IL DOPPIO SEGRETO DI RENNES LE CHATEAU: Terza Parte

Anche in questo è ambito è passato un bel po’ di tempo, all’incirca quattro anni, da quando scrissi la seconda parte sul “Doppio Segreto di Rennes le Chateau” e ora sono qui per portare avanti il lavoro e per collegare altri fatti a quelli già esposti.

Per riprendere bene il filo riporto la ricostruzione che feci nella seconda parte in quanto è assolutamente perfetta per tutto quello che verrà mostrato in questa terza parte:

“Quindi la mia ricostruzione parte dal matrimonio tra Maria Maddalena ed il Messia. A questo punto subentra il dettaglio della crocifissione il quale viene ben spiegato nel libro “Il Santo Graal” ove la crocifissione stessa era un inganno per far fuggire il Messia. La fuga porta il Messia e sua moglie in Grecia dove lui muore e qui la spiegazione del dipinto di Poussin: Et In Arcadia Ego. Tale frase unita alla tomba ci fa capire che il Messia potrebbe essere sepolto in Arcadia. Da qui la Maddalena si rifugia in Francia dove nasce sua figlia Sara, dove lei muore e dove si sviluppa con il passare del tempo la stirpe dei Merovingi. Tale stirpe scompare ufficialmente con l’ultimo re, Dagoberto II, ma in via non ufficiale qualcosa di essa sopravvive finendo con il passare del tempo nell’ordine dei Catari. La scomparsa dei Merovingi secondo alcune fonti è stata voluta per eliminare le prove viventi del matrimonio tra la Maddalena e il Messia.I Catari vengono a conoscenza della verità e diventano nemico della chiesa. Una volta eliminati i sopravvissuti si insediano nell’ordine Templare mettendolo a conoscenza del famoso segreto. Dai templari il segreto passa alla marchesa Marie de Negre il cui marito era imparentato con uno dei gran maestri dell’ordine Templare. Dalla de Negre il segreto passa all’abate Antoine Bigou e poi a Sauniere andando a creare quello che oggi conosciamo come “Il Mistero di Rennes le Chateau”

Stando a tutto ciò, il segreto alla base di tutto è la stirpe nata dal legame tra Maria Maddalena e il Messia e, stando sempre alla mia ricostruzione, tale segreto è stato custodito dalle seguenti persone e gruppi (li elencherò in ordine cronologico):

1.Catari

2.Templari

3.Leonardo da Vinci

4.Nicolas Poussin

5.Marie de Negre

6.Abate Antoine Bigou

7.Abate Berengere Sauniere

PS : ho inserito anche Leonardo da Vinci in base anche agli elementi riportati nella prima parte dell’articolo.

Quindi abbiamo sette detentori del segreto di cui due gruppi di persone e cinque persone singole. Ovviamente non essendo tutti molto vicini a livello cronologico ci saranno, senza ombra di dubbio, altre persone singole o enti negli spazi vuoti.

Chi altri sapevano del segreto ? “domanda da un milione di dollari” come si usa dire ma non del tutto impossibile in quanto ho identificato un altro “detentore” del segreto il quale con le sue conoscenze ha fatto chiarezza su altri punti oscuri.

Sto parlando di Dante Alighieri il quale con la sua opera più famosa ha lasciato alle generazioni presenti e future un immensa conoscenza, anche se molto ben nascosta, la quale ci fornirà altri nomi da aggiungere alla nostra lista.

Nel mio articolo “Da Vinci e Alighieri: Custodi della conoscenza degli Annunaki” ho mostrato come Dante non solo fosse a conoscenza di alcuni elementi inerenti l’astronomia sumera, ma di come tali elementi sarebbero poi arrivati con il passare del tempo a Leonardo.

Copia (2) di manifesto rosacroce

Ma c’è un altro elemento interessante in quanto oltre a dimostrare una sorta di passaggio di mano, inerente le conoscenze sull’astronomia sumera, ipotizzo, in base ad alcuni elementi, che Dante Alighieri potrebbe essere legato all’ordine templare.

