ANGELI IN ASTRONAVE: un esame approfondito

Per quanto strano possa sembrare dedico questo capitolo ad una singola immagine che ho approfondito negli ultimi tempi in modo da svelarne tutti i possibili dettagli.

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L’immagine in questione riproduce la scena della crocifissione ed è stata dipinta nei primi decenni del XIV secolo, localizzabile al terzo livello della cupola nel Monastero di Visoki Decani in Kosovo.

In essa notiamo due curiosi veicoli che sorvolano il luogo in cui avviene la crocifissione e si nota anche bene che i due veicoli sono guidati da due figure che procediamo ad esaminare.

La prima, che compare alla nostra sinistra osservando l’immagine, ha una forma sferica che termina nella parte posteriore con una sorta di immagine triangolare. Inoltre ai lati di questa presunta coda abbiamo altre sei code o grandi spine di cui tre da un lato e tre dall’altro.

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L’individuo al suo interno sta compiendo una qualche manovra e lo si nota dalla posizione delle braccia:

Il braccio destro poggia la mano verso il basso. Si vede poco della mano in quanto l’immagine non è molto nitida ma “sembra” che stia impugnando qualcosa. Tale deduzione è supportata da due dettagli:

1.il gomito lo si vede di profilo e il braccio è disteso

2.della mano si vede solo il dorso e si intravedono alcune dita

Mentre la mano sinistra sollevata verso l’altro ha il dorso verso il basso e il palmo verso l’altro, lo si nota perche nella parte superiore c’è un spazio vuoto che mostra la presenza, vista di profilo, del pollice e di un altro dito che potrebbero essere o il mignolo o l’indice. Tale gesto potrebbe indicare che il soggetto stia sollevando o abbassando qualcosa che potrebbe essere una leva. Se invece premeva un pulsante il dorso sarebbe stato verso l’alto e non verso il basso.

Passiamo al modo di vestire del nostro amico il quale ricopre anch’esso degli interessanti elementi:

1.il vestito ricopre quasi tutto il corpo tranne le braccia

2.il vestito è molto largo nonostante le secche braccia dell’individuo

3.sul capo dell’individuo vi è una sorta di copricapo con una fascia ben visibile sopra la testa e un’altra fascia, presente all’altezza dell’orecchio non visibile, che sembra svolazzare via come se ci fosse del vento.

È possibile che la sproporzionata grandezza dell’abito non sia del tutto legata all’abito in quanto, ad un attento esame, si può rintracciare nello strato più esterno una sorta di poltrona.

Ammesso che di poltrona si tratti.

Per concludere passiamo al veicolo stesso e notiamo una sorta di evidente gradazione che va, procedendo dal dentro fino all’esterno, dal rosso (interno veicolo), passa per il bianco (inerno/esterno veicolo) e torna di nuovi al rosso (esterno veicolo).

Il bianco quindi potrebbe indicarci un dettaglio interessante ossia uno strato che separa il dentro dal fuori il che ci fa capire che l’autore di tale dipinto è sceso molto nei dettagli.

Tant’è vero che tale gradazione compare anche nella parte posteriore e nelle sei spine o code posteriori ma qui c’è un ultimo dettaglio da esaminare prima di passare al secondo veicolo.

Nella parte terminale vi è una diversa gradazione di colore:

1.bianco (esterno veicolo)

2.rosso chiaro (verso interno veicolo)

3.rosso scuro (interno veicolo)

4.rosso acceso (molto interno al veicolo)

Sulla parte anteriore il davanti è rosso mentre andando sulla posteriore il colore diventa bianco. Che il colore indichi una diversa struttura interna ? e che la gradazione indichi vari scomparti del veicolo con dentro vari apparati meccanici e tecnologici ?

Tutto è possibile e come ho detto poco fa chi ha dipinto ciò sapeva molto o forse troppo.

Il secondo veicolo oltre a darci anche lui molti dettagli su se stesso va a completare i dettagli del primo e adesso vediamo come.

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In questo secondo caso la struttura cambia in quanto la parte anteriore a la forma triangolare o a spina mentre la forma sferica tocca alla parte posteriore.

Le spine fanno sempre la loro comparsa nella parte posteriore e sono tre e non sei come nell’altro caso.

In questo modello l’autore non ne dipinge le gradazioni per farci intendere la struttura interna ma ci mostra un chiaro disegno dell’esterno con un piccolo riferimento all’interno dove il nostro secondo pilota presenta varie caratteristiche:

1.si volta guardando dietro a se. (sta forse fissando il suo collega ?)

2.la mano destra è quasi poggiata al suolo

3.la mano sinistra è sollevata a mezz’aria e sembri stia o premendo un pulsante o muovendo una leva. Di certo il dorso è verso l’altro e il palmo verso il basso visto che le dita formano un arco che scende fluidamente verso giù come quando prendiamo qualcosa. Con il dorso verso il basso e il palmo verso l’alto sarebbe stato impossibile muovere le dita in quel modo.

4.inoltre sulla fiancata circolare del veicolo e sulla parte anteriore vi sono disegnate delle stelle a otto raggi. La prima disegnata sulla parte posteriore sembra essere impressa su di essa come una sorta di marchio mentre la seconda non si capisce se è dentro o fuori dal veicolo. Se fosse fuori sarebbe una ripetizione di un marchio. Se invece fosse dentro sarebbe una sorta di marchio o di probabile pulsantiera o spia luminosa come abbiamo oggi nelle nostre auto.

Tornando al primo punto la domanda chiave è perche il nostro pilota sta guardando indietro ?

È stato avvisato dal suo collega che sono giunti a destinazione e deve rallentare per effettuare una manovra ?

L’ipotesi non è impossibile visto che nel dipinto il secondo oggetto sembri superare la scena della crocifissione. Quindi il nostro secondo pilota viene monitorato dal suo collega il quale gli fa notare che sono arrivati e che devono effettuare una qualche sorta di atterraggio.

In effetti se ci fate caso quando ho esaminato il primo pilota, basta anche osservare l’immagine, si nota che sta compiendo delle manovre con le mani, come a muovere delle leve.

Che si stesse preparando ad una manovra di atterraggio ?

Cosa dovevano fare questi due personaggio sul luogo della crocifissione ?

Scendere e mescolarsi al resto della gente per un qualche scopo che si erano prefissati ?

Uno scopo c’era ed era anche ben preciso visto che dai gesti il primo pilota sembra correggere il secondo sulla manovra di atterraggio. Per farla breve avevano un piano prestabilito.

Quindi stando a questa prima analisi i due piloti avevano come obbiettivo il luogo della crocifissione e dalle posizione delle loro mani si può ipotizzare che si recavano li per fare qualcosa di preciso.

Sono stati mandati sicuramente da una sorta di capo o essere di grado superiore a loro.

E se per caso quella stella sulla fiancata forse il simbolo del pianeta da cui provengono ?

Se l’intento dell’autore era solo far vedere due oggetti volanti sorvolare quel tratto di cielo non si sarebbe disturbato ad inserire tanti dettagli, molti dei quali incredibilmente precisi, quindi penso che dietro questi ultimi ci sia qualcosa di alquanto interessante e con questo articolo abbiamo iniziato a fare un po’ di luce.

Lombardi David – LUMOS

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Pubblicato il 28 febbraio 2014 su paleoastronautica. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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