JOHN F. KENNEY E GIOVANNI XXIII: Gli aiuti ufologici di Perego

Cosa lega le figure del Presidente John F. Kennedy e del Papa Giovanni XXIII a quella del console Alberto Perego grande pioniere dell’ufologia e noto come “Padre dell’ufologia italiana” ?

In una lettera che Perego scrisse a Gaspare de Lama, uno dei protagonisti del famoso caso di contatto chiamato “Amicizia”, vi sono dei dettagli a dir poco interessanti.

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Il console Alberto Perego

Tali dettagli riguardano il quinto libro di Perego dal titolo “Dirò Ttutto” nel quale avrebbe rivelato tutta la sua conoscenza sulla “Realtà Ufo” e in tale lettera fa la seguente affermazione:

 

“Per la rivelazione della nuova realtà avevo puntato su due uomini che sono scomparsi dalla scena: Giovanni XXIII e Kennedy. Com’noto Kennedy mori cinque giorni prima che il mio rapporto entrasse in circolazione”

 

È risaputo che John F. Kennedy è stato ucciso ma della morte di Giovanni XXIII possiamo dire lo stesso ? le testimonianze del contattista George Adamski e del suo amico Leslie Desmond ci mostrano uno scenario moto ma molto diverso.

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Lord Desmond Leslie – Amico di Adamski

Si narra di una curiosa visita fatta da Adamski al Papa nella quale Giovanni XXIII avrebbe ricevuto un pacchetto misterioso. Non si conosce il contenuto del pacchetto ma quando Adamski apprese della morte del pontefice pronunciò queste parole:

 

quei bastardi ! lo hanno ucciso”

 

A chi si riferiva Adamski ? non di certo agli uomini dello spazio come lui stesso li definisce uscendo fuori dal classico cliché che pone gli alieni come creature mostruose.

Di certo non si riferisce allo stesso pontefice in quanto usa il plurale ma a chi ?

Chi sono i “bastardi” che lo hanno ucciso ?

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Il contattista George Adamski

In un intervista che il giornalista Cristoforo Barbato fa ad un anonimo membro del S.I.V (Servizio Informazioni Vaticano) il pacchetto che Adamski consegnò a Giovanni XXIII conteneva una sostanza in grado guarire il pontefice. Stando a quanto dice il membro del SIV il Papa non bevve la sostanza e morì.

Da quel momento in poi la chiesa parve interrompere i rapporti diretti con questi uomini dello spazio.

Ma se, come si deduce dagli elementi esposti ora, la morte del pontefice non fu dovuta agli uomini dello spazio e nemmeno il pontefice stesso, dato che Adamski parla al plurale, è possibile ipotizzare che qualcuno ha, per qualche strano motivo evitato che il papà guarisse. Ovviamente il problema è:

Chi tra le persone all’interno delle mura vaticane furono i responsabili ?

Ovviamente queste mie deduzioni, per quanto strane e forse assurde, si basano sulla testimonianza di Lord Desmond Leslie e sull’intervista di Cristoforo Barbato e lasciano aperti molti interrogativi.

Chi ha fatto tutto ciò ?

Chi è l’anonimo membro del SIV ?

Cosa è successo in quell’ora di tempo in cui Adamski è stato all’interno della città del Vaticano ?

Ovviamente la questione non finisce qui perche dobbiamo ancora parlare dell’altra persona citata dal console Perego ossia del presidente Johon F. Kennedy il quale scomparve dalla scena, come detto dallo stesso console, cinque giorni prima che venisse pubblicato il “rapporto” di Perego stesso e quindi vediamo per bene la questione.

Le teorie sulla morte del presidente John F. Kennedy, avvenuta il 22 novembre 1963 a Dallas in Texas, sono molto varie ma la conclusione a cui si giunse fu la seguente:

La conclusione delle due inchieste ufficiali, quella della Commissione Warren e quella dell’United States House Select Committee on Assassinations, fu simile: Oswald aveva ucciso Kennedy da solo (per compiere un gesto importante e “rivoluzionario” che lo avrebbe reso famoso e avrebbe riscattato la sua vita), e poi era stato ucciso a sua volta da Ruby che intendeva vendicare Kennedy sull’onda dell’emozione, e che era riuscito a sparare a causa dell’insufficiente sorveglianza nella stazione di polizia di Dallas.

L’HSCA ammise comunque la possibilità che più persone avessero partecipato al delitto.

Più persone ?

Un complotto forse ?

Per quale motivo organizzare tutto ciò ?

