INTERVISTA A GIORGIO PASTORE PRESIDENTE DEL C.R.O.P.

Intervista sulla tematica ufologica fatta al Dottor Giorgio Pastore presidente del Centro di Ricerche Operativo Sul Paranormale :

Giorgio Pastore presidente del C.R.O.P.

D.L.: Cosa ne pensa dell’ufologia in generale?

 

G.P.: Penso che sia utile, perché se non ci fosse adesso non sapremmo proprio niente sull’ufologia. Quando c’è un mistero su cui indagare è giusto che ci si impegni per venirne a capo. Purtroppo però esistono moltissime associazioni ufologiche, che spesso sono entrate in contrasto tra loro. Per una ricerca seria e continuativa sarebbe utile una maggiore collaborazione.

 

D.L.: Ha mai avuto esperienze dirette nel campo? Esami dei famosi cerchi nel grano, intervistato gente che ha subito presunti rapimenti o cose simili?

 

G.P.: Sì, ho indagato il crop circle comparso a Desio (Mi) il 4 luglio del 2004. Lo trovai interessante, non tanto per la geometria, abbastanza elementare, ma per i valori registrati sul rilevatore di onde elettromagnetiche: di tre volte superiori alla media. Il valore più alto, guarda caso, si trovava proprio nel centro della figura e andava decrescendo man mano che ci si avvicinava al bordo esterno e al resto del campo. Peccato che sia stato tagliato in fretta, avremmo potuto effettuare maggiori analisi. In quell’occasione venni coadiuvato da alcuni membri del CUN, Centro Ufologico Nazionale.

 

D.L.: Cosa spinge, secondo lei, gli extratterestri a visitare il nostro pianeta? E cosa li spinge a compiere dei rapimenti?

 

G.P.: Potrebbero essere molte le cause. Forse si tratta di esplorazioni intergalattiche. È lecito supporlo. Come noi siamo andati sulla Luna e su Marte, così delle civiltà extraterrestri potrebbero venire qui sulla Terra. E, di conseguenza, come noi raccogliamo materiali ed eventuali forme di vita, essi potrebbero prelevarci con lo scopo di studiarci, per ragioni scientifiche. Quindi, anch’essi sarebbero mossi dal desiderio, a quanto pare universale, di conoscenza.

 

D.L.: Secondo alcune classificazioni esistono razze simili agli angeli della bibbia ed a molti esseri simili. C’è qualcosa di vero?

 

G.P.: Sì, si dice che attualmente sulla Terra o, meglio, nelle sue profondità, si annidino una ventina di razze extraterrestri, all’interno di basi costruite chissà quanti secoli o millenni or sono. Si dice anche che questi esseri abbiano basi sul lato oscuro della Luna, su Marte e su alcuni satelliti del Sistema Solare. Gli esseri angelici potrebbero essere assimilati ai cosiddetti “Nordici”, alti, umanoidi, biondi, dall’aspetto appunto nordico. Questi sarebbero gli alieni incontrati per esempio dal contattista Billy Meyer, o dall’ammiraglio Byrd durante una ricognizione aerea sull’Antartide all’inizio del secolo XX. Secondo alcuni studiosi, gli esseri angelici potrebbero comparire ai terrestri in quelle che noi chiamiamo “visioni mistiche” per dominarci. Anche nella Bibbia sono frequenti gli incontri tra gli esseri umani, gli angeli e Dio. Non metto in dubbio che possa esistere un vero Dio, che io tendo a riconoscere nella vita, nella natura, nell’amore; ma è anche vero che dei popoli primitivi vedrebbero come divinità degli esseri superiori, in grado di compiere prodigi. Accadde forse questo in un lontano passato: i patriarchi biblici si trovarono forse di fronte a degli extraterrestri che loro identificarono come delle divinità Queste stesse forme di vita continuerebbero ancora oggi a mostrarsi all’umanità, così come un tempo, forse con lo scopo di controllarci.

 

D.L.: Per quanto riguarda le altre razze aliene si dice che i grigi siano i responsabili dei rapimenti. C’è qualcosa di vero?

