IL PRIORATO DI SION

Il Priorato di Sion (in francese Prieuré de Sion) è una organizzazione segreta protagonista di diverse opere, di fantasia e non. Anche se è stato rappresentato in modi tra loro molto diversi, che vanno dalla più potente tra le società segrete della storia occidentale ad una farsa dei Rosacroce, l’unico Priorato di Sion di cui si hanno notizie storiche certe è un’associazione fondata il 7 maggio 1956 ad Annemasse da Pierre Plantard. La presunta antica istituzione, è, secondo la storiografia, solo una elaborata invenzione da parte di questa più recente associazione. Un’«Abbazia di Nostra Signora del Monte Sion», effettivamente fondata nel 1099 a Gerusalemme da Goffredo di Buglione, ovviamente non ha nulla a che vedere con il moderno “priorato” di Pierre Plantard.

Pierre Plantard

La storia

Il cosiddetto “Priorato di Sion – C.I.R.C.U.I.T. (Cavalleria di Istituzione e Regola Cattolica e di Unione Indipendente Tradizionalista)” è stato fondato il 7 maggio 1956 ad Annemasse da Pierre Plantard (19202000), un disegnatore francese. In base all’articolo III.c dello statuto originale del Priorato di Sion, l’associazione prendeva il nome da una vicina montagna, chiamata Sion, nei pressi della cittadina francese di Annemasse (niente a che vedere dunque con il più noto monte Sion in Palestina). Questa associazione si dedicava, tramite un suo giornale intitolato Circuit, ad opporsi alla borghesizzazione della regione. Il Priorato del 1956 aveva sede nell’abitazione di Plantard medesimo ad Annemasse, ed era stato registrato ufficialmente alla sotto-prefettura di Saint-Julien-en-Genevois il 7 maggio 1956 da André Bonhomme e Pierre Plantard, come prevedeva la legge francese. Venne sciolto in un periodo successivo all’ottobre 1956, ma rivitalizzato in modo intermittente da Plantard tra il 1962 e il 1993, come loggia iniziatica, con la speranza che sarebbe diventato un’avanguardia dedicata alla restaurazione della cavalleria e della monarchia in Francia, per portare avanti le sue false pretese al trono di Francia. Il Priorato iniziò a produrre in questo periodo tutta una serie di documenti, spesso di distribuzione limitata e pubblicati in edizione privata. Gli argomenti erano i più generici, ma in tutti v’erano inseriti riferimenti, più o meno espliciti, a un presunto passato millenario del Priorato; molti di questi documenti inoltre ricollegavano questo misterioso passato al mistero del curato Bérenger Saunière. I documenti furono depositati alla Bibliothèque Nationale di Parigi sotto vari pseudonimi. È più o meno dello stesso periodo la pubblicazione de Le trèsor maudit, un romanzo best-seller francese scritto da Gérard de Sède in cui si afferma che Saunière avesse trovato delle misteriose pergamene da cui sarebbero provenute le sue misteriose ricchezze tanto a lungo discusse. L’apparente coincidenza fa pensare che vi sia stato qualche legame tra lo scrittore Sedè e Pierre Plantard, su cui però i due personaggi si tengono molto vaghi. Il mistero attirò l’attenzione dei media e un produttore televisivo della BBC, Henry Lincoln, dopo varie ricerche assieme allo storico amatoriale Richard Leigh e a Michael Baigent, riscoprì i vari documenti relativi al Priorato. Prendendoli come autentici i tre, basandosi in particolare su un manoscritto, Les Dossiers secrets de Henri Lobineau (scritto in realtà dallo stesso Pierre Plantard), pubblicarono i loro risultati in un libro, Il Santo Graal (The Holy Blood and The Holy Grail) in cui furono rese di pubblico dominio le pretese del Priorato, suscitando un forte interesse mediatico. Il libro Il Santo Graal e Les Dossiers secrets de Henri Lobineau presentano il Priorato come se fosse una società vecchia di un millennio, con il compito della sopravvivenza di una linea Merovingia di re Franchi, che sarebbe sopravvissuta nell’ombra. Tra il 1961 e il 1984 Plantard inventò un pedigree mitico per il Priorato di Sion, sostenendo che era stato fondato a Gerusalemme, durante la prima crociata, da Goffredo di Buglione. Le ricerche condotte sui misteri di Rennes-le-Château hanno portato Michael Baigent, Richard Leigh, e Henry Lincoln a trovare lo pseudostorico Archivio segreto di Henri Lobineau, compilato da “Philippe Toscan du Plantier”, che divenne la fonte per il loro libro, nel quale riportavano delle dichiarazioni secondo cui:

I Dossier Segreti

  • con una lista di illustri grandi maestri, il Priorato di Sion aveva una lunga storia che iniziava con la creazione dei Cavalieri templari come suo fronte militare e finanziario;
  • ebbe un grande ruolo nel promuovere e partecipare al “fiume sotterraneo dell’esoterismo“, l’Alph, nell’Europa medioevale;
  • giurò di riportare la dinastia merovingia, che governò il Regno dei Franchi dal 447 al 751, sui troni d’Europa e Gerusalemme;
  • l’ordine proteggeva questi pretendenti reali in quanto discendenti diretti di Gesù e di sua moglie Maria Maddalena.

