – Direttore Centro Italiano Ricerche

Avvistamenti

APERTA LA SEZIONE SUGLI AVVISTAMENTI E SULLA INDAGINI SUL CAMPO 🙂

CHIUNQUE AVESSE UN AVVISTAMENTO PUO MANDARMI TUTTO IL MATERIALE E UN RESOCONTO ALL’EMAIL: davidlombardi82@gmail.com

PS: OVVIAMENTE PER EVITARE CHE SI TRATTI DI MATERIALE FALSO VERRA PRIMA PASSATO AL VAGLIO DI ESPERTI DI ALTO LIVELLO E POI RESO PUBBLICO IN QUESTA SEZIONE GRAZIE

CONGIURA ECCLESIASTICA: UFO nelle apparizioni mariane

Cosa si nasconde dietro le famose Apparizioni Mariane o Apparizioni della Vergine Maria ?

Si tratta di un fenomeno puramente divino oppure c’è qualcos’altro dietro tutto ciò ?

Nel libro di Eufemio del Buono “Noi e gli Extraterrestri” o meglio nel capitolo sulle Apparizioni Mariane, si parla di quelle avvenute in Italia, dove le autorità ecclesiastiche vietavano l’accesso alle persone sui luoghi in cui era avvenuto il fatto, proibendo anche la divulgazione delle immagini ma vediamo bene le risposte che vennero fornite nei tre casi più famosi.

 

Apparizione a Balestrino, una frazione di Bergalla che ricade sotto la diocesi di Albenga. A tale apparizione la diocesi rispose con tale comunicato:

“noi ci vediamo costretti, per dovere pastorale, di rinnovare ai fedeli di Balestrino, della diocesi e ai forestieri, il divieto ben noto e più volte ripetuto sul luogo delle pretese apparizioni della Madonna nella regione Bergalla a Balestrino. Proibiamo non solo di frequentare detto luogo, ma anche di divulgare immagini, cartoline e giornali. A dissipare lo scandalo di grave indisciplina verso le autorità ecclesiastiche, precisiamo che le persone ostinate nella disobbedienza e notorie nella propaganda non possono essere ammesse ai sacramenti finché non abbiano dato segni di resipiscenza, essendo certamente di mala fede. Dobbiamo deplorare la grossolana ignoranza delle verità elementari della fede in persone che si illudono di onorare la Madonna calpestando gli ordini delle autorità. 28 giugno 1957”

 

Furono contrastate anche le apparizione della Vergine a Montechiari in due periodi distinti. La prima nel duomo di Montechiari nel 1947 per tre volte e nel 1966 alle fontanelle di Montechiari per quattro volte. Il 2 ottobre 1971 nel bollettino di Monteclarense apparve questa esortazione che fu affissa sulla porta del duomo:

“il Vescovo di Brescia nuovamente dichiara: Le cosiddette apparizioni della Madonna, Rosa Mistica, a Montechiari non hanno alcun fondamento di credibilità; il culto della Madonna alle fontanelle non è approvato perciò non può essere né predicato, né favorito; coloro che diffondo pubblicazioni e organizzano pellegrinaggi turbano la fede dei credenti, portando disagio nella vita della parrocchia e gettano il discredito sulla religione cattolica”.

 

Infine anche le apparizioni avvenute nel 1964 a San Damiano di Piacenza ebbero lo stesso trattamento.

A fronte di questi fatti voluti dal cielo, ecco la notificazione di S.E. Monsignor Umberto Malchiodi, Arcivescovo di Piacenza, che, tra l’altro diceva:

“Giudichiamo privo di valido fondamento quanto viene affermato da Rosa Quattrini circa la soprannaturalità delle apparizioni e dei messaggi della SS. Vergine. Non possiamo ulteriormente tollerare il disordinato uso che si è fatto finora delle asserite apparizioni e relativi messaggi”

Apparizione Mariana di Lourdes

 

 

Cosa ci dicono questi fatti ?

La chiesa aveva paura di qualcosa ?

Cosa si nascondeva dietro le Apparizioni Mariane per indurre le autorità ecclesiastiche a vietare alle persone l’accesso sui luoghi delle apparizioni  e a vietare la diffusione di immagini ?

Le apparizioni mariane non erano vere apparizioni ? e se non lo erano cosa si nascondeva dietro ciò ?