Che Oswald fosse solo una pedina in un meccanismo più grande di lui e tale meccanismo mirava ad un piano di portata mondiale ?

Prima di procedere con l’esame generale del tutto vi è un altro fatto che lega George Adamski al Presidente Kennedy e viene rivelato nello stesso documentario in cui parla Desmonde Leslie.

La persona che narra il fatto è il Maggiore Hans Petersen – Aeronautica Militare – Danimarca:

 

“ad un certo punto Adamski avrebbe lasciato la terra per un paio di giorni per visitare un altro pianeta. Venni informato del suo viaggio e al suo ritorno lui stesso mi chiamò al telefono e mi annunciò che era in procinto di recarsi a Washington per consegnare un messaggio al presidente. Aggiunse di non potermi dire in che cosa consistesse tale messaggio il cui contenuto a suo dire sarei stato comunque in grado di desumere esaminando gli eventi politici sulla scena internazionale che nel corso dei mesi successivi avrebbero avuto luogo. < segui bene quanto accadrà di qui a un anno e capirai > mi disse. L’anno seguente si verifico infatti la crisi cubana al cui riguarda dobbiamo obbiettivamente riconoscere che se il presidente Kennedy non l’avesse affrontata e risolta come di fatto fece  essa avrebbe trascinato il mondo alla terza guerra mondiale”

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Maggiore Hans Petersen – Areonautica Militare

Per capire bene la questione andiamo ad esaminare le date delle loro scomparse e cerchiamo di estrapolare altre informazioni :

 

22 novembre 1963 – morte di John F. Kennedy

3 giugno 1963 – morte di Giovanni XXIII

 

Lo stesso anno è curioso ma la cosa più curiosa è la distanza tra le due morti, nel caso volessimo ipotizzare che si trattasse di omicidio operato dalla stessa mano, è composta da 5 mesi e 18 giorni:

Come mai far passare tutto questo tempo ?

Supponendo che si trattasse di due omicidi orditi da un qualche complotto sarebbe stato molto strano uccidere i due a distanza di cinque mesi a meno che si voleva evitare di far nascere il collegamento tra le due morti il che assume un senso logico.

Quindi un primo passo nell’analisi delle due date è che i cinque mesi sono serviti da distanza temporale per non far nascere i sospetti. Inoltre la morte, apparentemente naturale del Pontefice poteva ulteriormente ridurre i sospetti sull’intera questione.

In un intervista svolta dal giornalista Cristoforo Barbato ad un anonimo membro del S.I.V. (Servizio Informazioni del Vaticano) emerse un dettaglio molto importante sulla visita che George Adamski fece al Pontefice Giovanni XXIII.

Tale dettaglio riguarda il contenuto del pacchetto che lo stesso Adamski consegnò al Pontefice:

 

una sostanza liquida che avrebbe fatto sparire in pochi giorni l’eteroplasia gastrica da cui era affetto, peggiorata in quelle ultime ore da una peritonite acuta. Il Papa non bevve quella sostanza

 

Quindi da tale informazione emerge che il pacchetto consegnatogli da Adamski da parte dei “fratelli dello spazio” era una medicina per guarirlo e sempre da tale informazione emerge che Giovanni XXIII non prese quella medicina. Perche ?

Cerchiamo di vedere gli elementi inerenti questo fattore:

 

·       Secondo il contattista George Adamski, in base a quanto riporta Desmond Leslie, qualcuno non fece prendere la medica al pontefice causandone la morte

·       Secondo l’anonimo membro del S.I.V. il papa non bevve la medicina

·       Adamski, sempre secondo Leslie Desmond, parla di “bastardi”. A chi si riferisce ?

 

Oltre a questi tre fatti dobbiamo tenere bene a mente dei dettagli:

 

·       Adamski parla al plurale ma non parla dei “fratelli dello spazio”

·       L’anonimo membro del S.I.V. dice che il pontefice non ha preso la medicina senza aggiungere dettagli

 

In base a questi due dati, possiamo ipotizzare, che qualcuno all’interno delle mura Vaticane, qualcuno molto vicino al Pontefice abbia evitato che quest’ultimo bevesse la medicina.

Ma perche fare questo al Pontefice ? perché togliere dalla scena una figura che aveva dato molto e forse voleva dare di più ? forse è in quel di più che a qualcuno non stava bene.

Per ora abbiamo quindi solo due fattori curiosi i quali vedono il pontefice non prendere la medicina (fonte anonimo membro S.I.V.) forse a causa di qualcuno che si trovava vicino a lui (fonte George Adamski che esclude i fratelli dello spazio).

