LE PERGAMENE DI RENNES LE CHATEAU: La verità nell’inganno (Parte III)

Nella seconda parte è stato aperto uno spiraglio sulla questione della Grecia o meglio sull’Arcadia e sul fatto che Philipe de Chérisey avesse affermato di essere stato lui ad elaborare l’inganno delle pergamene facendo piombare l’intera questione di Rennes le Chateau in un atmosfera di falsità.
Stando alla sua testimonianza, de Chérisey, avrebbe sfruttato l’incendio del municipio di Rennes, il quale ha cancellato tra i vari documenti anche le pergamene trovate da Sauniere, per elaborare dei falsi facendoli passare per veri e dare vita all’inganno.

Pierre Plantard insieme a Philipe de de Chérisey

Pierre Plantard insieme a Philipe de de Chérisey

Quindi se dobbiamo dare per buona questa informazione il contenuto delle pergamene messe in rete non può essere utile ai ricercatori che da anni tentano di carpire il segreto di Sauniere.
Quindi andando per logica il viaggio a Parigi e la questione della marchesa de Negrè vengono a cadere da soli…oppure no ?
Negli articoli “Il Doppio Segreto di Rennes le Chateau – parte I e II” mostro come la Grecia e la Cattedrale di Chartres siano legati senza ombra di dubbio al mistero di Rennes.
Partendo da questi saldi legami vi sono due dettagli curiosi:

Philipe de Chérisey

Philipe de de Chérisey

1.ammesso che Sauniere non è mai stato a Parigi abbiamo il legame con la cattedrale di Chartres: Chartres è vicino Parigi
2.ammesso che la questione dell’Arcadia non c’entri nulla abbiamo il legame con l’isola di Citera: L’isola di Citera e l’Arcadia sono due posti della Grecia.

Dove ci porta tutto questo ?
Un’altra fonte, inerente i testi biblici comparsi nelle due pergamene rese note in rete, riferisce che tali testi sono stati scritti dopo la morte di Bigou e non prima.
Nel libro “Il Tesoro Scomparso di Rennes le Chateau”, di Bill Putnam e Jhon Ellis Wood, i due autori affermano che la versione latina dei testi biblici presente nelle due pergamene è del 1889 e ciò esclude l’Abate Antoine Bigou in quanto morto nel 1794.
Se uniamo questo elemento alla confessione di Philipe de Chérisey si può dedurre che le pergamene messe in rete siano un falso ma se ciò fosse vero come spiegare i due punti inerenti Grecia e Francia ? come spiegare tale legame tra i due posti ?
L’analisi principale mostra quanto segue:

Parigi: non ci sono prove che Sauniere ci sia andato.
Chartres: vi sono molti elementi che si legano a Rennes come dimostrato nei due articoli sul “Doppio Segreto di Rennes le Chateau”
Arcadia: l’unico riferimento è legato a una delle due pergamene in rete e al viaggio di Sauniere fatto a Parigi
Citera: vi sono elementi certi e specifici specialmente nel libro “I Custodi del Messaggio” di Gianazza e Freguglia. Un piccolo dettaglio si trova anche nel libro “Il Codice Segreto del Graal”.

In base a ciò abbiamo due luoghi, per cosi dire “certificati”, e quindi legati in modo abbastanza saldo a Rennes le Chateau da vari elementi e altri due che per quanto si dica di loro un legame certo al cento per cento non vi è dati alcuni “falsi elementi prova”.
La prima ipotesi che mi venne in mente sulla falsità delle pergamene fu che la loro elaborazione non fosse totalmente falsa, o meglio, esse vennero elaborate con lo scopo di rendere falso un mistero che non doveva essere in nessun modo conosciuto.
A questo punto ipotizziamo di avere a che fare con due gruppi ben distinti di persone:

A: persone che conoscono il mistero e fatto di tutto affinché il mondo non ne conosca mai il segreto
B: persone curiose che dedicano la loro vita a risolverlo

In base a ciò il gruppo A farà di tutto per non far vincere B. Ma se il gruppo B è talmente elevato da non poter essere contrastato, e un eliminazione di massa porterebbe a creare forti sospetti, come contrastare il gruppo B ?
Creare una falsa pista che a vederla sembra del tutto vera e autentica ma che in realtà non porterà mai a nulla. In sintesi rovesciare un alone di falsità in modo da screditare il mistero stesso.
In base a ciò l’ipotesi 1 è la seguente:

Il gruppo A inizia a vedere che il numero di persone dedite alla ricerca della verità inizia ad assumere un valore alquanto elevato. Non si tratta più dei soliti quattro gatti e quindi l’unica soluzione è che creare una falsa pista la quale però risulti agli occhi di tutti “apparentemente vera”. Tale pista dovrà essere posta sottoforma di codice la cui modalità di “decodificazione” dovrà risultare molto complessa per non far sospettare dubbi di falsità. Tale codice una volta decodificato mostrerà al ricercatore che la questione è puramente falsa portando egli ad abbandonare del tutto le sue ricerche.