Esseri di altri pianeti che venivano a trasmetterci dei messaggi ? non è da escludere visto che alcuni ufologi catalogano le apparizioni mariane nella razza beta delle classificazioni aliene.

Inoltre sempre dalle ricerche di Eufemio del Buono ad ogni apparizione mariana si osservavano strano fenomeni nel cielo. E riporto l’elenco preso dal libro dello stesso del Buono:

 

1.La Salette la Madonna fu vista uscire da un globo luminoso.

2.Lourdes un grosso globo luminoso si apri ed al centro di esso appari la Vergine.

3.Fatima furono visti diversi oggetti luminosi e prima che iniziasse l’apparizione come una nuvola scendevano a coprire tutta la scena.

 

I fatti portano a ipotizzare che dietro il fenomeno delle apparizioni mariane ci sia un’origine extraterrestre:

Ma a quale scopo ? messaggi di aiuto ? non è da escludere visto che le ricerche indette dal console Alberto Perego nella sua lunga carriera di esperto e pioniere dell’Ufologia lo hanno indotto a dedurre che questi esseri sono qui per darci una mano e non per recarci danni in quanto dato che sorvolano i nostri cieli da moltissimi anni se volevano farci del male l’avrebbero già fatto.

Quindi torniamo a un concetto che ho già esaminato in molti miei articoli sulla teoria del complotto UFO, in base alla quale, enti come la chiesa e i governi mirano a nascondere la reale natura di alcuni fenomeni che voglio farci credere essere naturali o divini.

Eufemio del Buono lo sapeva e ha voluto con uno dei tanti capitoli del suo libro mostrarci uno squarcio di verità.

 

E.del Buono e il suo libro "Noi e gli Extraterrestri"

Concludo quindi dicendo

Grazie Eufemio del Buono

 

Lombardi David – Direttore Centro Italiano Ricerche

 

Fonti:

Noi e gli Extraterrestri – Eufemio del Buono

 

 

 

IL CASO BILLY MEYER Nuovi elementi sul fronte Clipeologico

Il caso del contattista svizzero Eduard Billy Meyer, ex gendarme ed agricoltore non è solo uno dei casi più interessanti nella storia dell’ufologia per le foto definite autentiche dopo una serie di analisi fatte tramite strumenti sofisticati ma credo che il caso in questione fornisca nuovi elementi nel campo clipeologico.

Billy Meyer

Per arrivare a questi nuovi elementi dobbiamo partire con i fatti che hanno dato vita a quello che con il tempo venne definito “il caso Meyer”:

“Il 28 gennaio 1975, nel primo pomeriggio, lo svizzero Eduard Billy Meyer, ex gendarme ed agricoltore, lascia la propria casa colonica a bordo di un ciclomotore portando con sé la macchina fotografica e si dirige verso   una meta per lui ancora ignota. Alle 14:00 Meyer giunge nella riserva boschiva di Hinwill quando avverte uno strano ronzio riempire l’aria. Alzato lo sguardo verso il cielo, la sua attenzione viene attratta da un disco, apparentemente metallico, che evoluisce nell’aria, lentamente, e comincia a scendere di quota. Ne vede perfettamente la struttura, una inferiore ed una superiore, divisa da una fila di rettangoli rossi, orientati verso l’alto, che circondano l’intero scafo. Meyer prende la macchina fotografica e scatta tre foto in rapida successione. Per circa sei minuti ogni cosa attorno a lui, compreso il disco nell’aria, sembra subire un effetto tipo “fata Morgana”, per cui i contorni dei corpi appaiono sfocati e tremolanti. Poi, dopo aver sfrecciato avanti e indietro ad incredibile velocità, in una frazione di secondo l’UFO scompare e il paesaggio riprende la sua dimensione visibile normale. Annunciato dall’inquieto abbaiare dei cani, dagli striduli versi dei corvi e da quel persistente ronzio, alle 14:32 l’oggetto riappare sbucando dalle nuvole, ondeggiando sempre più in basso, ed atterra silenziosamente a circa 180 metridallo svizzero emanando un forte campo energetico che oppone come una forza “frenante” sull’uomo, il quale cade a terra sfinito. Dopo un minuto, dall’oggetto discoidale poggiato al suolo esce una figura umana, di media statura e di aspetto attraente. Una donna di corporatura esile, dai lunghi capelli che le ornano il viso, abbigliata con un vestito grigio aderente che termina con un supporto per un casco all’altezza del collo, avanza verso di lui e gli porge una mano per aiutarlo a sollevarsi da terra e gli si rivolge in perfetta lingua tedesca: “Tu sei un uomo coraggioso, ti abbiamo studiato per molti anni”. Semjase, così si presenta, è una pleiadiana scesa sulla terra per affidare a lui, Eduard Billy Meyer, intelligente e di buoni sentimenti, il seguente messaggio, destinato a tutta l’umanità: Sopra ogni cosa si erge quell’Ente che governa la vita e la morte di ogni essere. E’ il Creato che ha fissato le proprie leggi invariabili ed eterne su ogni cosa. L’uomo è in grado di riconoscerle nella natura, se si impegna; esse rappresenteranno per lui il corso della vita e la via della grandezza spirituale, lo scopo della propria esistenza. Tuttavia l’uomo, succube delle proprie religioni, ed al tempo stesso di un falso insegnamento, altro non fa che umiliare il suo spirito, sempre di più avvicinandosi ad un abisso senza fine”. Durante questo primo incontro la bellissima pleiadiana avrebbe rivelato la continua presenza di entità extraterrestri interagenti con l’umanità sin da tempi antichissimi, elevandosi a Dei per esercitare potere sugli uomini. Semjase termina questo suo discorso incitando l’uomo a dedicarsi con sempre maggiore impegno alla ricerca e allo studio del Creato, vivendo in perfetta armonia della natura, al fine di evitare il collasso dell’intero pianeta Terra. La misteriosa fanciulla dichiara di essere portavoce dell’impegno della sua civiltà a collaborare per il bene universale, il progresso scientifico e per il raggiungimento della verità. Successivamente, secondo quanto da lui dichiarato, fu protagonista di numerosi altri contatti con i pleiadiani, i quali lo fecero loro messaggero, e per dargli credibilità fra gli uomini, gli permisero di fotografare e filmare dozzine di volte le loro navi spaziali, gli fornirono materiale roccioso di altri pianeti e metallo tratto dai loro velivoli e gli permisero di portare con sé dei testimoni che poterono assistere ai loro incontri.

In questo resoconto abbiamo i primi due elementi clipeologici mentre gli altri li troviamo quando Meyer mostrò le foto da lui scattate al colonnello Wendelle Stevens che nel 1948 era stato nominato responsabile di un programma di ricerca USAF in Alaska.

“Quando il colonnello Stevens ebbe modo di osservare le foto di Meyer, l’ex colonnello ebbe una reazione di sorpresa: non esisteva nulla di paragonabile nel suo archivio, nulla che si avvicinasse qualitativamente a quelle immagini. Le foto di Meyer si prestavano bene all’analisi: erano state tutte realizzate in luce diurna e mostravano distinatamente i dischi argentei su uno sfondo panoramico dato da alberi, montagne, prati; erano quindi ricche di punti di riferimento per individuare la genuinità e la posizione degli oggetti. Una foto mostrava addirittura una “nave a raggio” nei diversi momenti del suo volo attorno ad un abete, dove una forza misteriosa emanante dalla nave piegava lievemente i rami sommitali dell’albero. Per realizzare un fotomontaggio del genere sarebbe occorsa una somma non indifferente e delle attrezzature che all’epoca solo grandi centri con grosse risorse tecniche avrebbero potuto realizzare, del tutto al di fuori della portata di un contadino che viveva con 700 franchi al mese. Per dissipare i dubbi legittimi, Stevens decise di recarsi in Svizzera nel 1977 per studiare quello che sarebbe diventato “il caso Meyer”. Con l’aiuto di Meyer, Stevens ricostruisce tutta la vicenda: i luoghi degli incontri, le postazioni per le foto, i dialoghi con l’anziano pleiadiano Ptaah e con l’affascinante creatura femminile Asket, proveniente dall’universo Dal, la promessa degli extraterrestri di ritornare 11 anni dopo, le sue esperienze con Semjase, i voli spaziali sugli UFO, la sua filosofia, che Meyer definiva “insegnamento dello spirito”. Nei successivi incontri con Stevens, nel 1978, Meyer si sottopose e superò i test al “lie detector” e i suoi materiali furono affidate all’analisi del fisico Neil Davis, dirigente del “Design Tecnology”, specializzato in analisi ottiche che concluse: “Dai risultati delle analisi effettuate è lecito ritenere che gli oggetti un questione non possono essere che corpi di grosse dimensioni posti ad una certa distanza dalla fotocamera“. Quattro fotografie furono inoltre sottoposte, in presenza dello stesso Stevens, all’esame del Dr. Robert Nathan del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, a Pasadena in California usando le attrezzature impiegate per analizzare le immagini inviate dalle sonde spaziali della NASA, arrivando alla conclusione della assoluta autenticità delle foto. Anche l’astronomo Michael Manin, specializzato in analisi ottiche e progettista della fotocamera della sonda “Mars Observer”, rimase sbalordito per l’assenza di indizi di falsificazione, analisi effettuate mediante computer all’avanguardia: “…Per quanto mi è stato possibile vedere, posso dire che non siamo in presenza di un trucco fotografivo… Ritengo pertanto che le fotografie in questione sono autentiche… Alla storia del contadino che entra a tu per tu in contatto con una dozzina di extraterrestri, e dai quali riceve periodicamente visite non posso assolutamente credere, ma queste immagini sono più che attendibili. Esse rappresentano una indiscutibile prova dell’esistenza di qualcosa di concreto, sulla cui natura non sono in grado di pronunciarmi”.