Gli elementi su cui mi baso sono quattro:

1.nel manifesto rosacrociano del XIX secolo, mostrato nell’articolo prima citato si nota un Dante Alighieri che indossa una divisa templare.

2.Dante Alighieri è morto nel 1326 quindi molti anni dopo la distruzione ufficiale dell’ordine templare (si ipotizza uno suo coinvolgimento nell’ordine)

3.un trisavolo di Dante di nome Cacciaguida partecipò alla seconda crociata in terra santa e tra i vari enti vi era anche, guarda caso, quello dei cavalieri templari

4.stando ad un intervista fatta a Chiara Dainelli, esperta in ambito dantesco, mi ha confermato che Dante nel XIX canto dell’infermo usa parole aspre contro il re di Francia Filippo il Bello. L’accusa consiste nell’avere distrutto l’ordine templare nel suo regno.

Il-codice-astronomico-di-dante

Stando a questi quattro elementi esiste la possibilità che il Sommo Poeta o abbia fatto parta direttamente dell’ordine templare o ne abbia fatto parte indirettamente.

Inoltre è stato sempre ipotizzato che i Templari dopo la loro scomparsa ufficiale, intorno al 1307, siano in qualche modo sopravvissuti o meglio l’ordine ha continuato ad esistere sotto altri nomi.

Dal 1307 al 1326 abbiamo due fattori ipotetici interessanti:

1.continuazione dell’ordine templare sotto falsi nomi

2.possibile coinvolgimento di Dante nell’ordine

Se ciò fosse vero avremmo un nuovo incredibile quadro davanti ai nostri occhi ossia che Dante Alighieri abbia fatto parte dell’ordine templare e ciò andrebbe a confermare un altro dettaglio inerente il famoso manifesto rosacrociano del XIX secolo.

In esso tra Dante e Leonardo fa la sua comparsa il Santo Graal il quale, secondo un ipotesi che io reputo una delle più valide, l’icona di una grande, se non immensa, conoscenza.

A conferma di ciò, Leonardo il quale è vissuto dopo di Dante, stringe tra le mani una sorta di pergamena come ad indicare che le conoscenze, passate tra le mani di Dante sono giunte anche a lui.

Quindi esiste anche la possibilità che il Santo Graal cercato dai Templari e anche custodito non erano solo informazioni inerenti la Stirpe Reale ma anche informazioni di natura astronomica.

Guarda caso poi, se andiamo a vedere nelle coincidenze, ammesso che tali siano, Sauniere e da Vinci sono legati dagli stessi codici, come dimostrato nella prima parte dell’articolo, e guarda caso qui emergono sei elementi degni di nota:

1.Sauniere scopre delle pergamene nella chiesa di Rennes le Chateau. Pergamene che gli riveleranno il segreto

2.Da Vinci nel manifesto impugna una sorta di pergamena

3.le pergamene scoperte da Sauniere arrivano dalla Marchesa de Negre

4.la Marchesa de Negre era imparentata con i Templari

5.nel manifesto Dante, il quale si ipotizza cedere le sue conoscenze fino a da Vinci, indossa un uniforme templare

6.si ipotizza che i catari fuggiti da Montsegur di notte durante l’assalto a quest’ultima portassero con se materiale cartaceo in quanto non solo la strada per corsa era troppo ripida e tortuosa per portare oggetti pesanti e secondo, quest’ultimi erano stati portati via precedentemente.

I templari come ben si nota emergono sempre e ruotano attorno a varie persone tra cui Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Nicolas Poussin, Berengere Sauniere, Antoine Bigou e Marie de Negre. In modo però queste persone sono coinvolte:

Dante Alighieri – possibile legame ( manifesto rosacrociano e codice della divina commedia che conduce in Islanda dove il punto di arrivo è un fiume il cui profilo ricalca il cenacolo di Leonardo. Inoltre la meta in Islanda dovrebbe essere un anfiteatro templare )

Leonardo da Vinci – possibile legame (manifesto rosacrociano e codici sauniere/Rennes le Chateau)

Nicolas Poussin – possibile legame (legato a Leonardo da Vinci e all’abate Berengere Sauniere)

Marie de Negre – il marito era discendente di un gran maestro templare

Antoine Bigou – ha ricevuto le pergamene dalla marchesa Marie de Negre in punto di morte.

