Notre-Dame de Chartres. La cattedrale del mistero

Notre-Dame de Chartres

Cattedrale di Chartres

La cattedrale Notre-Dame de Chartres, chiesa cattedrale consacrata alla Vergine (Notre-Dame), sita a Chartres nel nordovest della Francia (a 95 Km a sud-ovest di Parigi), è il più celebre monumento di Chartres ed è considerata uno degli edifici religiosi più importanti del mondo ed uno dei più perfetti edifici gotici. Il fattore decisivo che la fa prevalere tra le altre cattedrali francesi è il suo buono stato di conservazione, specialmente delle sculture e delle vetrate. La figura più importante nella storia di questa diocesi fu il vescovo Fulberto, teologo scolastico riconosciuto in tutta Europa, che cominciò nell’XI secolo la costruzione della cattedrale sull’area precedentemente occupata da un antico santuario pagano. L’edificio costruito da Fulberto fu distrutto nel 1196 a causa di un incendio ed immediatamente si cominciarono i lavori di ricostruzione, che durarono circa 60 anni. L’aggiunta più importante è la torre a nordest, la Clocher Neuf, conclusa nel 1513. L’interno, alto 37 m, si caratterizza per l’armonia e l’eleganza delle proporzioni. La facciata occidentale, chiamata Portale Reale, è particolarmente importante per una serie di sculture della metà del XII secolo; il portale principale contiene un magnifico rilievo di Gesù Cristo glorificato; quella del transetto meridionale (costruito negli anni 1224-1250) si organizza attorno a delle immagini del Nuovo Testamento riguardanti il Giudizio Universale, mentre il portale opposto, situato al lato nord, è dedicato all’Antico Testamento e alla venuta di Cristo ed è famoso per il gruppo scultoreo dedicato alla Creazione. Questa cattedrale si riconosce facilmente a causa della grande differenza tra le sue due torri: la torre sud è dotata di una base tipicamente gotica e sormontata da una guglia molto semplice e la torre nord, costruita in epoca più tarda e di architettura più complessa. Grande luogo di pellegrinaggi, questa cattedrale e le sue torri dominano la città di Chartres e la piana della Beauce circostante. Esse si vedono da molte decine di chilometri di distanza.

Storia e costruzione

Enrico IV fu l’unico re di Francia consacrato in questa cattedrale e non a Reims secondo la tradizione. Parigi era in effetti retta dai cattolici, che si opponevano al re a causa della sua religione protestante. In quest’occasione il monarca avrebbe pronunciato la celebre frase: «Parigi vale bene una messa». Egli si convertì e fu consacrato re di Francia; da allora i cattolici si arresero progressivamente. La cattedrale è stata costruita da operai specializzati, chiamati compagnons, riuniti in confraternite. In questo periodo, esistevano tre confraternite: i Bambini di Padre Soubise, i Bambini del Maestro Jacques, e i Bambini di Salomone legati all’Ordine del Tempio. Questi ultimi hanno lasciato incisi, sulle pietre o sulle travi, dei segni che sono le loro firme. Le tracce principali dei piani costruttivi, basate sul sistema di numerazione duodecimale, furono messe in pratica direttamente dagli operai grazie alla corda a tredici nodi, uno degli strumenti dei compagnons.

Portali scolpiti

La facciata occidentale costituisce l’entrata principale dell’edificio religioso. Incorniciata da due torri, presenta un gruppo scultoreo importante: 24 grandi statue (oggi ne restano 19) e più di 300 figure formano una decorazione in armonia con l’architettura della cattedrale. La decorazione dietro le statue presenta ancora influenze dello stile romanico precedente: intrecci, colonnine e foglie d’acanto testimoniano gli influssi dell’arte meridionale. Il portale nord è anche chiamato “portale dell’Alleanza”. Le sue statue sono state eseguite tra il 1205 ed il 1210. Esse rappresentano delle scene dell’Antico Testamento e della vita della vergine Maria. Le decorazioni sugli archi del portale centrale rappresentano episodi della Genesi. La porta a sinistra è sormontata da decorazioni che riprendono il tema del lavoro e dei giorni, e il tema delle arti liberali. Il portale sud chiamato anche “portale della Chiesa”, mette in scena il Giudizio universale (timpano centrale). Sono raffigurati anche i confessori (portale di destra), gli apostoli ed i martiri (portale sinistro).

