IL RITORNO DEL SERPENTE QUETZALCOATL, SIMBOLO DI UNA NUOVA ERA

Il nuovo e spettacolare pittogramma comparso la notte del 28 Luglio 2011 è un simbolo che quasi tutti riconoscono, ovvero quello del Serpente Quetzalcoatl oppure quello del Serpente di SHIVA con la lingua a forma di Trishula. Il serpente impresso in un campo di frumento possiede una lunghezza di circa 200 metri..

 

Il pittogramma comparso a West Woodhay Down, Wiltshire. Foto tratta dal  sito cropcircleconnector.com

 

Il nuovo e spettacolare pittogramma comparso la notte del 28 Luglio 2011 a West Woodhay Down, nella località di Inkpen, Wiltshire è un simbolo che quasi tutti riconoscono, ovvero quello del Serpente Quetzalcoatl oppure quello del Serpente di SHIVA con la lingua a forma di Trishula. Il serpente impresso in un campo di frumento possiede una lunghezza di circa 200 metri ed è composto da circa 80 cerchi concentrici che si trovano tra il corpo, la coda e la parte esterna del Serpente. Solo il corpo del Serpente (o Drago) è composto da circa 29 cerchi e potrebbe rappresentare anche un serpente a sonagli.

 

Il pittogramma comparso a West Woodhay Down, Wiltshire. Foto tratta dal  sito cropcircleconnector.com

 

 

 

Il serpente rappresenta il Potere femminile ed è un simbolo polivalente, universalmente presente in tutte le culture. E’ l’antenato mitico, il vivificatore, simbolo stesso della cura, è l’animale originario alle sorgenti della vita e della libido.
Nella nostra cultura prevale il suo lato negativo in quanto la Cristianità, soprattutto nel pensiero medioevale, ne ha sottolineato la valenza malefica e distruttrice, associandolo spesso alla lussuria della donna (Eva o la Bestia dell’Apocalisse). Archetipo fondamentale, o meglio complesso di archetipi legato alle origini, rimanda al ciclo continuo della vita:
l’Uroboro, il serpente che si morde la coda, sostenendo e avvolgendo la creazione in un cerchio continuo, ne impedisce la fine.  Nella sua forma viva, circolare, rappresenta l’eterno ritorno.
Animale-simbolo considerato in modo contraddittorio, in molte culture arcaiche rappresenta il mondo degli inferi e il regno dei morti per la sua abitudine a ritirarsi in luoghi nascosti o in buche della terra, ma anche il suo contrario per quella sua apparente capacità di rigenerarsi attraverso il cambio della muta. In tal modo, e un po’ ovunque nel mondo, rimanda alla vita e alla morte, al chiaro e allo scuro, sempre, indissolubilmente, legati.
Essendo in relazione con la terra è in rapporto con gli antenati.
Per questo molte leggende parlano di serpenti sacralizzati.
Rappresenta lo spirito di una grande divinità, cosmografica e geografica.
In Africa è la più antica imago-mundi. In molte cosmogonie è l’Oceano stesso che racchiude in un quadrato la Terra.
In India, nel tantrismo è la kundalini, un serpente arrotolato alla base della colonna vertebrale che, risvegliandosi, vivifica i chakra; nel macrocosmo è Ananta, che serra tra le sue spire la base dell’asse del mondo.

 

Il simbolo del serpente si trova in tutto il mondo ed è correlato alla creazione, la gestione del cosmo e il mantenimento dei cicli della vita.  Il serpente si trova anche ad essere un simbolo per la guarigione, la trasformazione e la potenza innata del corpo di questi fenomeni.

 

 

In Cina è il quinto animale dello Zodiaco, è astuto e pericoloso.
In Giappone, nello scintoismo, svolge un’importante funzione nel mito.
Il Grande Serpente Originario è l’Alfa e l’Omega di ogni manifestazione:
evocato, adorato o temuto da molti popoli in Africa, in India, in Indonesia o in Estremo Oriente. E’ il principio di ogni cosa e abita gli strati più profondi della terra, è la riserva, il potenziale da cui provengono tutte le manifestazioni. Rappresenta in modo intenso l’energia psichica, le forze che giacciono nel profondo.
Sul piano umano, è il doppio simbolo dell’anima e della libido e rimanda ad un’ambivalenza sessuale che lo fa essere, in molte tradizioni, maschio e femmina insieme o gemello di se stesso.
E’ doppio e Uno e rappresenta la dialettica vivificante.