Ma se ciò fosse vero perche in questa falsa pista ci sono elementi falsi che si legano ad elementi veritieri ? è come se qualcuno che ha elaborato l’inganno avesse nascosto in esso elementi veritieri. Per capire meglio il tutto prendiamo come ispirazione i romanzi di Dan Brown “Il Codice da Vinci” e “Angeli e Demoni”.
Nel primo abbiamo la figura di Leonardo che nasconde nei suoi dipinti dei codici e ciò è dovuto al fatto che egli facesse parte del misterioso priorato di Sion. Tale ente mirava a preservare un segreto. Nel secondo libro abbiamo gli illuminati e secondo alcuni dettagli per mostrare la loro conoscenza la inserivano in opere commissionate per la chiesa. Una sorta di infiltrati o “doppiogiochisti”. Essi fingevano di sostenere la causa della chiesa mentre invece sostenevano la loro.
Mettersi sotto l’ala protettiva della chiesa significava non essere screditati e in questo modo erano liberi da tutte le forme di pregiudizio che la chiesa affiggeva ai suoi nemici. Di conseguenza i nostri infiltrati senza essere scoperti agivano per la loro causa.
In base a questi dettagli “romanzeschi” ho elaborato una seconda ipotesi che vede un terzo gruppo di persone le quali possono essere chiamate C oppure A1 e ora vi spiegherò perché.

C: persone che detengono la verità ma che per evitare di essere screditate e per questioni di sicurezza si fingono membri del gruppo A. Quindi possiamo anche chiamarli A1 “volendo”.

A questo punto passiamo all’ipotesi 2:

i membri del gruppo C non possono destare sospetti quindi fingono di agire in favore del gruppo A e in questa ipotesi la questione di Philipe de Chérisey calza a pennello.
Ovviamente esiste la possibilità che non abbia agito da solo ma con dei colleghi. Al massimo uno. Supponiamo che i documenti trovati da Sauniere esistessero davvero e supponiamo che fossero un pericolo per il gruppo A come agire ?
Per prima cosa appiccare un incendio al municipio del paese di Rennes le Chateau in modo da distruggere tutte le prove. Dopodiché serve una persona che si metta in mostra dando credibilità alla storia delle pergamene e ne crei delle perfette copie o quasi perfette. Un volta elaborate tali copie si sparge la voce che tali pergamene siano vere e che esse nascondano il segreto di Sauniere. La gente per diversi anni si dedica alle pergamene cercando di carpirne il segreto fino a quando i membri del gruppo C fingendosi del gruppo A iniziano a far sorgere il dubbio che tali pergamene siano false e tale fatto avviene con una lentezza programmata da far sorgere il sospetto che esse siano false e che il mistero di Rennes le Chateau sia tutto fumo negli occhi.
Esiste anche la possibilità che l’incendio non sia opera dei gruppi sopracitati ma se cosi fosse sarebbe stato per loro un colpo di fortuna. La provvidenziale scomparsa dei documenti autentici fornisce una base sulla quale screditare e demolire un mistero che avrebbe distrutto il potere del gruppo A.
Quindi Philipe de Chérisey che ha anche ammesso di essere stato lui ad elaborare le pergamene potrebbe essere un membro del gruppo C.

Quindi una spiegazione, l’unica formula fino ad ora, inerente questa sorta di doppi luoghi, tra l’altro molto vicini tra loro, di cui uno suffragato da elementi e l’altro no ci viene fornita dalla seconda teoria che vede in se tre gruppi di persone.
Quindi è possibile ipotizzare che dietro le pergamene di Rennes le Chateau si nasconda una terza ipotesi quella che vede una sorta di doppio inganno. Chi ha elaborato le pergamene non lo ha fatto solo per creare una sorta di falsa pista ma lo ha fatto anche, secondo alcuni elementi, per nascondere in quella falsa pista la “verità”.
In sintesi gli elementi che riportano le due pergamene non sono tutti veri ma tra essi ce ne sono alcuni che possono guidare l’attento osservatore fuori dal buio e verso la luce.

Lombardi David – LUMOS

FONTI CARTACEE
Il Tesoro Scomparso di Rennes le Chateau – B.Putnam e J.E.Wood
Il Codice Segreto del Santo Graal – M.Hopkins, G.Simmians e T.Wallace-Murphy

FONTI WEB
https://lombardimistero.wordpress.com/2011/04/27/il-doppio-segreto-di-rennes-le-chateau-prima-parte/
https://lombardimistero.wordpress.com/2011/10/20/il-doppio-segreto-di-rennes-le-chateau-seconda-parte/

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Pubblicato il 5 giugno 2014 su misteri della religione. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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