I TRE CUSTODI DELLA STIRPE REALE: Un segreto trasmesso nei secoli

Cosa lega Dante Alighieri, Leonardo da Vinci e Berangere Sauniere ?

Quale segreto si cela dietro alcune loro opere ?

Il primo è famoso per la Divina Commedia, il secondo per alcuni dipinti tra cui il Cenacolo e il terzo per il famoso mistero della chiesa di Rennes le Chateau.

Per iniziare a vedere la forma o meglio i contorni del segreto che lega queste persone vissute a distanza di più di un secolo l’una dall’altra dobbiamo partire dalle scoperte fatte dai ricercatore italiano Giancarlo Gianazza.

Nel suo libro scritto insieme a Gian Franco Freguglia i due giungono a scoprire che la Divina Commedia non è altro che una mappa in codice i cui versetti, svelandosi essere coordinate geografiche, portano in Islanda e per grosso modo vicino al punto dove si separano i fiumi Jokulfall e Blakvisl. In quel punto li e anche prima si snoda un percorso che nella Divina commedia stessa parte dall’ingresso nella Divina Foresta fino all’incontro con Beatrice. Tale tragitto di Dante è stato identificato in un tratto dell’Islanda ma la cosa ancora più impressionante è che tale tragitto ricalca in modo alquanto impressionante il Cenacolo di Leonardo da Vinci.

Tragitto in Islanda di Alighieri che combacia con il cenacolo di Leonardo da Vinci

Cosa significa tutto ciò ?

La Divina Commedia è stata scritta tra il 1304 e il 1321 mentre il Cenacolo di Vinci è stato realizzato in torno al 1494 e il 1498 (grosso modo) cioè un secolo e mezzo dopo.

Ma le sorprese non finiscono qui.

In un altro libro dal titolo “La Rivelazione dei Templari” di Lynn Picknett e Clive Prince compare un manifesto dei Rosacroce inerente il XIX secolo. In tale manifesto compaiono due figure identificate, secondo alcuni, come Dante Alighieri e Leonardo da Vinci.

La stranezza di base è che Dante (identificato dal suo tipico copricapo) riporta una veste templare impugnando una spada e Leonardo (identificato dal suo viso) indossa un curioso copricapo.

Entrambi  fissano un oggetto presente tra loro ossia un calice (presunto Santo Graal) tenuto con entrambe le mani da un angelo e sul petto di quest’ultimo vi è una rosa con sopra disegnata una croce.

Il manifesto di per se è molto curioso e lo diventa ancora di più se andiamo a considerare i due protagonisti custodi di un segreto inerente la figura del Santo Graal.

In un mio precedente articolo che sviluppai in sette anni di ricerca misi in evidenza un curioso legame tra da Vinci e l’abate Sauniere della chiesa di Rennes le Chataeu.

Per la precisione il legame si trova nelle sei statue poste all’interno della chiesa dall’abate Sauniere: Santa Germana, San Rocco, Sant’Antonio da Padova, Sant’Antonio Eremita, San Luca e Maria Maddalena. Togliendo quest’ultima e prendendo le iniziali dei nomi delle altre statue veniva fuori la parola GRAAL:

GERMANA

ROCCO

ANTONIO DA PADOVA

ANTONIO EREMITA

LUCA

Oltre a ciò le cinque statue formavano la lettera “M” e guarda caso se si andavano a togliere le due stanghette verticali alla “M” si otteneva una “v” con il vertice puntato sulla statua della Maddalena. La questione mi colpì profondamente in quanto vi era una forte connessione tra le sei statue e il dipinto di Leonardo. I codici celati da Leonardo nel suo dipinto erano:

1.il calice “Sacro Graal” che doveva essere presente sulla tavola dell’ultima cena non c’era.

2.una possibile donna stava accanto a Gesù Cristo e poteva essere benissimo Maria Maddalena come lessi in moltissimi testi di validi ricercatori.

3.tra la donna e Gesù si formava una V

4.tra la donna e Gesù si formava una M

 

Ora l’assenza del calice o “Sacro Graal” è un fattore indicativo. Di base la storia ci dice che nell’ultima cena c’è il famoso calice. Quindi anche se nel dipinto non c’è da Vinci ci porta a pensare che l’assenza faccia riferimento sempre a qualcosa legata al calice. Vediamolo come un riferimento particolare ossia:

“il Graal non è presente in quanto non è un calice”

Nella chiesa di Rennes le cinque statue o meglio le loro iniziali formano la parola GRAAL quindi ecco un primo legame

Il secondo punto è la donna che stando a diverse ricerche dovrebbe essere la Maddalena e guarda caso nella chiesa di Rennes una delle sei statue è quella della Maddalena.

Quindi ecco un riferimento alla Maddalena e quindi un secondo legame.

Le cinque statue formano una M come la M che si forma nel dipinto e quindi il terzo legame.

Infine la V del dipinto vista come simbolo femminile ossia “Femminino Sacro” nota come “Calice” o “Ventre Femminile” compare anche nella chiesa di Rennes togliendo le due stanghette verticali alla “M” compare una “V” con il vertice verso la Maddalena.

