Dalla foresta pluviale il rimedio “magico” per il mal di denti

Un farmaco naturale e portentoso, il cui segreto viene tramandato di generazione in generazione tra i popoli indigeni della foresta pluviale del Perù: l’antropologa dell’Università di Cambridge Françoise Freedman, prima occidentale a vivere tra i Keshwa Lamas, vuole rendere presto disponibile questo rimedio sul mercato.

Dalla foresta pluviale il rimedio "magico" per il mal di denti.

Chi ci è passato lo sa, il mal di denti può diventare, a volte, una vera e propria tortura impossibile da gestire che obbliga, quando si manifesta in tutta la sua acutezza, anche i più convinti detrattori della medicina occidentale a cedere ad analgesici locali o a ricorrere all’uso degli anti-infiammatori non steroidei (FANS) pur di mettere fine, il più rapidamente possibile, al supplizio. Ecco perché la notizia di un farmaco portentoso e totalmente naturale, che arriva direttamente dalla foresta pluviale peruviana, potrebbe fare la gioia di molti: un rimedio ricavato da una varietà di pianta amazzonica chiamata Acmella Oleracea che, da generazioni, viene usata dal popolo dei Keshwa Lamas come potente antidolorifico.

Dalle piante, un gel dentale – A svelarne al mondo i mirabili effetti, la professoressa Françoise Barbira Freedman, antropologa dell’Università di Cambridge che, più di trent’anni fa, fu la prima occidentale ad essere accolta dai Keshwa Lamas e a vivere tra di essi: suo intento è quello di portare sul mercato globale questa cura totalmente naturale come alternativa organica agli analgesici sintetici. Trasformata in un gel dentale, la Acmella Oleracea, per il momento, ha dato prova di funzionare benissimo e di non produrre alcun tipo di effetto collaterale: il trial, iniziato cinque anni fa e per adesso articolatasi in fase I e fase II, si avvia così verso la sua ultima prova, ovvero il test di verifica su differenti popolazioni collocate in diverse aree geografiche. Françoise Freedman è decisamente ottimista sull’esito della sperimentazione del farmaco e, se come immagina tutto si svolgerà con buoni risultati, entro il 2014/2015 il gel dentale sarà già disponibile sul mercato, distribuito dalla Ampika Ltd, compagnia fondata dalla stessa Freedman come spin-out della Cambridge Enterprise, braccio commerciale dell’Università. L’antropologa ha sottolineato come, nel muoversi sempre secondo rigorosi principi etici, una percentuale dei futuri eventuali profitti saranno destinati alla comunità dei Keshwa Lamas che decise, già anni addietro, di condividere i proprio segreti con una straniera; i fondi potrebbero essere indirizzati nella realizzazione di un grande giardino di piante medicinali, che servirebbe non solo per i vegetali, ma anche per le profonde conoscenze collegate a questi, con il preciso scopo di preservare tutto questo patrimonio di antica sapienza per le generazioni future.

Tra i Keshwa Lamas – «Tutto è cominciato nel 1975» spiega Françoise Freedman «quando per la prima volta andai a vivere tra quelle genti indigene del Perù. Camminavamo attraverso la foresta pluviale ma io avevo un problema terribile con il mio dente del giudizio. Uno degli uomini che era con me lo notò e così mi preparò una piccola pallina di vegetali da mordere. Il dolore andò via. E quando qualche ora dopo si ripresentò, l’uomo, prevedendo che ne avrei avuto bisogno, aveva già fatto una piccola scorta e l’aveva messa nella sua borsa da cacciatore». Negli anni successivi, come raccontato dall’antropologa, quell’episodio legato al tremendo mal di denti venne dimenticato finché Mark Treherne, neuroscienziato dell’Università di Cambridge, non chiese a Françoise Freedman di portargli un campione di qualche pianta medicinale dalle sue spedizioni in Perù per testarne le eventuali proprietà nell’ambito della ricerca farmacologica: così quel rimedio a base di Acmella Oleracea venne preso in considerazione dalla studiosa fino a diventare, ad oggi, il primo prodotto totalmente naturale ad essere sottoposto a trial clinico ricorrendo alla International Convention of Clinical Trials, di cui il Perù è firmatario. Una cura che potrebbe avere dei risvolti significativi non solo perché non presenta i pesanti effetti collaterali dei FANS, ma perché sarebbe anche indispensabile per il trattamento del mal di denti nei bambini. Nel corso di oltre trent’anni vissuti a stretto contatto con i Keshwa Lamas, la dottoressa Freedman ha conosciuto i segreti dei vegetali e dei benefici arrecati da questi su tutto l’organismo:

“Durante tutto il tempo che ho trascorso con i Keshwa Lamas ho imparato ogni cosa a proposito degli usi di ogni tipo di pianta e foglia per malesseri quotidiani o per gli alimenti. La prima volta in cui andai in Perù ero una giovane ricercatrice che sperava di approfondire meglio le conoscenze in merito a quella misteriosa comunità e ai suoi sciamani. Ma lungo la strada, ho scoperto una enorme mole di informazioni relative a rimedi e medicine naturali; tutto, dal mal di denti al parto”

FONTE  http://scienze.fanpage.it/dalla-foresta-pluviale-il-rimedio-magico-per-il-mal-di-denti/

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Pubblicato il 2 aprile 2012 su Il Pianeta Sconosciuto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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