Questi autori sostennero che gli scopi ultimi del Priorato di Sion sono:

Baigent, Leigh e Lincoln giunsero ad una propria interpretazione dei Protocolli dei Savi di Sion, che vedevano come una delle prove più evidenti dell’esistenza e delle attività del Priorato di Sion:

  • La versione originale emanata da un’organizzazione massonica irregolare che usava il nome “Sion” non aveva niente a che fare con una cospirazione giudaica internazionale.
  • La versione originale non era intesa per infiammare l’opinione pubblica o essere pubblicata, ma era un programma per ottenere il controllo della massoneria.
  • La persona responsabile di avere alterato il testo attorno al 1903 fu Sergei Nilus, nel corso del suo tentativo di guadagnarsi influenza alla corte di Nicola II di Russia. La presenza di una cricca esoterica all’interno della corte reale portò ad un considerevole intrigo. La pubblicazione del testo da parte di Nilus fu dovuta al fallimento nello strappare l’influenza a Papus e a un non meglio identificato “Monsieur Philippe”.
  • Poiché Nilus non riconobbe una serie di riferimenti all’interno del testo che riflettevano un contesto culturale cristiano, non li cambiò. Questo fatto dimostrava che la versione originale non poteva provenire dal primo Congresso Sionista di Basilea (1897).

Accettando queste ipotesi come fatti, alcuni escatologi cristiani marginali videro il Priorato di Sion come il compimento delle profezie che si trovano nell’Apocalisse e come un ulteriore prova di una cospirazione anticristiana di proporzioni epiche. Comunque, poiché gli storici moderni non accettano Holy Blood, Holy Grail come un serio contributo agli studi storici, tutte queste pretese sono considerate parte di una dubbia teoria della cospirazione. Gli autori francesi come Franck Marie (1978), Jean-Luc Chaumeil (1979, 1984, 1992) e Pierre Jarnac (1985, 1988) non hanno mai preso sul serio Pierre Plantard e il Priorato di Sion, al contrario di Baigent, Lincoln e Leigh. Essi conclusero rapidamente che si trattava di una bufala, delineando i motivi del loro verdetto, e fornendo prove dettagliate che gli autori di Holy Blood non avevano riportato per esteso. Implicano inoltre che queste prove sono state ignorate da Baigent, Lincoln e Leigh allo scopo di sostenere la versione mitica della storia del Priorato. Nel 1989 Pierre Plantard cercò senza successo di salvare la proprio reputazione e il proprio programma sostenendo che il Priorato di Sion era stato in realtà fondato nel 1681 a Rennes-le-Chateau. Nel settembre 1993, egli sostenne che lo scomparso Roger-Patrice Pelat era stato Grande Maestro del Priorato di Sion. Pelat, morto quattro anni prima, era un amico dell’allora presidente francese François Mitterrand ed era al centro di uno scandalo che coinvolgeva il primo ministro francese Pierre Bérégovoy. Un tribunale francese ordinò una perquisizione nell’abitazione di Plantard, in cui furono rinvenuti molti documenti, inclusi alcuni che proclamavano Plantard come vero re di Francia. Sotto giuramento, Plantard ammise che aveva fabbricato tutto, compreso il coinvolgimento di Pelat con il Priorato di Sion. A Plantard venne ordinato di cessare e desistere da tutte le attività legate alla promozione del Priorato di Sion ed egli visse lontano dai riflettori fino alla propria morte, avvenuta a Parigi il 3 febbraio 2000.

Motto criptico

Et in Arcadia ego è il presunto motto della famiglia Plantard e del Priorato di Sion, secondo una rivendicazione apparsa per la prima volta nel 1964. Et in Arcadia ego è una frase latina nota perché appare come iscrizione tombale sul dipinto classico Pastori in Arcadia (1640 circa) del pittore francese Nicolas Poussin. La frase significa letteralmente, “E io nell’Arcadia“. L’aggiunta dell’ellissi (non presente nel dipinto di Poussin), suggerisce una parola mancante. Anche se non richesta dalla grammatica latina, sum è una delle parole suggerite per completare la frase, che diventa: “Anche nell’Arcadia sono io”. Inoltre, è stato teorizzato da Richard Andrews e Paul Schellenberger che la frase completa Et in Arcadia ego sum sia un anagramma di Arcam Dei Tango Iesu, che significa “Io tocco la tomba di Dio – Gesù”. L’implicazione è che la tomba contenga l’ossario di Gesù, figura centrale nella teologia cristiana, o che la scritta incompleta “Et in Arcadia ego” sia l’anagramma di un’altra frase: “I Tego Arcana Dei”, “Vattene! Io celo i misteri di Dio”. Indipendentemente dall’accuratezza di questa straordinaria pretesa, essa non è considerata parte della storia del dipinto di Poussin contenente la frase, che è ben documentata.

