LE ARMI DEGLI DEI Un incredibile tecnologia (parte 3)

Nella seconda parte avevo accennato all’esistenza dei luoghi in cui sono state trovate tracce evidenti dell’efficacia distruttiva delle famose “armi degli dei”. I luoghi in questione sono i resti delle seguenti città:

• Mohenjo-Daro (odierno Pakistan)
• Sodoma (pressi del Mar Morto)
• Gomorra (pressi del Mar Morto)
• Adama (Alcuni studiosi hanno cercato di identificarla con la città di Adam (o Adama) citata in Gs 3:16, nonché di localizzarla dove si trova attualmente Damieh, un guado del fiume Giordano)
• Zoar (posta all’estremità meridionale del Mar Morto)
• Zeboim (La locazione della città è sconosciuta, anche se certamente era nei pressi della valle di Siddim, presso l’estremità meridionale del Mar Morto. Il sito dove sorgeva potrebbe ad oggi essere sommerso)
• Città X (???)

Nell’elenco in questione solo la settima città è misteriosa ma procediamo con ordine e metodo in modo da chiarire il mistero un passo alla volta. Delle sei città da me elencate solo la prima si trova distante dalle altre il che potrebbe, a primo impatto, escluderla dalla lista ma alcuni elementi, emersi in anni di ricerca, hanno dimostrato che la sua scomparsa è molto simile a quella di Sodoma e Gomorra.
Dobbiamo come primissima cosa ringraziare il lavoro svolto da Zecharia Sitchin con il suo libro “Guerre atomiche al tempo degli dei” ed i ricercatori David W. Davenport e Ettore Vincenti con il loro libro “2000 a.C. distruzione atomica”.
Questi due libri aprono la questione sulla distruzione delle prime tre città elencate portando in campo molti elementi.
Il primo di essi lo troviamo nel libro di Sitchin, per la precisione, nel capitolo 14 “L’olocausto Nucleare” dove, grazie anche ai satelliti della Nasa, è stata scoperta una frattura cicatrizzata sulla superficie della penisola del Sinai.
In quel punto preciso il terreno ha assunto un coloritura nerastra e stando ad un attento esame essa è stata prodotta da milioni e milioni di pezzi piccoli e grandi di roccia annerita.
Sembra come se una “gigantesca mano”, termine usato da Sitchin, li abbia gettati a terra ed inoltre nell’esaminare bene la frattura c’è un dettaglio sul colore che va messo in evidenza:

“il nero non è colore naturale per la penisola del Sinai, dove il bianco della pietra calcarea e il rosso dell’arenaria si combinano in colori forti che vanno dal giallo brillante al grigio chiaro al marrone scuro, ma mai al nero, che in natura è dato solo dalla pietra del basalto (il basalto è una pietra di origine vulcanica)”

Secondo l’ipotesi del noto ricercatore sarebbero andati distrutti sia il porto spaziale che le città (più di una) del male. Con il termine plurale delle città si riferisse alle cinque sopracitate ?
Forse si o forse no.

copertina del libro: 2000 a.C. distruzione atomica

copertina del libro:
2000 a.C. distruzione atomica

Nonostante il dubbio nel libro “2000 a.C. distruzione atomica” nel quale viene esaminato nel dettaglio il mistero della scomparsa di Mohenjo-Daro ad opera di un esplosione atomica è emerso un dettaglio che merita subito la nostra attenzione:

“Una strana leggenda narra che gli dei presi da una grande collera con gli abitanti dell’antico regno dove ora c’è solo deserto, hanno annientato sette città con una luce che brillava come mille soli e che mandava il rombo di diecimila tuoni. Da allora nelle città maledette non ha più abitato nessuno e chi si azzarda ad avventurarsi sui luoghi dove erano sorte viene aggredito da demoni cattivi che lo fanno morire…Si parla di città rese di vetro in riferimento a rocce vetrificate dal calore”

Nel libro sopracitato emerge anche un ottava città a complicare le cose ma per il momento basiamoci sulla leggenda inerente gli dei e la loro decisione di distruggere sette città.
Noi abbiamo una lista di sette città di cui su tre di esse abbiamo un certa mole di informazioni.
Tutto questo dove ci porta ?
Ci porta a dedurre che qualcosa di realmente incredibile è successo e se andiamo a fare un esame dei fatti sia a Mohenjo-Daro che a Sodoma e Gomorra nel punto in cui si ipotizza esserci stata un esplosione vi è una colorazione nerastra della terra.
Le tre città sono accomunate da due elementi principali:

• Sono soggette all’ipotesi di un esplosione atomica/nucleare
• Nei punti degli ipotetici epicentri la terra presenta una colorazione nerastra

ipotetico scenario della distruzione di Mohenjo-Daro

ipotetico scenario della distruzione di Mohenjo-Daro

Per quanto riguarda Sodoma e Gomorra c’è un dettaglio interessante e riguarda la moglie di Lot la quale, nonostante gli fosse stato detto di non voltarsi indietro, si voltò indietro a guardare e venne trasformata in una statua di sale.
In caso di attacco nucleare, viene detto di mettersi al riparo (in quel caso le montagne) e di non guardare verso l’epicentro del disastro,a causa di calore e delle radiazioni.
Parlando sempre in termini moderni di esplosioni atomiche/nucleari voglio attirare la vostra attenzione sul loro raggio d’azione che si divine in tre aree specifiche:

• Area di disintegrazione (epicentro): scompare tutto e gli esseri umani, se ci sono, vengono distrutti dal calore e dallo spostamento dell’aria. Qui lo sviluppo di calore è massimo e si notano tracce di vetrificazione.
• Area 2: gli edifici vengono rasi al suolo, con sviluppo di incendi e morte istantanea per le persone.
• Area 3: gli edifici vengono gravemente danneggiati (ma non rasi al suolo), dove si sviluppano incendi e dove gli esseri umani hanno buona possibilità di non essere uccisi di colpo. Magari restano feriti o contaminati a morte oppure moriranno dopo un tot di tempo (alcuni giorni o mesi)

A Mohenjo-Daro queste tre aree o fasce sono riconoscibili. Riporto qui le zone di Mohenjo-Daro comparandole alle nostre conoscenze attuali sull’esplosioni atomiche:

• Epicentro – Raggio di Completa disgregazione (zona1)
• Raggio di danni scoppio incendio (zona2)
• Raggio di danno radioattivo (zona3)
• Massimo raggio di danni (il raggio totale d’azione)

È un caso che ciò che rimane di Mohenjo-Daro ricalchi alla perfezione le stesse tre aree che si sviluppano dopo l’esplosione di un’arma atomica o nucleare ?
E’ un caso che l’avviso dato alla moglie di Lot rientri negli stessi tipi di precauzione dati alla gente in caso di un esplosione nucleare ?
Io credo di no.
Ovviamente non è tutto in quanto nella prossima parte, ossia la quarta, entreremo nel vivo del mistero di Mohenjo-Daro mostrando come prove non solo gli esami di laboratorio fatti su alcuni reperti ma anche gli esami effettuati sugli scheletri trovati nella città.

Lombardi David – LUMOS

Fonti
Guerre Atomiche al tempo degli Dei – Zecharia Sitchin
2000 a.C. Distruzione Atomica – D. Davenport e E. Vincenti

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Pubblicato il 25 agosto 2014 su paleoastronautica. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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