INTERVISTA A BIAGIO RUSSO

biagiorusso

INTERVISTA A BIAGIO RUSSO

Autore del libro “Schiavi degli Dei”

1.Com’è nato questo tuo interesse verso le origini del genere umano ?

R. Prima di rispondere consentimi di ringraziarti per l’ospitalità. Veniamo a noi. Come ho scritto nelle prima pagine del libro, tutto ebbe inizio quando avevo circa 12 anni; inizialmente mi avvicinai al mistero, in generale, con curiosità che con il passare degli anni diventò interesse, passione e mania di sapere che si è poi concentrata sul cercare di avere delle risposte circa le origini del genere umano e su questo argomento

2.Partendo dal testo dell’Enuma Elish ritieni plausibile che la nascita della vita sulla terra, un tempo chiamata Tiamat, sia stata causata dallo scontro tra Tiamat e uno dei satelliti del pianeta meglio conosciuto come Nibiru ?

R. Ovviamente posso solo ipotizzarlo, è nota e scientificamente sostenuta la teoria panspermatica. Quindi, si potrebbe ritenere plausibile l’apporto di vita da parte di Nibiru. Tuttavia, rimane un’incognita irrisolta:l’Enuma Elish ci racconta cosa è accaduto nel nostro Sistema Solare, ma non quando. Sulla base delle nostre conoscenze attuali, la Terra si formò 4,5 miliardi di anni fa e l’ossigeno necessario alla vita, come la conosciamo noi, raggiunse valori coerenti ad essa circa 1,4 miliardi di anni fa. Va da se che, se l’impatto Tiamat/Nibiru fosse avvenuto dopo tale data, il nostro pianeta “fosse già vivo” e, pertanto, all’evento astronomico in questione non si può attribuire la paternità primigenia e fondante della vita sulla Terra.

3.La nostra “genesi” è stata elaborata partendo da esperimenti genetici effettuati sulle scimmie ? Se cosi fosse la nostra genesi è totalmente diversa di quella narrata nei testi biblici ?

R. No, la genesi del nostro genere umano non si può attribuire ad esperimenti effettuati sulle scimmie, ma su un essere primitivo già esistente che subì un’accelerazione evolutiva. I testi biblici sono controversi, pertanto, secondo me e alla luce dei risultati delle mie ricerche, non possono essere presi come riferimento, basti tener conto che il capitolo 1 della genesi riporta un tipo di creazione (“maschio e femmina li creò”) che subito dopo, nel capito 2, viene smentito e riproposto in maniera diversa (viene prima creato l’uomo e poi, dalla costola di questi, viene creata la donna); una riedizione che, lasciamelo dire, esprime esplicitamente una misoginia incontrovertibile e che ho trattato in convegni specifici, come quello dedicato alla Grande Madre organizzato dal Comune di Roma e che mi ha visto relatore in Campidoglio qualche mese fa.

4.Tornando per una attimo alle divinità sumere è interessante anche il tuo parere sulla loro diffusione in tutto il pianeta: Secondo Zecharia Sitchin le divinità Sumere o Annunaki sarebbero gli stessi Neteru degli Egiziani, gli stessi Elohim della Bibbia ed anche le divinità delle civiltà come Maya, Inca e Aztechi. Cosa ne pensi ?

R. Condivido, ma è necessaria una precisazione. Gli elohim non sono un’altra cosa rispetto agli Anunnaki; il termine ebraico elohim rappresenta una evoluzione linguistica del termine cananeo El, a sua volta proveniente dall’accadico Il e Ilu, evoluzione del termine sumero DINGIR, un pittogramma, quest’ultimo, riproducente una stella ad otto punte, un determinativo che veniva messo davanti ai nomi dei Signori per indicarne la superiorità sovrana e divina, per esempio DINGIR A.NUN.NA (in sumero), ilu a-nun-na-ki (in alto accadico) o, se vogliamo, “elohim anunnaki”.

