IL SEGRETO DELL’ALDILA’ Il Pianeta degli Dei (Parte 1)

Esiste veramente l’aldilà inteso come altra dimensione ? oppure l’aldilà è un mondo reale possibile da raggiungere ?
Io credo che se, come hanno dimostrato molte ricerche, gli dei erano esseri in carne ed ossa e che provenivano da un pianeta reale come tutti gli altri pianeti del sistema solare, va da se che anche l’aldilà potrebbe avere questa sorta di consistenza.
Nel libro di Zecharia Sitchin “Le Astronavi del Sinai” viene mostrato un viaggio attraverso il quale il faraone poteva entrare a far parte della famiglia degli dei.
Ecco il sunto che Sitchin fa di tale viaggio:

sinai ufo

“egli viaggiava verso un luogo di lancio situato a est dell’Egitto; entrava in un groviglio di gallerie e camere sotterranee; passava tranquillamente vicino a strutture radioattive. Si vestiva con tutto l’equipaggiamento di un astronauta, entrava nella cabina di un veicolo volante e sedeva, legato tra due divinità. Poi, quando si aprivano le doppie porte e al di là si vedeva il cielo albeggiare, si accendevano i motori e il veicolo si trasformava nella Scala Celeste con la quale il faraone poteva raggiungere la dimora degli dei sul loro pianeta di milioni di anni.

Non possiamo negare che tale spiegazione dovuta alla traduzione dell’antica scrittura egizia ci fa vedere il regno dell’aldilà in un ottica, anche se non del tutto, nuova.
Ho detto non del tutto in quanto, anche se l’esempio può sembrare stupido, nel cartone animato di Dragon Ball le varie divinità, della terra, dell’universo e delle varie galassie, vivono su vari pianeti. Anzi per arrivare sul pianeta del famoso Re Kaiho, della galassia di appartenenza di Goku, bisogna partire dal regno degli inferi, una sorta di aeroporto spaziale, e percorrere una lunga strada a forma di serpente, la cui fine porta davanti al pianeta o regno di Re Kaiho.
Di conseguenza, almeno io e penso anche altri che conoscono Dragon Ball e hanno letto i libri di Sitchin non resteranno cosi poi tanto sorpresi nell’apprendere che per aldilà gli antichi egizi intendevano il “Pianeta degli Dei”.

il pianeta di Re Kaioh

il pianeta di Re Kaioh

Quindi il famoso, anzi famosissimo, “Alidilà” esiste ed è un possibile pianeta, il tanto ormai conosciuto “Nibiru”, visto che stiamo parlando in modo esplicito delle ricerche di Sitchin.
Altri dettagli vengono messi a nostra disposizione sempre dallo stesso libro e sono due:

Dettaglio 1:
Le scale messe a disposizione sono due: “l’occhio di Ra” e “l’occhio di Horus”. Esse vengono preparate e messe in posizione: una sull’ala di Thot e l’altra sull’ala di Seth. Gli dei spiegano al re che la seconda barca serve al figlio di Aten, un dio sceso dal disco alato. Vestito poi come un dio, il re è assistito da due dee che lo fanno entrare nell’occhio di Horus.
Dettaglio 2:
L’occhio o barca nel quale il re entra è lungo 770 cubiti (300 metri)

Questi due dettagli mostrano il re “Faraone” che sale a bordo di una sorta di veicolo per partire verso il pianeta degli Dei e quindi ci troviamo di fronte a una sorta di viaggio spaziale.
Prima della partenza verso tale pianeta viene, come spiega Sitchin, “esaudita una preghiera” e notiamo l’importanza di alcune parole riportate dal nostro esperto:

“la preghiera è stata esaudita: il re possiede ora un Eterna Durata, un Nome ovvero una Scala Divina. Con essa può finalmente cominciare la sua ascesa al cielo. Benché in realtà gliene serva solo una”

Quest’ultimo dettaglio ci chiarisce ulteriormente la questione in quanto si parla di “Eterna Durata”. Cosa significa ?
Per essere più precisi viene specificato che il re “possiede” qualcosa di eterno e vedendo la questione, con l’antica mentalità egizia, possiamo facilmente dedurre che questo “qualcosa di eterno” sarebbe un qualcosa che gli darà l’immortalità degli dei.
Ma si tratta veramente di immortalità ?
Possiamo parlare in termini di “immortalità” se vediamo negli dei persone incorporee o qualcosa di simile e possiamo legare a queste cose il termine “aldilà” come un qualcosa di incorporeo.
Ma se il viaggio nell’aldilà è qualcosa di reale e tangibile allora consisterà in un vero e proprio viaggio spaziale che condurrà il nostro re, non da esseri incorporei, ma bensì da esseri corporei, molto più evoluti di noi, ma sempre corporei sul loro pianeta.
Quindi per concludere possiamo veramente affermare che l’aldilà è un mondo senza consistenza o si tratta di un vero e proprio pianeta ? e l’immortalità esiste oppure dietro tale termine si nasconde qualcosa di scientificamente più complesso ?
Nella seconda parte inizieremo a dare una risposta a queste due domande

Lombardi David – LUMOS

FONTI
Le Astronavi del Sinai – Zecharia Sitchin

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Pubblicato il 26 agosto 2014 su paleoastronautica. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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