Questo secondo pezzo del caso Meyer ci mostra come le foto scattate da Meyer fossero vere e non false.

Ma la prova più straordinaria dell’intera faccenda furono quattro piccoli frammenti metallici che lo svizzero consegnò a Stevens il 5 aprile 1978, asserendo che essi rappresentavano “tre dei sette componenti di cui le navi a raggio sono costituite”. Uno dei campioni metallici, composto da sferette di color grigio era in fase di autodissoluzione, fenomeno che Meyer attribuì alle condizioni atmosferiche tipiche della Terra. I campioni vennero analizzati dal prof. Walter Walker, dell’università dell’Arizona il quale scoprì che delle analoghe sferette grigie erano anche all’interno del secondo reperto, incastonate in una massa metallica solida. Quando egli ne staccò un frammento per analizzarlo al microscopio fuoriuscì del gas che frantumò il vetrino sul quale era stato riposto. Un altro frammento si presentava alquanto ossidato e quando si tentò di rimuoverne lo strato con un raschietto d’acciaio, apparvero delle striature rosse nel metallo. I campioni risultarono essere composti di varie leghe d’argento; uno risultò essere una lega estremamente complessa data da argento, alluminio, potassio, calcio, cromo, ferro, zolfo e silicio, con una notevole quantità di tulio (metallo rarissimo di valore superiore al platino), tutti contraddistinti da un elevatissimo grado di purezza. In un piccolo solco del campione, ingrandito 500 volte, furono trovati altri due micro-solchi, paralleli tra loro e uniti da sottilissimi canali che sembrarono artificialmente inseriti nel metallo.

Qui si chiude il resoconto della storia sul caso Meyer ma in esso vi sono quattro elementi che io credo possano collegarsi fra loro in modo da creare una valida ipotesi:

Il primo elemento è la frase che la donna aliena di nome Semjase (una pleiadiana) dice a Meyer mentre lo aiuta a sollevarsi da terra”Tu sei un uomo coraggioso, ti abbiamo studiato per molti anni

Il secondo è il fulcro dell’argomento del primo incontro tra Meyer e Semjase la quale gli rivela la continua presenza di entità extraterrestri che hanno interagito con l’umanità sin da tempi antichissimi, elevandosi a Dei per esercitare potere sugli uomini. Semjase termina questo suo discorso incitando l’uomo a dedicarsi con sempre maggiore impegno alla ricerca e allo studio del Creato, vivendo in perfetta armonia della natura, al fine di evitare il collasso dell’intero pianeta Terra.