Ovviamente sulla famosa frase “quei bastardi ! lo hanno ucciso” qualcuno potrebbe obbiettare che fosse riferita ai fratelli dello spazio ma se fosse stato cosi l’esclamazione di Adamski più che di collera, usando il termine “bastardi” doveva essere inizialmente di sorpresa e poteva essere simile a questa mia ipotetica esclamazione:

 

ma per quale motivo lo hanno fatto ?”

 

Uno come Adamski dopo tutte le sue esperienze aveva iniziato a conoscere i fratelli dello spazio e non credo che avesse dei dubbi su di loro quindi una risposta che ha in se la parola “bastardi” non è rivolta ai fratelli dello spazio ma bensì ad un altro gruppo di persone ossia agli umani o meglio a quegli umani presenti tra le mura Vaticane.

Un’altra persona che ebbe modo di conoscere Adamski, ossia il noto ufologo e contattista Eufemio del Buono, ci espone la sua impressione sul contattatista in un intervista:

 

Le profonde vibrazioni che Adamski emanava mi conquistarono e mi reputai grandemente fortunato di avergli stretto la mano. Parlando con lui, modestamente, ebbi modo di onorare il suo coraggio e la sua costanza, per avere dedicato gran parte della sua vita alla ricerca dei Fratelli dello Spazio e alla divulgazione dei suoi incontri con loro e di tutte le notizie, anche eclatanti, apprese durante i colloqui avuti con i Maestri Extraterrestri, per convincere la maggior parte dei terrestri sulla reale esistenza di numerose civiltà aliene sparse nel cosmo

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Eufemio del Buono (alla vostra sinistra) riceve a Roma il contattista George Adamski (alla vostra destra)

E siamo già a due persone, Leslie e del Buono, che hanno parlato bene di Adamski e dei suoi contatti con i “Fratelli dello Spazio”. Quindi mi sembra inverosimile che una persona come Adamski abbia definito “bastardi” esseri a cui ha dato un credito tale da portare un loro dono al pontefice all’interno delle mura Vaticane.

Che nel suo incontro con il Papa quest’ultimo abbia riferito ad Adamski delle notizie negative sui Fratelli dello Spazio ?

La risposta ci viene sempre fornita dall’anonimo membro del S.I.V.

 

“il Papa disse in punto di morte guardando il Crocefisso <quelle braccia allargate del Cristo sono state il programma del mio pontificato. Un pontificato umile e modesto per quanto volete, ma di cui mi sono sempre assunto tutte le responsabilità. Sono contento di quello che ho fatto e di come l’ho fatto>”

 

Di certo non è una frase contro i “Fratelli dello Spazio” e se veramente voleva parlare male di loro poteva inserire qualche frase di perdono ma non fu cosi.

il Pontefice menzionò un passo del Vangelo che chiudeva e spiegava chiaramente l’atteggiamento della Chiesa nei confronti degli esseri positivi provenienti da altri mondi:

Dal Vangelo secondo Marco ( 9, 38 e seg)


“In quel tempo, Giovanni rispose a Gesù dicendo: “Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i démoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri”. Ma Gesù disse: “Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi è per noi. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa”. 


Il senso, in estrema sintesi, è che la presunta attività positiva di questi alieni, che avevano aderito al messaggio cristico, non doveva essere ostacolata, ma “benedetta”, doveva essere però un’attività disgiunta e parallela a quella della Chiesa.

A questo vi pongo una domanda a voi cari lettori:

Possono questi esseri di cui non solo Adamski aveva piena fiducia e che hanno aiutato Kennedy a risolvere la crisi cubana, evitando quindi la terza guerra mondiale, essere in grado di uccidere una figura buona come quella di Papa Giovanni XXIII ?

Non credo.

E poi se nell’ipotesi più assurda quei “bastardi” come disse Adamski fossero veramente i fratelli dello spazio i credo che la grande ammirazione che aveva lo stesso Adamski per loro lo avrebbe portato a una frase di stupore e non di collera.

Mi fermo qui per ora perché questi sono i primi dettagli sulla questione ma state pur certi che ne emergeranno altri e quindi tenetevi pronti ad altri colpi di scena anche se in questo articolo ce ne sono stati a sufficienza per chi non conosce determinati aspetti dell’ufologia.

 

Lombardi David – Lumos

 

Fonti:

UFO Dossier X: Il Caso Adamski – video documentario

Noi e gli Extraterrestri – E. del Buono

Alberto Perego: il console che svelò il mistero dei dischi volanti – I. Ceci

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Pubblicato il 16 aprile 2013 su complotti e cospirazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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