Influenza culturale

Il Priorato di Sion ha avuto diverse influenze sulla cultura popolare, non tutte completamente accurate o serie. Il Priorato funse da modello per l’Ordine del Grail nella collana di fumetti Preacher, e più alla lontana per il Millennium Group della serie televisiva Millennium. Il Priorato gioca un ruolo importante nel romanzo di Dan Brown Il codice da Vinci del 2003, dove è presentato come una organizzazione segreta avente lo scopo di proteggere la verità e la discendenza di Cristo, che rispetta e valorizza il Femminino Sacro. Secondo tale versione (che differisce da quella di Baigent, Leigh e Lincoln), il Priorato sarebbe stato fondato da Goffredo di Buglione dopo la conquista di Gerusalemme, tra i suoi maestri vi sarebbero stati tra i più grandi intellettuali ed artisti (Da Vinci, Botticelli, Hugo, Newton). Il Priorato avrebbe avuto anche un braccio militare: i famosi e misteriosi Templari. Tuttavia, non avrebbe nulla a che vedere con tentativi di fondare un Sacro Impero Europeo, di abbattere e sostituire la Chiesa Cattolica Romana o con l’istituzione di un grande re di Israele, idee ispirate dall’idea dell’esistenza di un complotto internazionale giudaico, che trovò voce su un testo scritto all’inizio del secolo e noto come Protocolli dei savi di Sion. I reali scopi di quest’ordine sarebbero quelli di conservare la verità sulla mortalità di Cristo e del suo matrimonio con la Maddalena – ipotesi che troverebbero conferme nei vangeli apocrifi – e di proteggere il Santo Graal, ovvero l’ipotetica discendenza di Cristo e di Maria Maddalena.

Presunti Gran Maestri

Il mitico Priorato di Sion si suppone fosse retto da un “Nautonnier”, un termine in francese antico per navigatore, che significa “Gran Maestro” nella loro nomenclatura esoterica interna. La lista seguente di Gran Maestri deriva dai Dossiers Secrets d’Henri Lobineau compilati da Pierre Plantard sotto il nom de plume di “Philippe Toscan du Plantier” nel 1967. Tutte le persone nominate in questa lista erano morte prima di quella data. Tutti i nomi tranne due si possono ritrovare anche in elenchi di presunti “Imperatori” (capi supremi) e “membri distinti” dell’Antico Ordine Mistico Rosae Crucis che circolava in Francia al tempo in cui Plantard era in contatto con ambienti rosacrociani. La maggior parte di coloro che sono nominati hanno in comune la fama di avere nutrito interesse per l’occulto o per le dottrine eretiche.I Dossiers Secrets asserivano che i Cavalieri templari condivisero sempre i medesimi Gran Maestri fino ad uno scisma occorso durante l’incidente diplomatico del “Taglio dell’olmo” nel 1188. In seguito a tale evento i Gran Maestri del Priorato di Sion sono indicati come segue:

  1. Jean de Gisors (1188–1220)
  2. Marie de Saint-Clair (1220–1266)
  3. Guillaume de Gisors (1266–1307)
  4. Edouard de Bar (1307–1336)
  5. Jeanne de Bar (1336–1351)
  6. Jean de Saint-Clair (1351–1366)
  7. Blanche d’Evreux (1366–1398)
  8. Nicolas Flamel (1398–1418)
  9. René d’Anjou (1418–1480)
  10. Iolande de Bar (1480–1483)
  11. Sandro Filipepi (1483–1510)
  12. Léonard de Vinci (1510–1519)
  13. Connétable de Bourbon (1519–1527)
  14. Ferdinand de Gonzague (1527–1575)
  15. Louis de Nevers (1575–1595)
  16. Robert Fludd (1595–1637)
  17. J. Valentin Andrea (1637–1654)
  18. Robert Boyle (1654–1691)
  19. Isaac Newton (1691–1727)
  20. Charles Radclyffe (1727–1746)
  21. Charles de Lorraine (1746–1780)
  22. Maximilian de Lorraine (1780–1801)
  23. Charles Nodier (1801–1844)
  24. Victor Hugo (1844–1885)
  25. Claude Debussy (1885–1918)
  26. Jean Cocteau (1918–1963)

Un documento posteriore, Le Cercle d’Ulysse, identifica François Ducaud-Bourget, un prete cattolico tradizionalista in vista per cui Plantard aveva lavorato come sacrestano durante la seconda guerra mondiale, come il Gran Maestro succeduto alla morte di Cocteau. Lo stesso Plantard è in seguito identificato come il successivo Gran Maestro. Quando i Dossiers Secrets furono svelati come frode dai ricercatori francesi, Plantard si tranquillizzò. Nel corso del suo tentativo del 1989 di fare ritorno e far rivivere il Priorato di Sion, Plantard cercò di prendere le distanze dalla prima lista, ormai screditata, pubblicando una seconda lista di Gran Maestri del Priorato, che comprendeva i nomi del defunto Roger-Patrice Pelat e del proprio figlio Thomas Plantard de Saint-Clair:

  1. Jean-Tim Negri d’Albes (1681–1703)
  2. François d’Hautpoul (1703–1726)
  3. André-Hercule de Fleury (1726–1766)
  4. Charles de Lorraine (1766–1780)
  5. Maximilian de Lorraine (1780–1801)
  6. Charles Nodier (1801–1844)
  7. Victor Hugo (1844–1885)
  8. Claude Debussy (1885–1918)
  9. Jean Cocteau (1918–1963)
  10. François Balphangon (1963–1969)
  11. John Drick (1969–1981)
  12. Pierre Plantard de Saint-Clair (1981)
  13. Philippe de Chérisey (1984–1985)
  14. Roger-Patrice Pelat (1985–1989)
  15. Pierre Plantard de Saint-Clair (1989)
  16. Thomas Plantard de Saint-Clair (1989)

Nel 1993 Plantard ammise che entrambe le liste erano fraudolente quando fu indagato da un giudice durante il caso Pelat. Lo scrittore Dan Brown ha riutilizzato la lista di Plantard per il già citato romanzo Il codice Da Vinci, modificandola e sostituendo agli ultimi due nomi quello di un personaggio della storia del romanzo, Jacques Saunière, curatore del Museo del Louvre.

La presunta struttura del priorato – (il brano che segue è tratto dal Santo Graal di Baigent, Leigh e Lincoln)

Il Santo Graal di Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln

Secondo una pagina riprodotta nei Dossìers segreti e stampata prima del 1956, Sion aveva in totale 1093 membri, ripartiti in sette gradi. La struttura era tradizionale, a piramide. Alla sommità c’era il Gran maestro o « Nautonnier ». C’erano tre persone nel grado a lui inferiore (« Prince Noachite de Notre Dame »), nove in quello successivo (« Croisé de Saint-Jean »). Ogni grado, in ordine discendente, contava un numero di persone tre volte superiore a quello precedente: 27,81,243,729.1 tre gradi più alti – il Gran maestro e i dodici subordinati immediati – costituivano i tredici « Rose-croix ». Naturalmente, questo nu­mero poteva alludere simbolicamente a qualunque cosa, da una congrega satanica a Gesù e i suoi dodici discepoli.

Secondo la statuto post-1956, Sion aveva un totale di 9841 membri, suddivisi non già in sette gradi, bensì in nove. Sembra che la struttura fosse rimasta sostanzialmente la stessa, anche se appa­riva più chiara, e due nuovi gradi erano stati introdotti alla base della gerarchla, isolando ancora di più la leadership dietro una più vasta rete di novizi. Il Gran maestro conservava il titolo di « Nau­tonnier ». I tre « Princes Noachites de Notre Dame » erano sem­plicemente « Siniscalchi ». I nove « Croisés de Saint-Jean » veni­vano chiamati « Connestabili ». L’organizzazione dell’Ordine, nel gergo enigmatico e altisonante dello statuto, era la seguente:

L’assemblea generale è composta da tutti i membri dell’associazione. Consiste di 729 province, 27 commanderies e un’Arca designata come « Kyria ». Ognuna delle commanderies, come pure l’Arca, deve consistere di quaranta membri, ogni provincia di tredici membri. I membri sono divisi in due gruppi effettivi:

a) La Légion, incaricata dell’apostolato.

b) La Phalange, custode della Tradizione.

I membri formano una gerarchia di nove gradi. La gerarchia di nove gradi consiste di:

a)  nelle 729 province

1.  Novices:                                       6561 membri

2.  Croisés:                                        2187 membri

b)  nelle 27 commanderies

3.  Preux:                                              729 membri

4.  Ecuyers:                                           243 membri

5.  Chevaliers:                                         81 membri

6.  Commandeurs:                             27  membri e) nell’Arca « Kyria »

7.  Connétables:                                  9  membri

8.  Sénéchaux:                                    3  membri

9.  Nautonnier:                                   1   membro

 

Lombardi David – Direttore Centro Italiano Ricerche

Fonti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Priorato_di_Sion

Il Santo Graal di Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln

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Pubblicato il 6 luglio 2011 su complotti e cospirazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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