Il caso del Diario Distrutto

In seconda media nacque la mia passione al mistero grazie ad alcuni brani presi dai romanzi di Agatha Christie e Conan Doyle e fu proprio in quell’anno che dopo i quindici minuti di ricreazione tornando in classe trovai il mio diario totalmente rovinato  o meglio distrutto.

chi poteva essere stato ?

di certo qualcuno che durante la ricreazione era risalito su in classe e aveva commesso il fatto.

La ricreazione alla scuola media dove andavo io era molto ampia in quanto la scuola stessa era un enorme oratorio: il Borgo Ragazzi Don Bosco. vi erano diversi campi da calcio e basket, dove molti giocavano, inoltre le classi di studio si trovavano al piano superiore di un edificio mentre al piano terra vi erano vari uffici e un bar dove facevamo merenda durante la ricreazione.

quel giorno al suonare della campanella tutti scendemmo e ci recammo al bar poco dopo la maggior marte si mise a giocare a calcio mentre io e altri gente divisa in gruppi si mise a passeggiare per l’oratorio.

chi si era preso la briga di salire su indisturbato per ridurre in brandelli il mio diario ?

trovai alla fine un testimone, un ragazzo che faceva la prima media, il quale aveva giocato a calcio insieme a due compagni di classe a calcio con la mia classe e quindi poteva dirmi chi non aveva abbandonato la partita per tutta la ricreazione.  In primo momento sospettai anche di lui e dei suoi due compagni ma due elementi mi fece escludere tale sospetto:

1-non avevano motivo per rovinare il mio diario

2-non lo avevano mai visto in quanto a ricreazione si scendeva tutti con i professori

a questo punto feci un elenco dei partecipanti alla partita e di tutti i presenti solo due si erano allontanati mentre io non avevo gli occhi sul campo: uno dei due era andato al bar e l’altro era salito un attimo dove erano le aule per andare al bagno quando vi erano i bagni anche accanto al bar.

non mi restava che affrontare il colpevole mantenendo anonimo il nome del mio testimone. il colpevole all’inizio nego tutto ma poi confessò e mi disse che l’aveva fatto per vendetta in quanto io gli avevo fatto mettere una nota sul registro a causa della colla che lui aveva spalmato sulla mia sedia.

IL CASO ERA RISOLTO

 

 

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Pubblicato il 11 settembre 2013 su Il Pianeta Sconosciuto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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