 

G.P.: Secondo molti testimoni, sì. Ma secondo me è possibile che i grigi non siano gli unici responsabili. Parliamo di numerose forme di vita. L’universo pullula di vita. Se solo esistesse una sola civiltà extraterrestre ogni 10.000 galassie (e già si tratta di una stima bassissima), ciò corrisponderebbe a un milione di civiltà solo per l’universo osservabile. Il problema è capire se questi siano già giunti sulla Terra.

 

D.L.: Esistono probabili visite extraterrestri in epoche molto remote? Del tipo preistoria, medioevo e simili?

 

G.P.: Ne troviamo traccia in alcuni reperti archeologici, nei cosiddetti Ooparts (“oggetti fuori posto”, che non dovrebbero esistere e che la scienza non si sa spiegare), nella tecnica utilizzata per costruire alcuni siti preistorici e megalitici (come le piramidi, diffuse in tutto il mondo), etc. Al periodo medievale risalgono molti dipinti e incisioni particolari, che ci mostrano dei presunti avvistamenti da parte delle persone di quel tempo. Naturalmente a quel tempo non esisteva la parola “UFO”, ma “clipei ardenti”. Il clipeus era lo scudo rotondo utilizzato dai Romani.

 

D.L.: Cosa ci può dire sulle voci inerenti i misteri dell’Area 51? Esiste una base ancora più segreta nota con il nome di Area S4?

 

G.P.: L’Area 51 è una base militare e in quanto tale, come ogni altra, è top secret. Come in altri luoghi simili, lì si studiano nuove armi e tecnologie per fini bellici, ma non solo. La base si estende in profondità sotto Groom Lake, il bacino di un lago prosciugato. All’apparenza, non si registra alcuna attività in superficie, perché la base si estende su sette livelli sotterranei, uno più segreto dell’altro. Non sappiamo di preciso a che cosa stiano lavorando lì sotto, ma se i “man in black” del governo si danno così da fare per tenere lontani i turisti curiosi sarà perché evidentemente hanno qualcosa da nascondere. Si tratterà forse dei rottami dell’ufo caduto a Roswell nel 1947 e di altri precipitati altrove, in altri momenti? Ricordiamo l’ufocrash del 1949 e quello tutto italiano del 1933 (precedente addirittura a quello di Roswell).

 

D.L.: Secondo lei Robert Lazar diceva la verità o le sue informazioni sono state una completa montatura?

 

G.P.: Non saprei. La faccenda è abbastanza confusa. Potrebbe aver detto la verità o forse è stato pagato dal governo per divulgare false testimonianze, depistarci, mandarci fuori strada. Spesso, chi sta in alto ha preferito nascondere una verità inondandoci con altre storie verosimili, confondendoci e spingendoci ad abbandonare la ricerca.

 

D.L.: Qual è il suo punto di vista sulla retro ingegneria o ingegneria inversa ?

 

D.L.: Il governo americano o altri governi studiano in segreto e da molti anni la tecnologia ufo? Quali sarebbero gli scopi di tale studio?

 

Molti oggetti della tecnologia di questi ultimi anni potrebbero essere il frutta di una retroingegneria effettuata studiando la scienza extraterrestre, scoperta esaminando i rottami dell’ufo precipitato a Roswell nel 1947. Questa è una teoria. Lo scopo di tale studio sarebbe proprio quello di migliorare le condizioni di vita umane, donandoci una tecnologia più efficace, grazie alla quale potremmo rendere la nostra vita ancora più confortevole. Pensate a un’abitazione abitata oltre che da esseri umani di robot, in grado di pulire, stirare, cicinare. Lentamente, gradualmente, ci stiamo arrivando. Se pensiamo a come vivevano i nostri nonni all’inizio del Novecento, ci sembra strano pensare di essere già nel futuro. Questo salto tecnologico potrebbe essere stato possibile proprio in seguito allo studio da parte degli scienziati statunitensi (e non solo) di una tecnologia extraterrestre.

 

D.L.: Cosa ne pensa dei rapporti tra Chiesa e ufologia? Le divinità del passato potrebbero essere gli alieni che sorvolano i nostri cieli oggi?

