IL VOLTO DI DANTE ALIGHIERI: La chiave d’accesso per altri misteri

Com’era realmente il volto del Sommo Poeta ?

E per quale motivo alcuni studiosi si sono spinti nel ricostruirne i dettagli ?

Ci sono tanti motivi come tanti sono i segreti che ruotano attorno alla figura del Sommo Poeta.

Io stesso definisco il suo viso una sorta di “Chiave d’Accesso per Altri Misteri” ossia un elemento il quale una volta verificato può aiutarci a comprendere ben altri misteri.

Quale misteri ?

Tutto ebbe inizio con le ricerche svolte da Giancarlo Gianazza il quale individuò nella Divina Commedia una sorta di mappa in codice la quale mostrava un viaggio in Islanda del Sommo Poeta.

mappa del viaggio di Danta in Islanda

Quel viaggio si legava in qualche modo al Cenacolo di Leonardo da Vinci e ad altri dettagli relativi al Santo Graal.

Questo fu il punto di inizio delle mie ricerche anche se per un lungo periodo la questione si smorzò un po’ fino a quando i primi di marzo mi imbattei in un’interessantissima scoperta.

La ricercatrice Chiara Dainelli autrice de “Il Codice Astronomico di Dante” mi mostrò come il Sommo Poeta avesse nascosto nella Divina Commedia svariati elementi astronomici in un modo incredibilmente dettagliato.

Tale scoperta mi lascò senza parole e fu in quel preciso momento che la mia mente andò a concentrarsi su un dettaglio rimasto nascosto nella mia memoria ossia un manifesto dei Rosacroce risalente al XIX secolo dove vengono mostrati ai due lati del Santo Graal due persone identificate (da alcune fonti) come:

Leonardo da Vinci e Dante Alighieri

Manifesto Rosacrociano del XIX secolo

Quando mostrai l’immagine a Chiara Dainelli mi disse che poteva essere Dante, anche se la certezza veniva scartata da vari elementi tra cui il naso che molti ricercatori definiscono “aquilino”.

Chiara ovviamente fu d’accordo con me nel sostenere che il corpi capo posto sulla testa del presunto Dante poteva in qualche modo far sorgere il dubbio che quella persona fosse effettivamente Dante ma come me non si sbilanciava, a maggior ragione, più tanto.

La certezza non c’era e io proseguii nel fare delle ricerche molto accurate e mi recai addirittura con un mio collaboratore al centro di Roma, per la precisione al Pincio, dove fotografai non solo il volto di Dante ma anche quello di alcuni suoi contemporanei.

Dalle foto notai che i copri capi dei suoi contemporanei (Giotto, Petrarca e Boccaccio) erano simili al suo ma quello del Sommo Poeta aveva una sua “unicità” e quindi era un primo indizio che la persona in quel manifesto potesse essere realmente Dante.

Ad essere sinceri chiunque veda il manifesto direbbe subito che è Dante ma io dovevo fare delle verifiche.

Il copri capo era sicuramente quello ma per il viso andavano fatte ricerche più accurate e fu cosi che una settimana fa, mentre sistemavo vecchie riviste che avevo tenuto da diversi anni, trovai qualcosa che diede un notevole contributo alle mie ricerche.

In questa rivista “OGGI – 23 Marzo 2005” vi era un pagina in cui veniva accennato al vero volto di Dante con su scritto accanto alla presunta immagine del viso:

Naso lungo e non aquilino. Come invece aveva scritto Boccaccio. Quello che vedete nella foto è il vero volto di Dante cosi come appare alla fine dei restauri degli affreschi scoperti nella sede dell’arte dei Giudici e Notai a Firenze” 

Riporto qui sotto l’immagine della pagina per chi volesse esaminarla con molta attenzione:

Quell’immagine sembrava molto simile a quella del manifesto ossia in entrambi i casi non era un naso aquilino ma qualcosa di diverso.

E se quel manifesto oltre a rivelarci che Dante era, come io, Chiara Dainelli e molti altri sostengono, detentore di vari segreti ci rivelasse anche il corretto profilo del suo volto ?

Tutto questo dove ci porterebbe ?

Cosa lega il viaggio in Islanda (scoperto da Giancarlo Gianazza), i misteri legati al Santo Graal e i Codici Astronomici (scoperti da Chiara Dainelli) ? Cosa può emergere da queste scoperte ?

Nel mio articolo “I Tre Custodi della Stirpe Reale” ipotizzo che Alighieri facesse parte di un società segreta di cui fece parte anche da Vinci e che entrambi siano stati i detentori di un importantissimo segreto.

Quale ?

La mia ipotesi si lega agli dei creatori del genere umano i quali giunti da noi abbiamo realizzato una stirpe sfociata poi nei Merovingi e conclusa grosso modo nel 1900 nel paese di Rennes le Chateau.

Ovviamente è solo un ipotesi ma secondo il ricercatore Andy Lloyd esperto di Nibiru presunto pianeta dei nostri creatori lo stesso Dante parla di tale pianeta in alcuni versi del Paradiso.

Si tratta di una coincidenza oppure stiamo per scoprire altri segreti che il Sommo Poeta a tenuto in caldo per noi ?

Non ci resta che continuare che scavare nei meandri del tempo stringendo nella mano una bella torcia e cercando di portare alla luce altri frammenti per continuare a ricostruire il mosaico della verità.

 

Lombardi David – LUMOS

 

FONTI:

Il Codice Astronomico di Dante – Chiara Dainelli

Dark Star: The Planet X evidence – Andy Lloyd

I Custodi del Messaggio – Giancarlo Gianazza e Gian Franco Freguglia

 

 

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Pubblicato il 25 aprile 2012 su misteri della religione. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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