Il terzo elemento si cela sempre nel fulcro dell’argomento o per meglio dire in una frase “Tuttavia l’uomo, succube delle proprie religioni, ed al tempo stesso di un falso insegnamento, altro non fa che umiliare il suo spirito, sempre di più avvicinandosi ad un abisso senza fine

Il quarto ed ultimo elemento riguarda due posti nei quali Meyer conobbe il colonnello Wendelle Stevens ed il prof. Walter Walzer. Il primo nel 1948 era stato nominato responsabile di un programma di ricerca USAF in Alaska ed il secondo faceva parte dell’università dell’Arizona.

In base a ciò ho sviluppato una mia ipotesi che entra molto bene nel campo clipeologico:

Come ci dice la scienza clipeologica esiste la possibilità che gli alieni che sorvolano i nostri cieli siano le divinità delle varie religioni che sin dai tempi remoti controllano il nostro mondo. Quindi il caso meyer o meglio i primi due elementi da me elencati vanno a rafforzare l’ipotesi clipeologica.

Ovviamente ci sono altri elementi come ad esempio la classificazione delle razze aliene dove gli angeli della bibbia vengono messi nella categoria beta (troverete i dettagli nel libro DISCHI VOLANTI e ALTRI UFO di Alfredo Lissoni).

Il terzo elemento si collega per un altro fattore ossia al potere della chiesa la quale studia il fenomeno degli UFO tramite il radiotelescopio elettronico

VATT di cui ne ha uno in Arizona e l’altro in Alaska. La chiesa sa la verità su di loro e quindi può ingannare il mondo come vuole senza rivelare cosa si nasconde dietro il loro Dio o Dei. Ovviamente se il mondo venisse a sapere la verità tutto il potere della chiesa crollerebbe (leggete l’aricolo sul Nuovo Ordine Mondiale che parla del complotto tra Area 51 e Vaticano). Intatti nella frase da me riportata Semjase dice: l’uomo, succube delle proprie religioni, ed al tempo stesso di un falso insegnamento. E quindi per farla breve quando dice “succube delle proprie religioni e di un falso insegnamento” intende che noi siamo succubi della chiesa che ci espone una verità totalmente diversa da quella reale ossia una falsa verità.

Il quarto elemento sul quale non so se ti tratti di una coincidenza o di una cosa prestabilita ma due persone coinvolte nel caso Meyer per dimostrare l’autenticità delle foto sono collegate all’Alaska e all’Arizona. Guarda caso dove vi sono le due strutture del VATT. È un caso forse ? non nego che potrebbe benissimo trattarsi di una coincidenza ma se non fosse cosi ? il vaticano e il governo statunitense gestivano la questione già nel 1977 ? l’ipotesi non è assurda visto che la nascita della scienza ufologica va collocata nel 1947 con il Crash di Roswell.

Quindi, restando sempre nel campo delle ipotesi, se partiamo dal presupposto che il rapporto tra vaticano e governo statunitense sia nato dopo il Crash di Roswell e quindi si sono sviluppate le due strutture del VATT è possibile ipotizzare che il caso Mayer sia passato sotto le mani di persone legate alle strutture del Vaticano con lo scopo di avere altri dati in più sui loro Dii o Dei.

Non nego che ci siano molti dubbi e che la mia per quanto interessante possa sembrare è pur sempre un ipotesi ma non credo che debba essere messa da parte.

Se volete delle informazioni più dettagliate leggete i libri del Dottor Lissoni, del Dottor Pastore (CROP) e di Erich Von Daniken (padre della clipeologia) i quali nel campo clipeologico sono tra i più esperti. Se un giorno la verità verrà mostrata al mondo sarà soprattutto merito loro e di quelle persone che come me stanno contribuendo a portare la luce dove da anni risiede il buio

Inoltre riporto qui il primo pezzo di una lunga intervista che venne effettuata a Billy Meyer in persona

Lombardi David

 

Fonti

UFO I Dossier del Vaticano – Alfredo Lissoni

UFO Progetto Genesi – Alfredo Lissoni

Dischi Volanti e altri UFO – Alfredo Lissoni

Dei del Cielo dei della Terra – Giorgio Pastore

Gli Dei erano Astronauti – Erich Von Daniken

http://www.croponline.org/chiesa_nwo.htm

http://quantico-appunti.blogspot.com/2008/07/intervista-al-gesuita.html

http://web.tiscali.it/poma/humanalieninteract/contattismo/billymeyer.htm