Berengere Sauniere – ha trovato le pergamene lasciate da Bigou in uno dei due altari che sorreggono l’altare

A questo punto arricchiamo la mia ricostruzione:

partiamo sempre dal matrimonio tra Maria Maddalena ed il Messia. A questo punto subentra il dettaglio della crocifissione il quale viene ben spiegato nel libro “Il Santo Graal” ove la crocifissione stessa era un inganno per far fuggire il Messia. La fuga porta il Messia e sua moglie in Grecia dove lui muore e qui la spiegazione del dipinto di Poussin: Et In Arcadia Ego. Tale frase unita alla tomba ci fa capire che il Messia potrebbe essere sepolto in Arcadia. Da qui la Maddalena si rifugia in Francia dove nasce sua figlia Sara, dove lei muore e dove si sviluppa con il passare del tempo la stirpe dei Merovingi. Tale stirpe scompare ufficialmente con l’ultimo re, Dagoberto II, ma in via non ufficiale qualcosa di essa sopravvive finendo con il passare del tempo nell’ordine dei Catari. La scomparsa dei Merovingi secondo alcune fonti è stata voluta per eliminare le prove viventi del matrimonio tra la Maddalena e il Messia. I Catari vengono a conoscenza della verità e diventano nemico della chiesa. Una volta eliminati i sopravvissuti si insediano nell’ordine Templare mettendolo a conoscenza del famoso segreto. Dai templari il segreto passa attraverso varie persone tra cui Dante Alighieri, Leonardo da Vinci e Nicolas Poussin i quali nascondono le tracce in alcune loro opere. Alcuni indizi mostrano che questo segreto è legato non solo alla Stirpe Reale, sviluppata dal Messia e Maddalena, ma è legato ad un qualche segreto astronomico dati i codici nascosti da Dante nella Divina Commedia. Il manifesto dei Rosa Croce, ordine che si ipotizza sia un proseguimento di quello templare, mostra in effetti Dante con una veste templare, il Santo Graal e da Vinci con in mano una pergamene e sul capo un copricapo riconducibile alle divinità sumere. Guarda caso non solo il popolo sumero fu il primo, se non erro, a studiare l’astronomia ma le loro divinità note come Annunaki corrispondono agli Elohim della Bibbia i quali vengono nominati nella porta alchemica, sita a Roma, la quale è collegata alla questione di Sauniere. In ordine cronologico dopo Poussin, siamo nella metà del 1600 facciamo un salto verso la fine del 1700 dove tale segreto passa alla marchesa Marie de Negre il cui marito era imparentato con uno dei gran maestri dell’ordine Templare. Dalla de Negre il segreto passa all’abate Antoine Bigou e poi a Sauniere andando a creare quello che oggi conosciamo come “Il Mistero di Rennes le Chateau”

Ecco che grazie a un nuovo nome e agli indizi legati ad esso i fatti assumono una nuova consistenza portando la luce in altri spazi bui del mistero di Rennes le Chateau.

Per chi ha seguito tutto vi comunico che la quarta parte non tarderà ad arrivare.

 

Lombardi David – LUMOS

 

FONTI CARTACEE

La Rivelazione dei Templari – Lynn Picknett e Clive Prince

I custodi del Messaggio – Giancarlo Gianazza e Gianfranco Freguglia

Il codice astronomico di Dante – Chiara Dainelli

FONTI WEB

https://lombardimistero.wordpress.com/2011/04/27/il-doppio-segreto-di-rennes-le-chateau-prima-parte/

https://lombardimistero.wordpress.com/2011/10/20/il-doppio-segreto-di-rennes-le-chateau-seconda-parte/

https://lombardimistero.wordpress.com/2013/12/01/dante-alighieri-e-leonardo-da-vinci-i-custodi-della-conoscenza-degli-annunaki/

 

 

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Pubblicato il 27 novembre 2015 su Il Pianeta Sconosciuto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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