 

Yin Yang Double Dragon Alchemy Resin Finish Wall Plaque
Sia nella cultura greca che in quella egizia, il serpente è colto nella sua doppiezza: è temuto in quanto ha il potere di ricondurre il cosmo nel caos iniziale dell’indifferenziato. Ma è anche apprezzato e venerato poiché rappresenta l’altra faccia dello spirito, il vivificante, l’ispiratore della vita.
In esso il ventre della terra è il luogo in cui si opera l’alchimia della rigenerazione e il serpente, in un processo complesso di divoratore-divorato, diventa il tramite e il protagonista dello sviluppo e dell’eterna ciclicità.
Il serpente è anche noto come medico e indovino. Esculapio, dio della medicina, è rappresentato con il caduceo (dal greco: verga dell’araldo).
Questo oggetto, attributo di Mercurio, consiste in una bacchetta, talvolta alata, intorno alla quale si attorcigliano due serpenti, simbolo del principio dialettico. Nell’esoterismo è la conoscenza legata al mistero dei processi vitali, per questo è rappresentato sulla croce dei farmacisti. Essere padrone del serpente significa libero accesso all’inconscio (per questi i bambini sono privilegiati rispetto agli adulti)
e conoscenza di tutti i segreti: gli incantatori, nell’antichità, erano degli iniziati.
Vi è un’analogia tra l’intestino, che ne riproduce la forma, il serpente e il labirinto. Questo chiarisce l’origine delle pratiche divinatorie fondate sull’esame delle viscere.
Padrone della forza vitale e simbolo della rigenerazione che avviene attraverso il fuoco, è anche il Drago, suo parente stretto. Quetzalcoatl, il serpente alato nel mito azteco, incarna le qualità del serpente e dell’uccello, collega cioè terra e cielo, ed è una figura rigeneratrice.

In un modo o in un alltro, hanno probabilmente tutti ascoltato almeno una volta il nome di Quetzalcoatl (dalla pronuncia approssimativa kezalcoàl), il serpente pennuto dell’antico Messico precolombiano. Nella lingua delle civiltà precolombiane, il Nahuatl, Quetzalcoatl significa letteralmente uccello o serpente con piume di quetzal (splendido uccello rimandante a qualcosa di prezioso e divino). I vari significati riferiti al suo nome nelle altre lingue mesoamericane sono abbastanza similari. I Maya lo chiamavano Kukulkán. I Quiché Gukumatz. Tra le civilizzazioni che praticavano il culto del Serpente piumato ricordiamo anche gli Olmechi, i Miztechi, i Toltechi e gli Aztechi.

 

foto tratta dal  sito cropcircleconnector.com

 

SIMBOLO DELLA FINE DEL QUARTO MONDO E INIZIO DI UN NUOVO CICLO (5° MONDO)

 

In gran parte dei culti del centro america Quetzalcoatl o Kukulkan veniva contemplato come il segno del ciclo dei mondi. L’epoca attuale veniva considerata il quinto mondo, mentre i quattro precedenti erano terminati e distrutti.

Si raccontava che fosse stato proprio Quetzalcoatl, recandosi a Mictlan (il mondo sotterraneo) a creare il quinto mondo, quello del genere umano.

Per far ciò avrebbe usato il suo stesso sangue, col quale infuse nuova vita alle ossa delle razze che lo avevano preceduto. Il quinto mondo, secondo il calendario Maya, dovrebbe terminare il 22 dicembre del 2012.

Strettamente associato con la stella del mattino e della sera, Venere, è il nome che i Maya davano al dio Serpente, un serpente piumato venerato nell’antica Mesoamerica. Egli non è un semplice dio, ma un dio multiplo. La mitologia narra che attraverso lo spirito di questo dio gli antenati abbiano ricevuto il sapere; e narra che un giorno, nel 999 d.C., Kukulkàn abbia lasciato la sua gente per intraprendere un viaggio verso i luoghi dai quali proveniva. Prima di andare, ha promesso che sarebbe ritornato.
Ora i sacerdoti Maya attendono il suo ritorno.

