DISCHI ALATI E SERPENTI (Seconda Parte): Il segreto del serpente

Nella prima parte abbiamo visto come il serpente e il disco alato sono elementi comuni a vari popoli tra cui sumeri, egiziani e aztechi. Questo modo di comparire in più popoli ci dimostra quindi che tra quest’ultimi vi è un elemento comune.

Per capirlo ho approfondito la figura del serpente la quale ha un origine prettamente “positiva” e non negativa come viene narrato nella storia del “Peccato Originale”.

Il serpente nelle varie culture ha sempre avuto una funzione positiva:

  • Greci credevano che i draghi fossero creature benevole e portatori di un grandissimo sapere e conoscenza
  • Nel buddhismo il serpente shesha protesse Buddha in una delle sue meditazioni
  • Nella religione indiana il serpente , specialmente il cobra, ha un valore allegorico che deriva dalla sua ambiguità: è considerato il distruttore ma anche il guardiano della vita umana
  • Il dio mitra viene spesso raffigurato con un serpente o attorcigliato al corpo o ai suoi piedi
  • Il serpente con le piume o piumato è presente nei popoli antichi dell’america latina precolombiana: Aztechi (Quetzacoatl), Maya (Kukulkàn), Inca (Viracocha) ecc…

Il significo all’origine del termine “Serpente” lo troviamo nelle seguenti definizioni:

  • Dragone: dal greco antico Drakon che significa serpente o drago. Deriva anche da un termine più antico ossia Drakomai che significa “guardare, osservare e vedere”
  • Serpente Antico: il termine serpente in base all’etimologia ebraica porta a vari significati tra i quali “colui che conosce il futuro”, “colui che pratica l’arte divinatoria” e “colui che diligentemente osserva”

Tornando un attimo indietro e soffermandoci sul termine “Coatl” esso oltre a significare “serpente” significa anche “gemello” e guarda caso in molte raffigurazioni il serpente appare doppio ossia intrecciato come appare nel Caduceo di Mercurio o nel simbolo della divinità sumera Ningizhidda anche esso indicato con due serpenti.

ningizzida

il simbolo di Ningizhidda

Il Caduceo prima di essere di Hermes/Mercurio, era stato emblema di Ermete Trismegisto, progenitore dell’arte magica egizia, e rappresentava la sintesi del sapere universale, dalla religione, alla medicina, alla morale, alla filosofia, fino alle scienze e alla matematica. Il termine trae origine da Ermete Trismegisto (dal greco antico Ἑρμῆς ὁ Τρισμέγιστος, «Ermete il tre volte grandissimo»).

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Il Caduceo

L’origine di questo nome è legato al dio greco Ermes o Hermes, corrispondente al dio romano Mercurio, e al dio egizio Thot. Quest’ultimo corrisponderebbe al dio azteco Quetzacoatl il termine richiama la figura del serpente come “gemello” e quindi si torna al serpente cosmico.

2000px-Quetzalcoatl.svg.png

Immagine di Quetzacoatl

A questo punto abbiamo degli elementi utili a farci un idea sul vero aspetto del serpente:

  • Essere positivo
  • Detentore della conoscenza
  • Detentore della vita
  • Colui che osserva

Il serpente quindi è stato per secoli un simbolo benefico, positivo, legato soprattutto alla vita e alla conoscenza.

Nella terza parte affronteremo la questione del disco solare anche esso come il serpente presente in più di un popolo tra i quali sumeri, assiri, babilonesi, egiziani, aztechi ecc…

 

 

Lombardi David – LUMOS

 

FONTI:

Schiavi degli Dei – Biagio Russo

Il Serpente cosmico: il DNA e le origini della conoscenza – J. Narby

 

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Pubblicato il 14 ottobre 2016 su paleoastronautica. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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