Quindi nel cenacolo di da Vinci che nelle statue della chiesa di Rennes le chateau ci sono quattro elementi in comune:

1.RIFERIMENTO AL SANTO GRAAL (la parola dalle iniziali delle statue – l’assenza indicativa nel dipinto)

2.RIFERIMENTO ALLA MADDALENA (la sesta statua – la donna nel cenacolo)

3.LETTERA M (le cinque statue – Gesù e la donna nel cenacolo)

4.LETTERA V (le cinque statue – Gesù e la donna nel cenacolo)

 

Quindi come potete notare c’è un legame tra da Vinci e Sauniere.

La domanda quindi ora sarà: come si lega questo legame ad Alighieri ?

Se notiamo con molta attenzione nell’opera di Leonardo c’è qualcosa di Dante e nell’opera di Sauniere c’è qualcosa di Leonardo.

Cosa ?

Dante Alighieri ci lascia come traccia del segreto un tragitto le cui coordinate emergono dalla decifrazione della Divina Commedia e guarda caso il tragitto collima con il profilo del Cenacolo di Leonardo.

La mia prima osservazione è stata che da Vinci si è basato sul lavoro di Alighieri in quanto vissuto moltissimo tempo dopo.

Quindi abbiamo che Leonardo nel lasciare anch’egli una traccia del segreto lo fa appoggiandosi al lavoro di un suo presunto collega.

E poi moltissimo tempo dopo intorno al 1897 l’abate Sauniere elabora anche lui il suo codice appoggiandosi al lavoro di Leonardo in quanto come ho dimostrato pocanzi alcuni elementi che emergono dalla disposizione delle statue della chiesa di Rennes si trovano anche nel Cenacolo dello stesso Leonardo.

Ma tutto questo dove ci porta ? di cosa erano a conoscenza i tre da lasciare tali tracce nel corso del tempo ?

In un altro mio articolo ho ipotizzato che il legame tra Leonardo da Vinci e l’abate Sauniere fosse legato al matrimonio tra Maria Maddalena e il Messia (nonostante i dubbi sul fatto che poteva anche essere Giovanni Battista) e sulla stirpe nata dalla loro unione.

Tale stirpe sarebbe poi sfociata, come raccontano varie fonti, nella stirpe dei Re Merovingi i quali erano dotati degli stessi “poteri” del Messia. Ma il nocciolo non è tanto il proseguimento della stirpe ma la loro origine che io pongo nella stirpe degli Annunaki provenienti dal famoso pianeta Nibiru o Pianeta X.

Senza rientrare nei dettagli esposti nell’articolo “Rennes le Chateau e l’ultima stirpe dei Semi-Dei” reperibile nella categoria “Misteri della religione” del blog parto dal fatto che questa stirpe, originatasi dal Messia e dalla Maddalena, abbia avuto origine negli abitanti del pianeta Nibiru o Pianeta X.

Secondo le ricerche svolte da Andy Lloyd grande esperto di Nibiru e autore del libro “Dark Star: the planet X evidence” ci sarebbero dei riferimenti al pianeta in questione in alcuni versi del canto XXX del Paradiso.

Oltre a ciò le ricerche della studiosa Chiara Dainelli autrice del libro “Il codice Astronomico di Dante” mostrano come quest’ultimo avesse delle conoscenze inaspettate sull’astronomia del globo terrestre il che ci porta a pensare che potesse sapere dell’altro.

Cosa di preciso ?

L’ubicazione del famoso Nibiru o che da quest’ultimo proveniva la stirpe del Messia ?

Di certo Dante Alighieri sapeva moltissimo e cercò di lasciare delle tracce del suo lavoro.

Concludo con una mia piccola osservazione inerente l’inizio della stesura della Divina Commedia avvenuta intorno alla scomparsa dell’ordine templare.

Il manifesto dei rosacroce pone Dante come possibile membro Templare, anche se non ci sono prove a riguardo, e guarda caso elabora la Divina Commedia quando l’ordine sparisce.

Sappiamo che le pergamene trovate da Sauniere hanno una potenziale origine templare e sappiamo che in base a quelle elaborò un codice con alcuni degli stessi elementi presenti nel Cenacolo di Leonardo.

La domanda è: tutti questi elementi sono frutto di una coincidenza oppure vanno a comporre una verità che per anni non abbiamo minimamente sospettato ?

Il tempo e il proseguimento della ricerca ce lo dirà

 

Lombardi David

 

FONTI CARTACEE:

I Custodi del Messaggio – G.Gianazza e G.Freguglia

La Rivelazione dei Templari – L.Pyknett e C.Prince

L’enigma di Rennes le Chateau – G.Baietti

Il codice Astronomico di Dante – C.Dainelli

Dark Star: the Planet X evidence – A.Lloyd

 

FONTI WEB (lombardimistero.wordpress.com)

Il doppio segreto di Rennes le Chateau (prima parte)

Il doppio segreto di Rennes le Chateau (seconda parte)

Rennes le Chateau e l’ultima stirpe dei semi-dei

 

 

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Pubblicato il 15 marzo 2012 su misteri della religione. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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