5.Secondo alcune ricostruzioni fatte da Sitchin è emerso che gli Annunaki concessero agli umani nel crearli la capacità di procreare ma non di avere la vita eterna o immortalità. Anzi nell’episodio in cui Adapa viene portato su Nibiru gli viene proibito di mangiare e bere altrimenti sarebbe morto. Cosa puoi dirci a riguardo ?

R. Premetto che Sitchin ha avuto il grande merito di diffondere la storia e le conoscenze dei Sumeri come nessuno prima aveva mai fatto, almeno non con la stessa profondità, di questo bisogna doverosamente dargliene atto. Ma è altrettanto doveroso rilevare, quanto ormai acclarato, che lo stesso si è attribuito traduzioni evitando di citare i veri autori padri dell’assiriologia e sumerologia o non citandoli a dovere: diciamo che è stato “poco attento!”. Ciò premesso, è da rilevare, purtroppo, che laddove Sitchin ha presentato proprie traduzioni, queste si sono rivelate false causando gravi ed errate convinzioni, se non addirittura certezze, nei suoi lettori che, sebbene ciò, oggi continuano a difenderlo strenuamente. Per quanto riguarda gli Anunnaki e gli umani, allo stato attuale delle mie conoscenze, questi ultimi erano già capaci di procreare e nessun testo antico afferma il contrario o attribuisce tale capacità al dono dei Superiori. Certamente gli uomini non avevano una vita eterna, d’altronde la spinta evolutiva subita dai nostri antenati fu determinata da un apporto di DNA Anunnaki parziale, non totale. Credo che il mito di Adapa riveli in maniera allegorica che l’allungamento della vita fosse possibile anche senza intervenire geneticamente, ma apportando nel corpo elementi esterni tramite cibo o bevande ed Enki, il protettore/padrone di Adapa, non voleva minimamente che ciò accadesse.

6.Un argomento che hai trattato e che da anni incuriosisce la gente è quello dei giganti. Al di là delle tue ricerche e di quelle di altri ricercatori cosa ne pensi della realtà di tale argomento ? quelle foto che circolano sulla rete in merito a ritrovamenti di scheletri i quali riproducono le caratteristiche dei famosi giganti sono veri ? Secondo te tale argomento al di là di tutto quello che viene detto ha una reale consistenza ?

R.: Certamente l’argomento dei giganti per me ha una reale consistenza; d’altronde anche la Bibbia in Genesi 6:4 ne fa menzione nominandoli nel contesto dell’unione dei Figli di Dio con le belle figlie dell’uomo:C’erano sulla terra i giganti a quei tempi – e anche dopo – quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorirono loro dei figli […]”; il mondo è pieno di reperti ossei fossilizzati e, in alcuni casi, di scheletri interi di enormi dimensioni. Tuttavia, molte delle foto che circolano in rete sono false, sono ritocchi effettuati con softwares di grafica se non vere e proprie realizzazioni originali, e questo non fa certamente bene alla ricerca seria.

7. Le ultime quattro domande le voglio incentrare sull’argomento più curioso ossia su Nibiru e sulla tavola sumera che lo riproduce: Nel tuo libro fai notare come in lontananza di quello che i Sumeri riproducono come il sistema solare vi è un altro “pallino” il quale potrebbe essere un altro pianeta molto più distante rispetto agli altri. Secondo le ricerche di Andy Lloyd Nibiru orbiterebbe accanto ad una Nana Bruna, stella compagna del nostro sole, posizionata ai confini del sistema solare vicino la Nube di Oort. E’ possibile che quel puntino sia la Nana Bruna di cui parla Lloyd ?

R.: Secondo le nostre attuali conoscenze scientifiche, nel rispetto delle leggi della Fisica, no! Cioè, no relativamente a Nibiru, mentre risulterebbe probabile l’esistenza della Nana Bruna.

8. Nel libro apocrifo di Enoch quest’ultimo parla di un decimo cielo chiamato costellazione dell’Aquila. Tale “Cielo” viene descritto come “fascia di pianeti o possibili basi extraterrestri” e definito come luogo di provenienza dei nostri progenitori o divinità. La posizione di esso è tra Marte e Giove ossia lo stesso punto dove i Sumeri collocano Nibiru. Enoch definisce tale cielo come luogo di provenienza di coloro che in qualche modo ci hanno creato e guarda caso nello stesso punto i Sumeri collocano Nibiru. Una tua opinione a riguardo

R.: L’Epica della Creazione, anche conosciuta come “Enuma elish”, tra Marte e Giove colloca Tiamat, non Nibiru. Quest’ultimo, un oggetto cosmico che invase il Sistema Solare, ebbe il suo perielio proprio tra Marte e Giove entrando in collisione con Tiamat.

9.Secondo Andy Lloyd anche Dante Alighieri era a conoscenza di Nibiru e della Nana Bruna. Negli ultimi versi del Paradiso parla di un qualcosa che è al sole di troppa larga cintura (riferimento alla grande orbita di Nibiru), parla di ambo le corti celesti (due fonti di luminosità quindi potrebbero essere il sole e la sua compagna ossia la nana bruna) e di creatura e creatore (la terra/Tiamat pianeta creato ossia sul quale è stata creata la vita e Nibiru pianeta creatore che ha innestato la vita su Tiamat). In base a ciò, a quello che sai tu e in base alle ricerche di Lloyd pensi che ci sia del vero? Pensi che Nibiru esista realmente e che la sua conoscenza si sia tramandata dai Sumeri fino a Dante Alighieri ?

R.: Dante Alighieri si dice fosse un iniziato, membro dei “Fratelli d’Amore”, e che usasse un codice segreto con il quale comunicare con i suoi fratelli; ma va doverosamente aggiunto che la Divina Commedia è un’opera allegorica oltreché esoterica (vedi “L’esoterismo di Dante” – René Guenon). Inoltre, la nana bruna non è luminosa, quindi decade l’ipotesi delle “due fonti di luminosità”, come tu le hai definite. Tuttavia, Dante parla di “corti celesti” e in questo caso la seconda corte potrebbe essere attribuita alla nana bruna seppur non luminosa. Però, in ultima analisi, Nibiru o Neberu, come spesso viene indicato dai maestri dell’assiriologia, significa letteralmente “viaggiare, errare, attraversare” e negli antichi testi originali non troviamo nessun riferimento al suo periodo orbitale di 3.600 anni. Personalmente non ho certezza circa l’esistenza o meno di questo corpo celeste, ho la certezza che sia entrato nel nostro Sistema Solare per poi riuscirne, così come è riportato nell’ “Epica della creazione”.

 10. Notando che la conoscenza astronomica su Nibiru è stata in qualche modo non resa nota nei libri di storia delle scuole, notando che le conoscenze astronomiche di Enoch non sono state riconosciute dalla chiesa e quindi ritenute apocrife e dato che il Sommo Poeta Dante Alighieri ha nascosto le sue presunte conoscenze di Nibiru negli ultimi versi del Paradiso. Sei anche tu del parere che tutto ruota attorno alla questione “ASTRONOMICA” di cui ci sono stati nascosti deliberatamente alcuni aspetti fondamentali ?

R.: Credo che nei libri di Storia ci sia molto che non sia stato reso noto, a principiare dai Sumeri e di tutta una serie di “informazioni” che sono state dimenticate. La questione astronomica era molto importante, tuttavia, alla luce di quanto ho risposto in precedenza, ritengo che non si possano considerare nascosti quegli aspetti che del “fondamentale” non hanno l’attributo.

Biagio Russo (Ricercatore e autore di "Schiavi degli Dei") insieme a me al convegno "MISTERO DELLA GENESI: L'alba del genere umano

Biagio Russo (Ricercatore e autore di “Schiavi degli Dei”) insieme a me al convegno “MISTERO DELLA GENESI: L’alba del genere umano

Un grazie di cuore al mio caro amico Biagio Russo per avermi concesso quest’intervista. il portale LUMOS ringrazia

Lombardi David – Direttore C.I.R. e Fondatore del portale LUMOS

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Pubblicato il 25 febbraio 2014 su Interviste. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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