LE PERGAMENE DI RENNES LE CHATEAU: la verità nell’inganno (parte quinta)

In questa quinta parte andiamo a sondare la questione delle pergamene attraverso alcune interviste e testimonianze che coinvolgono la figura di Philippe de Chérisey, Claire Corbu figlia di Noel Corbu, suo marito Antoine Captier e il padre di quest’ultimo nipote del campanaro della chiesa di Rennes ai tempi di Sauniére.

La prima testimonianza sulla scoperta delle pergamene viene riportata da Claire Corbu e suo marito Antoine Captier:

Il campanaro di Rennes, un anziano signore molto devoto, si inginocchiava ogni sera di fronte all’altare per dire una preghiera prima di andare a suonare l’Angelus della sera. Quel giorno, gli operai avevano demolito l’altare ed erano partiti lasciando un ammasso di macerie provenienti dai loro lavori. Meccanicamente, mormorando la sua preghiera, il campanaro raccolse un vecchio pezzo di legno, simile all’estremità di una capriata, che emergeva dal mucchio di macerie. Quando lo tirò a sé, il pezzo di legno si aprì in due. Si trattava in effetti di una sorta di scatola tarlata da cui uscirono dei piccoli frammenti di ossa e un pezzo di carta arrotolata. Si affrettò a portare l’oggetto della sua scoperta al curato che, dopo averlo esaminato, gli disse: non è niente, sono reliquie 

corbu_008.jpg

Claire Corbu figlie di Noel Corbu

Esaminando però la versione che dà il padre di Antoine Captier, nipote del campanaro su citato, in essa vi sono elementi leggermente diversi:

Una sera, mentre scendeva per la scala del campanile, mio nonno scorse un riflesso brillante provenire dal capitello di un vecchio balaustro che i muratori avevano messo da parte perché ostacolava i loro lavori. Incuriosito, si avvicinò e scoprì che il riflesso proveniva da una fiala incastrata al fondo di un profondo intaglio del capitello. Il vecchio balaustro era stato probabilmente spostato senza troppa cura, e il pezzo di legno che normalmente chiudeva l’intaglio si era rotto, lasciando apparire la fiala. Mio nonno la estrasse e vide che conteneva all’interno un pezzo di pergamena arrotolata. La portò al curato e non ne sentì mai più parlare. Diceva che grazie a ciò il curato aveva trovato un tesoro 

In entrambi compare un concetto comune:

Claire Corbu e Antoine Captier: un pezzo di carta arrotolata

padre di Captier: un pezzo di pergamena arrotolata

In entrambi abbiamo a che fare con un pezzo di carta o con un pezzo di pergamena e che quindi non ci sono tracce delle quattro pergamene. Che le quattro pergamene effettivamente non siano mai esistite?

Nel libro “Il Tesoro Scomparso di Rennes le Chateau – B.Putnam e J.E.Wood” viene riportata un intervista fatta dallo scrittore Jean Markale al noto personaggio de Chérisey, sul quale circola la voce che egli insieme all’ormai famoso Pierre Plantard, sarebbe responsabile della falsificazione delle pergamene di Renne le Chateau:

trovandomi a Rennes-les-Bains e saputo che dopo la morte del curato il municipio di Rennes-le-Chateau aveva preso fuoco e tutto era andato distrutto, archivi compresi, pensai che sarebbe stato intrigante inventare una storia in cui il sindaco della città possedeva una copia delle pergamene realizzate da Sauniere. E cosi, dando corpo alla proposta di Blanche, mi sono messo a concepire una copia criptata, basata sui passi dei vangeli, per poi applicare da me stesso la chiave di decifrazione. A questo punto non ho fatto altro che innescare, per via indiretta, l’attivissimo Gérard de Séde ed il gioco si è realizzato, ben al di là delle mie aspettative più rosee”

Sempre nello stesso libro si parla di come Pierre Plantard e Philippe de Chérisey abbiamo coinvolto Gerard de Séde.

plan_cher.jpg

Plantard e de Chérisey

I due una volta elaborato tutto il materiale lo hanno fornito a de Sedé indirizzandolo presso la Biblioteca Nazionale dove erano stati depositati dei documenti che de Sedé scambiò per autentici.

Poi gli avevano mostrato i manoscritti elaborati da de Chèrisey, consentendogli di riprodurli nel suo libro senza però rivelare le fonti. Infine gli avevano fornito solo una parte del sistema per decodificare i codici da loro stessi elaborati e su questo dettaglio si arriva al 1971 quando Henry Lincoln, uno dei tre autori del libro “Il Santo Graal”, intervistando Gerard de Sedé gli chiese per quale motivo non aveva pubblicato il messaggio celato nei codici.

gds

Gerard de Sedé

Come prima risposta de Sedé disse:

quale messaggio?

Dopo una buona insistenza basata sulle reticenze di de Sedé quest’ultimo diede una risposta diversa:

perche pensavo che qualcuno come lei avrebbe preferito scoprirlo da se

Questo potrebbe collimare non solo con la spiegazione fornita da B. Putnam e J. E. Wood ma anche con l’intervista che Jean Markale fece a de Chérisey. Quest’ultimo afferma di aver innescato per via indiretta, l’attivissimo Gérard de Séde e ciò proverebbe che dietro le famose “quattro pergamene di Rennes le Chateau” vi è un inganno ben elaborato al solo scopo di far credere a tutti i curiosi del mistero in questione che il segreto custodito dall’abate Saunière avesse come base quattro pergamene quando secondo alcune testimonianze esse sono state elaborate allo scopo di creare una falsa pista.

Il fatto che de Sedé non sapesse del messaggio e avesse fornito come risposta quella in cui la gente doveva scoprirlo da sola è alquanto strano. Non era meglio renderlo noto in modo da prendersi lui il merito. Chi scrive un libro su un mistero per cercare di risolverlo e invece di mostrare la soluzione al mondo vuole dare il merito a qualcun altro? Solo un idiota secondo me.

Quindi de Sedé ha dato per buono tutto quello che gli è stato fornito per via indiretta e ne ha fatto un libro. Un altro dettaglio ipotizzato dal punto di vista di B. Putnam e J. E. Wood fu che secondo loro de Chèrisey e Plantard non volevano comparire negli studi di de Sedé. Anche questa cosa ammesso che sia vera è alquanto curiosa.

Alla fine però il collegamento de Sedé-Plantard-de Chèrisey è emerso. Perché ? Per quale motivo hanno elaborato questa farsa ? Perché far credere che il mistero di Rennes avesse al vertice quattro pergamene quando aumentano le prove che non siano mai esistite ? Ed infine tutto questo imbroglio è veramente uno scherzo ?

Ovviamente non sono elementi certi a fornire delle risposte e quindi non ci resta che riflettere su questi e attendere la sesta parte dove verrà affrontati altri dettagli.

 

Lombardi David – LUMOS

 

Fonti:

Il Santo Graal – M. Baigent, R. Leigh e H. Lincoln

Il Tesoro Scomparso di Rennes le Chateau – B. Putnam e J. E. Wood

http://www.renneslechateau.it/index.php?sezione=guida&id=36

Annunci

Pubblicato il 30 ottobre 2016 su misteri della religione. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: