IL DOPPIO SEGRETO DI RENNES LE CHATEAU (Seconda Parte)

In questa seconda parte sul doppio segreto di Rennes le Chateau verranno mostrati ulteriori elementi a sostegno della tesi in base alla quale non solo il messia e Maria Maddalena si erano sposati ed avevano dato alla vita una stirpe ma anche che il messia non è Gesù Cristo ma bensì Giovanni Battista.

Nell’articolo precedente ho mostrato come fosse forte il legame tra l’abate Berengere Sauniere e il pittore Leonardo da Vinci e come alcuni elementi predisposti nella chiesa di Rennes le Chateau (le sei statue e il fonte battesimale) riportassero gli stessi ed identici simboli presenti in alcune opere di Leonardo (l’ultima cena e la vergine delle rocce).

Riprendiamo qui il discorso dalla questione del termine lucifero e dalla cattedrale di Chartres.

Il primo elemento che metto in evidenza è il libro scritto da Lynn Picknett dal titolo “La Storia Segreta di Lucifero” nel quale vi sono diversi elementi utili ed il primo è proprio il termine di “Luicfero” stesso che viene affibbiato sia alla Maddalena che al Battista.

La cosa si fa più interessante con altri due elementi trovati in altri due libri nei quali la stessa Cattedrale di Chartres viene legate ai Templari e nei quali un ordine formatosi dopo la scomparsa dei templari ereditò da questi ultimi terre, beni e i loro santi patroni.

Per farla breve: Maria Maddalena e Giovanni Battista

Maria Maddalena era nota ai devoti francesi come Maria Lucifera ossia la portatrice di luce.

Per quanto riguarda Giovanni Battista nel libro di Lynn Picknett viene messo in evidenza un quadro dal titolo “La Vergine con Bambino, Sant’Anna e Giovanni Battista.

Nel quadro, secondo quanto riporta il libro, il bambino benedice Giovanni o gli tiene una testa per dargli uno schiaffo ?

E un ulteriore nota va a colpire profondamente:

“Leonardo inserì in alcuni suoi lavori messaggi eretici sulla superiorità del Battista”

E nemmeno a farla apposta ma all’esterno del Battistero di Firenze vi è una scultura di Giovanni Battista realizzata guarda caso da Leonardo da Vinci.

Sempre nel libro citato di Lynn Picknett ci sono molti altri elementi che collegano la Maddalena non solo al termine di Portatrice di Luce ma anche alla cattedrale stessa di Chartres.

Il primo è proprio una vetrata della cattedrale stessa nella quale sono disegnati alcuni istanti dalla vita di Maria Maddalena quando sbarca in Francia, un immagine della vita vissuta in Francia, la sua morte e la sua sepoltura.

Il secondo elemento sta nel fatto che il labirinto della cattedrale di Chartres era stato progettato per essere lungo 666 piedi. E oggi giorno sono in molti anzi moltissimi che in automatico legano la figura del Diavolo al numero 666 e al suo nome originale che è quello di Lucifero.

Il terzo elemento sta nella “Leggenda Aurea” di Jacopo da Varese (1250)  il quale si riferisce alla Maddalena come illuminata o illuminatrix. Questo elemento proviene dal libro “La Rivelazione dei templari” scritta di Lynn Picknett insieme a Clive Prince nel quale suggeriscono il termine illuminata o illuminatrix  erano  i ruoli assegnati alla Maddalena  nei vangeli gnostici. Lei veniva raffigurata come illuminata o come fonte di illuminazione vale a dire come iniziata oppure iniziatrice: non era quindi spiritualmente inferiore come donna anzi è esattamente il contrario.

Il penultimo elemento anche se non tocca la figura della Maddalena sarà molto utile per capre le cose che verranno in seguito. Nel libro “La rivelazione dei Templari” viene riportata la seguente informazione:

“i templari furono i promotori della costruzione delle grandi cattedrali gotiche tra cui quella di Chartres”

E come ultimo argomento preso sempre dallo stesso libro mostra l’importanza chiave della maddalena, dei templari e di chi sviluppò la cattedrale di Chartres:

“non è un riferimento alla Vergine Maria, perché gli architetti della cattedrale gotica avevano una ragione speciale per evocare l’archetipo di una donna attiva sessualmente. È anche significativo che le prime raffigurazioni della leggenda della vita della Maddalena appaiano sulle vetrate di Chartres”

Prima di andare avanti voglio richiamare l’attenzione di tutti su di una frase:

“ARCHETIPO DI UNA DONNA ATTIVA SESSUALMENTE”

Questo cosa ci porta a pensare ?

cosa vuol dire una donna attiva sessualmente ?

Si parla senza ombra di dubbio di una donna che aveva i suoi rapporti sessuali con il compagno e i rapporti sessuali possono benissimo essere legati al concepimenti di figli.

Quindi questo elemento è fondamentale.

Ma procedendo oltre andiamo a capire per quale motivo se Giovanni Battista è il vero messia è stato scambiato con Gesù Cristo. Il motivo ci viene fornito in un brano de “La Storia Segreta di Lucifero”:

“I SEGUACI DI GESU’ ALLA FINE DEL PRIMO SECOLO MISERO LE MANI SUI VANGELI DEL BATTISTA E SOSTITUIRONO SEMPLICEMENTE IL NOME DELL’EROE PROTAGONISTA”

Dietro questa informazione c’è da compiere un piccolo ragionamento in modo da capire come è nato il doppio segreto di Sauniere.

Secondo il Codice da Vinci al concilio di Nicea avvenuto nel 325 d.c. (IV secolo) si suppone che li Costantino insieme ad altre persone abbia creato i parametri del Cristianesimo escludendo tutto il materiale scomodo tra cui il matrimonio tra Maria Maddalena e Gesù Cristo. Ma se ciò fosse vero, perché sostituire Giovanni con Gesù ? quale motivo avrebbe portato a tale sostituzione ?

A meno che non fosse avvenuta prima ed in modo inconsapevole dalle autorità ecclesiastiche dell’epoca.

La frase parla che quando Gesù e Giovanni morirono i loro seguaci fecero la seguente operazione:

Presero i vangeli di Giovanni e vi cancellarono il suo nome mettendoci quello di Gesù. In questo modo quando tutto il materiale arrivò al concilio ecumenico nel quarto secolo, agli occhi di tutti, il messia risultò Gesù Cristo invece di Giovanni Battista.

Invece il matrimonio venne come tutti i fatti mantenuto intatto e la chiesa si prese la briga di farlo sparire.

Torniamo ora alla questione del termine “Lucifero” e cerchiamo di capire perche questo nome venne non solo affibbiato a loro due, ma cerchiamo di capire perche dietro questo nome si nasconde qualcosa di positivo e cerchiamo anche di dare una risposta alla statua di Asmodeo posta come acquasantiera.

Anzi iniziamo proprio da Asmodeo.

Per molti anni gli studiosi hanno esaminato la forma, la posizione e la postura della statua cercando di capire quale codice nascondesse senza notare uno tra gli elementi più interessanti:

il colore.

Grazie ad una mia piccola ricerca e grazie a un mio amico che abita dalle parti di Carcassonne e Montsegur, sono entrato in possesso di una foto di un’altra acquasantiera ed anch’essa è un demone. Tale foto mi ha spinto a fare una ricerca più accurata ed è emerso che in molte chiese della Francia ci sono strane acquasantiere o statue con figure di demoni. Di conseguenza il caso di Asmodeo non può essere considerato un caso isolato. La cosa che salta agli occhi tra Asmodeo e i suoi simili, se cosi li possiamo definire, è il colore.

Ogni acquasantiera ha un solo colore: bianco, nero, grigio o rosso.

Quindi siamo davanti a un oggetto monocromatico mentre Asmodeo ha tre colori ossia la pelle rossa, la veste di una tonalità celeste e una cintura giallo oro. In breve Rosso, Celeste e Giallo i tre colori della Santissima Trinità.

il demone acquasantiera Asmodeo

Di conseguenza la domanda sorge spontanea:

Per quale motivo Sauniere ha messo addosso a una creatura demoniaca questi tre colori ? vuol farci capire il male è in realtà è il bene ? la risposta non sarebbe cosi errata visto che il diavolo simbolo religioso del male in realtà era Lucifero l’angelo più bello del paradiso.

Forse è questo il concetto che vuol farci capire Sauniere, ossia che la verità, è tutto l’opposto di quello che ci hanno sempre insegnato e lo dimostra anche il fonte battesimale di Rennes le Chateau nel quale le simbologie sono invertite dando a Gesù il ruolo di Battista e viceversa. Quindi, nonostante il nome Lucifero ha un significato positivo, la chiesa lo ha trasformato in negativo per creare un nemico da combattere e per combattere tutti coloro che non accettavano i parametri imposti dal Concilio di Nicea.

Quindi chi sosteneva che la Maddalena fosse sposata o che il Battista era il vero messia veniva considerato nemico della chiesa e prima di andare avanti e passare ad un altro aspetto misterioso legato al doppio mistero di Rennes cito una frase presa sempre da “La Storia Segreta di Lucifero”:

“L’IDEA DI UN UNIVERSO CONTROLLATO DA UN SISTEMA DIVERSO DA QUELLO APPROVATO DALLA CHIESA ERA NATURALMENTE E ASSOLUTAMENTE CONDANNATO”

Ed ora passiamo all’enigma di Poussin e dei Pastori d’arcadia che ho già discusso nella prima parte di questa mia tesi e quindi farò un sunto di quello che ho già detto nella prima relazione andando alle ultime cose da me scoperte.

Un esame accurato del quadro di Poussin e alcuni dettagli che sono emersi dal libro “I Custodi del Messaggio” di Gianazza e Freguglia hanno fatto emergere un legame indissolubile tra l’abate Berengere Sauniere, il pittore Leonardo da Vinci e il pittore Nicolas Poussin.

Il legame porta a mostrare come Maria Maddalena e suo marito che per evitare confusione, visto che non ci sono prove, chiamerò da questo momento il Messia non siano andati da Gerusalemme direttamente in Francia ma si siano fermati in Grecia.

I dettagli di questo argomento sono ben noti nel precedente articolo tranne uno che ho deciso di mostrare ora e si tratta di un dipinto della Maddalena trovato in una mia indagine in rete durante i miei primi due anni di ricerca. L’unico cruccio è che nonostante il quadro ritragga la Maddalena non si sa chi l’abbia dipinto e in che anno.

Ovviamente non mi sono arreso e due anni fa, nel 2009, ho trovato un elemento di identificazione del dipinto.

L’elemento erano le due colonne ai lati del dipinto note come “trompe-l’oeil” e una mia ulteriore indagine mi ha permesso di trovare il legame con il periodo rinascimentale.

E non solo è legata al periodo rinascimentale ma da Vinci impiegò scientificamente la prospettiva nelle sue opere e introdusse importanti intuizioni su di essa a livello cromatico.

Quindi, ammesso che il dipinto non sia opera di Leonardo, è sempre legato al periodo rinascimentale di cui anche lo stesso Nicolas Poussin ne subì l’influenza.

Ma cosa c’era disegnato oltre alla Maddalena per attirare la mia attenzione ? nel dipinto si nota un isola con un insieme di baie sulla sinistra mentre sulla destra in basso si nota una grotta.

La mia domanda quindi è stata:

E se per caso una delle baie fosse quella di Kapsali e la grotta quella di Agia Sophia ?

Probabile dipinto della Maddalena

Il quadro potrebbe quindi riprodurre la possibile tappa intermedia di viaggio della Maddalena e del Messia, e anche se la cosa non è certa al cento per cento costituisce un ottimo elemento di ricerca in quanto ci sono elementi impossibile da tralasciare.

Ovviamente se le mia tesi è corretta il Messia, sarebbe morto in Grecia, o meglio nell’Arcadia, e la Maddalena si sarebbe rifugiata in Francia con in grembo la loro figlia.

Quindi andando avanti nella storia la Maddalena da alla luce una figlia di nome Sara e da lei si sarebbe sviluppata una stirpe che sarebbe poi sfociata nei Re Merovingi.

Di questi Re non si sa molto e una delle poche cose certe è che l’ultimo di loro Dagoberto II mori il 23 dicembre 679 nella foresta di Woëvre, presso  Stenay. Un elemento interessante però riguarda il matrimonio dello stesso Dagoberto II. Egli si sposò nel 671 con  Giselle de Razès nipote del Re dei Visigoti ed il matrimonio avvenne in un luogo ormai famoso l’odierna Renne le Château nella stessa chiesa che vide svolgersi le avventure di Bérenger Saunière.

Nonostante questo elemento salti agli occhi e si dimostri più interessante di quanto sembri il problema base è un altro:

Per tutti è chiaro di base che la stirpe della Maddalena inizia in Francia e sfocia nei Merovingi e poi c’è un periodo oscuro di cui non si sa nulla fino a quando non saltano fuori i Catari e i templari.

In breve le mie domande sono state:

Cosa è successo dal 679 fino all’anno 1000 grosso modo ?

Cosa lega i Merovingi ai Catari e ai Templari ?

Un primo elemento sta nel fatto che i Catari attingevano a motivi ornamentali gallo-rimani e merovingi mentre un secondo elemento si basa sul ritrovamento di Medaglioni con inciso il sole delle alpi i quali vennero rinvenuti nella roccaforte di Montesgur nella prima metà del XIII secolo. Che il sole delle alpi fosse uno dei motivi ornamentali ?

Tali elementi mi hanno indotto a pensare che esiste, anche se debole, un legame tra Catari e Merovingi. Ma un legame di che tipo ?

Forse spiegando il legame tra Catari e Templari ci sarà di aiuto per capire la dinamica di legame.

Quando nel 1244 venne distrutta l’ultima roccaforte catara, quella di Montesgur, si dice che quattro catari fuggirono di notte portando con se il tesoro dei catari.

Alcuni fatti però dicono che i catari portarono via il tesoro tempo prima e se a ciò andiamo ad aggiungere che la discesa dalla quale fuggirono era troppo ripida per trasportare un tesoro in oggetti preziosi è possibile dedurre che i quattro portarono via dei documenti cartacei.

Esiste la possibilità che i quattro andarono a unirsi all’ordine templare e come da regolamento dell’ordine abbiano donato tutto a quest’ultimo compreso il loro tesoro trasformando anche i Templari in detentori del segreto e nuovo bersaglio della chiesa.

Ma tutto questo cosa centra su come si sia sviluppato il legame tra Catari e Merovingi ?

I penso che nonostante la morte di Dagoberto II ci sia stata una sorta di sopravvivenza nascosta che è andata a nascondersi nel corso degli anni fino ai Catari portandosi con loro il segreto della loro famiglia. Tale segreto poi dai Catari è passato ai Templari.

E dai Templari è facile capire come sia finito a Rennes le Chateau grazie a uno dei gran maestri che aveva una parentela con una famiglia del paese ossia quella della Marchesa Marie de Negre.

I documenti finirono in mano alla marchesa che in punto di morte le diede al predecessore di Sauniere, l’abate Antoine Bigou, il quale ne redasse altre due per spiegare la genealogia delle prime due.

Ma come poteva Sauniere in base a quattro pergamene sapere tutta la verità ? andando a Parigi ? prendere le copie di tre quadri dal museo del Louvre ? frequentando circoli esoterici ?

Io penso che tutto questo non sia affatto bastato ad apprendere tutte le informazioni atte a disporre nella chiesa tutte quelle modifiche ma penso che un salto nella cattedrale di Chartres sia stato molto utile per apprendere parte delle informazioni che unite a quelle prese a Parigi gli hanno consentito di venire a conoscenza del doppio segreto.

Quindi la mia ricostruzione parte dal matrimonio tra Maria Maddalena ed il Messia. A questo punto subentra il dettaglio della crocifissione il quale viene ben spiegato nel libro “Il Santo Graal” ove la crocifissione stessa era un inganno per far fuggire il Messia. La fuga porta il Messia e sua moglie in Grecia dove lui muore e qui la spiegazione del dipinto di Poussin: Et In Arcadia Ego. Tale frase unita alla tomba ci fa capire che il Messia potrebbe essere sepolto in Arcadia. Da qui la Maddalena si rifugia in Francia dove nasce sua figlia Sara, dove lei muore e dove si sviluppa con il passare del tempo la stirpe dei Merovingi. Tale stirpe scompare ufficialmente con l’ultimo re, Dagoberto II, ma in via non ufficiale qualcosa di essa sopravvive finendo con il passare del tempo nell’ordine dei Catari. La scomparsa dei Merovingi secondo alcune fonti è stata voluta per eliminare le prove viventi del matrimonio tra la Maddalena e il Messia.

I Catari vengono a conoscenza della verità e diventano nemico della chiesa. Una volta eliminati i sopravvissuti si insediano nell’ordine Templare mettendolo a conoscenza del famoso segreto. Dai templari il segreto passa alla marchesa Marie de Negre il cui marito era imparentato con uno dei gran maestri dell’ordine Templare. Dalla de Negre il segreto passa all’abate Antoine Bigou e poi a Sauniere andando a creare quello che oggi conosciamo come “Il Mistero di Rennes le Chateau”

David Lombardi – Direttore Centro Italiano Ricerche

FONTI:

La Storia segreta di Lucifero – Lynn Picknett

La Rivelazione dei Templari – Lynn Picknett e Clive Prince

L’enigma di Rennes le Chateau – Giorgio Baietti

I custodi del Messaggio – Giancarlo Gianazza e Gianfranco Freguglia

Il segreto del figlio della vedova – David A. Shugarts

http://it.wikipedia.org/wiki/Trompe-l

https://lombardimistero.wordpress.com/2011/04/27/il-doppio-segreto-di-rennes-le-chateau-prima-parte/

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Pubblicato il 20 ottobre 2011 su misteri della religione. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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