 

LA TRISHULA O TRIDENTE DI SHIVA

 

La trishula -foto tratta dal  sito cropcircleconnector.com

File:Tridentofshiva.jpg

 

 

Il Trishula o tridente di Shiva è un simbolo religioso usato nelle tradizioni Indù e Buddista. La parola in Sanscritto vuol dire “Tre Lance”. Il Thrishula è maneggiata dalla divinità Indù, Shiva, e venne usata per dividere la testa di Ganesha. Quindi nella simbologia indù il Tridente è l’ arma di Shiva in quanto creatore, preservatore e distruttore, e anche in quanto passato, presente e futuro.
Per Poseidone-Nettuno rimane il loro principale attributo di forza , con il quale scuotono la Terra,
provocando terremoti e facendo scaturire dal suolo le sorgenti.
Anche nella simbologia cinese rappresenta il potere e l’ autorità, mentre in quella cristiana raffigura la Trinità.

In India il tridente, trishula, importante emblema di Shiva e della dea Kali, trasforma il mondo: con riferimento al tempo, le tre punte, trikala, rappresentano passato, presente e futuro, o anche inerzia, movimento ed equilibrio.

 

Shiva

 

Shiva ha due forme, una terribile e l’altra benevola. Queste due, sono a loro volta suddivise in molte altre forme. La forma feroce e terribile è riconosciuta come identica ad Agni, alla Luminosità e a Surya (il fuoco, la luce e il sole). L’altra forma, mite e benevola è conosciuta come la Rettitudine, l’Acqua e Chandramas (la Luna); si dice poi che metà del Suo corpo sia fuoco e l’altra metà Soma (o Luna).

 

CROP CIRCLE E 2012: SEGNI DEL CAMBIAMENTO

In questi ultimi anni, i cerchi nel grano sono diventati sempre più raffinati e complessi. Il motivo è l’espansione e la crescita della coscienza dell’umanità. Con l’avvicinarsi del 2012, gli uomini stanno lentamente aprendo la mente alla conoscenza contenuta in questi messaggi. Guardando queste forme geometriche sacre ed entrando in sintonia con la loro energia, la nostra coscienza si espande. Più i cerchi diventano complessi e più la nostra coscienza è stimolata a crescere. Le informazioni contenute nei cerchi raggiungono la nostra mente subconscia, anche se non ne siamo consapevoli. Se rimaniamo aperti, svilupperemo i nostri scopi più alti a tutti i livelli: fisico, mentale, emotivo e spirituale. In modo davvero meraviglioso veniamo condotti a comunicare con altre forme di vita parallele alla nostra. Le forme e le figure di questi cerchi contengono delle informazioni sulla loro origine, anche se non siamo ancora in grado di decodificare tutte queste informazioni con la mente analitica. Gli uomini sono esseri soprattutto visivi. Ciò può costituire uno svantaggio, perchè le informazioni contenute nei pittogrammi vengono assorbite più facilmente attraverso il subconscio, più che attraverso l’organo della vista. La loro energia  risuonerà con la nostra stessa struttura geometrica, guarendoci dal dolore presente e futuro.

E’ importante capire che i crop circle sono quì per riflettere la straordinaria bellezza e la saggezza presenti in ogni essere umano  e guideranno e ci aiuteranno a comprendere pienamente tutti gli aspetti della creazione. I pittogrammi ci fanno capire che la geometria sacra non è solo dentro di loro, ma in tutto ciò che ci circonda e dentro di noi. Dall’allineamento delle stelle e dalle antiche strutture architettoniche a ogni cellula del nostro corpo, a ogni battito del nostro cuore, questa geometria è ovunque.

 

L’Universo, la Terra e tutto ciò che vive è stato creato secondo la regola aurea, la fondamentale proporzione geometrica della perfezione divina. Tutto nell’Universo suona, canta questo messaggio di verità. la geometria sacra è universale e vibra con il nostro DNA, con il nostro subconscio e può avere effetti guaritivi in tutti coloro che si aprono a questa conoscenza che è già dentro di noi. E’ lo stampo della creazione.

Massimo Fratini

Riferimenti dell’articolo

 

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Pubblicato il 22 agosto 2011 su Il Pianeta Sconosciuto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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