 

G.P.: Sì, come già spiegato in precedenza. È possibile che le divinità di un tempo possano essere le stesse che sorvolano i cieli dei nostri giorni per mezzo di mezzi volanti definiti UFO. Basti pensare al “culto del cargo” per renderci conto di come l’uomo sia per sua natura propenso a divinizzare chiunque gli sia superiore. Durante la Seconda Guerra Mondiale molti aerei statunitensi sorvolavano le isole del Pacifico. Gli aborigeni che vivevano come primitivi in quell’area del mondo, divinizzò qugli aerei. Ne realizzarono alcuni esemplari fatti di giunchi e paglia e si misero ad adorarli, come divinità. Portarono loro offerte e divennero sacri. Solo in un secondo tempo, quando gli occidentali giunsero nelle loro terre, scoprirono la verità. Questo caso antropologico è sicuramente emblematico.

 

D.L.: Secondo alcune voci questi dei-alieni proverrebbero da un pianeta sconosciuto del nostro sistema solare noto come X o Nibiru. Cosa può dirci in proposito?

 

G.P.: All’esterno del nostro Sistema Solare, oltre Plutone, esistono altri pianeti. La NASA ne ha avvistati alcuni, ma sono tutti troppo piccoli. Come Sedna, per esempio. Di fatti, in seguito alla scoperta di questi corpi celesti si è pensato di declassare anche Plutone, per via della sua grandezza. Il problema è che si dovrebbero consideare pianeti anche quei corspi celesti, ma sono troppo piccoli e sono molti per poterlo fare. Poi, c’è chi crede anche all’esistenza di Nibiru, di cui si parla in alcune tavolette sumere. Lo studioso Sitchin studia da anni la civiltà sumera, assira e babilonese ed è convinto dell’esistenza di questo decimo pianeta. Esso rivoluzionerebbe attorno al nostro Sole in un tempo pari a circa 3600 dei nostri anni. Per cui, per poterlo vedere si dovrebbe attendere il perielio del pianeta. Su questo vivrebbero gli Annunaki, visti come delle divinità dalle civiltà antiche. Di recente circolano sul web alcune foto interessanti, inerenti la sagoma scura e rossiccia di un misterioso corpo celeste agli estremi del nostro Sistema Solare. Chissà che non si tratti proprio di Nibiru.

 

D.L.: Ultima domanda: secondo lei ci sono più elementi a favore dell’esistenza di Ufo e alieni o ci sono più elementi atti a dimostrare il contrario?

 

G.P.: La vita nel cosmo è una realtà innegabile. Perfino i più illustri astronomi, scienziati e astrofisici non hanno problemi ad affermarne l’esistenza, in via teorica. Statisticamente, sarebbe impensabile credere di essere le sole forme di vita intelligenti nell’universo. Come dicevamo, il problema è capire se questi esseri siano già giunti sulla Terra o meno. Anche gli UFO sono una realtà inconfutabile. Esistono perfino testimonianze raccolte dai militari, dai governi, dall’aereonautica. Archivi segreti di avvistamenti che da alcuni anni si stanno aprendo in diverse nazioni del mondo. Un UFO però è solo un “oggetto volante non identificato” (OVNI, in italiano) e non è detto che sia di origine extraterrestre. Anche un aereo potrebbe essere un UFO ai nostri occhi, almeno finché non ne scopriamo la natura, terrestre. Esistono però casi in cui difficilmente potremmo pensare al fattore umano. Parliamo di oggetti in grado di raggiungere velocità elevatissime, di scomparire, di viaggiare nel cosmo senza alcun problema. Esistono anche video, a quanto pare trapelati dagli archivi della NASA, che mostrano alcuni interessanti UFO orbitare attorno alla Terra. Interessante è il video nel quale si vede una formazione di oggetti volanti di forma sferica che ad un certo punto, mentre stazionano nell’orbita terrestre, si dispongono a cerchio, rivelando la loro natura intelligente. Ammettendo che si tratti di un filmato autentico, è sicuramente rilevante e ci suggerisce l’idea che i governi e gli enti spaziali possano già conoscere la verità. Noi invece dobbiamo arrivarci passo dopo passo, solamente con le nostre forze, con costanza, passione e coraggio.

 

Io e Giorgio Pastore al convegno organizzato da me il 7/5/2011 sulla genesi umana tra Z.Sitchin e A.Perego

Lombardi David – Direttore Centro Italiano Ricerche

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Pubblicato il 9 luglio 2011 su Interviste. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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