Le vetrate

La cattedrale di Chartres possiede ad oggi le vetrate più importanti risalenti al XIII secolo, che presentano un colore blu inimitabile. Comprese le rosette, le 176 vetrate coprono una superficie di 2600 m². Raffigurano principalmente santi e personaggi biblici: Noè, Giuseppe, il buon samaritano, il figliol prodigo, ma anche episodi della leggenda aurea di Jacopo da Varazze.

Il labirinto e il recinto del coro

Il labirinto di Chartres, opera del XII secolo, è una figura geometrica circolare inscritta in larghezza sul pavimento della navata centrale. Rappresenta un percorso continuo lungo 261,5 m che va dall’esterno all’interno del cerchio, con una successione di curve e archi di cerchio concentrici. Una delle sue particolarità è che i percorsi, sia dal centro che dal perimetro, presentano la stessa successione di curve e archi. Il labirinto rappresenta un cammino simbolico che porta l’uomo dalla terra a Dio e il centro della figura rappresenta appunto la città di Dio. Il percorso del labirinto non consiste solo nell’ andare verso il centro, ma anche a ripartire da lì. Il pellegrino è invitato a seguire la linea tracciata davanti a lui, in modo da salire verso il coro della cattedrale, verso oriente, cioè la luce (evitando così un viaggio, spesso pericoloso, verso i luoghi di pellegrinaggio). Interamente scolpito (40 gruppi, in totale 200 statue) da Jehan de Beauce agli inizi del XVI secolo, il programma iconografico è di stile Rinascimentale ed evoca gli episodi della vita di Gesù e della Vergine Maria.

La cripta (interna e esterna)

La cattedrale attuale risulta dalla sovrapposizione di sette edifici di epoche differenti, collocati su di un antico luogo di culto druidico dei Carnuti. Le parti non utilizzate come fondazioni per le costruzioni successive hanno formato due cripte concentriche che è possibile oggi visitare. Ciò permette di osservare le fondamenta e gli affreschi del XII secolo, così come quelli risalenti alle prime costruzioni. Vi si ammira anche una statua della “Vergine con Bambino” nera, replica di una statua medievale distrutta da un incendio. Cripta interna: I primi cristiani edificarono dal IV all’XI secolo diversi santuari, successivamente distrutti dagli incendi o dalle persecuzioni religiose. Un resto di muro, generalmente attribuito all’epoca gallo-romana, ricorda la prima chiesa, ma non rimane niente di quella del VI secolo, né di quella distrutta nell’858 dai Normanni. Per contro la cripta della chiesa carolingia edificata da Gisleberto nel IX secolo esiste tuttora. Porta il nome di caveau Saint-Lubin e si trova sotto il coro della cattedrale attuale. Cripta esterna: Questa seconda, chiamata crypte Saint-Fulbert, che circonda la precedente, parte da un campanile e compie il giro dell’edificio. Datata all’XI secolo, con i suoi 230 metri di lunghezza e i 5-6 metri di larghezza, è la più grande cripta di Francia. Partendo dall’estremità della galleria nord, si arriva alla cappella di Notre-Dame Sous-Terre, probabilmente il più antico santuario mariano del mondo, dove si può contemplare una riproduzione recente della statua di un’antica Madonna, il cui originale, bruciato dai rivoluzionari nel 1793, era probabilmente la raffigurazione di una divinità femminile risalente ai tempi dei druidi. La galleria diventa semicircolare sotto l’abside e si apre su tre profonde cappelle romaniche, inquadrata da quattro più piccole cappelle gotiche del XIII secolo. Vi si trova il pozzo detto des Saints-Forts (33m di profondità), costruito su una base quadrata gallo-romana, la cui acqua nel Medioevo era famosa per possedere virtù miracolose. Nella galleria sud si osserva un affresco del XII secolo rappresentante la cattedrale romanica dell’epoca.

La vergine del pilastro

Questa statua in legno di pero è datata intorno al 1540, era un tempo parte di un coro andato distrutto nel XVIII secolo.

Il velo della vergine

Si tratta di una reliquia molto importante che fu offerta nell’876 alla cattedrale da Carlo il Calvo, imperatore del Sacro Romano Impero. Secondo la tradizione, questo velo è la camicia che portava Maria al momento dell’Annunciazione, quando concepì il Verbo. Questa importante reliquia fu meta di numerosi pellegrinaggi. Durante l’incendio della vecchia chiesa, nel 1194, si credette che la reliquia fosse andata perduta ma venne ritrovata intatta: questo fu interpretato come il fatto che la vergine Maria desiderava una chiesa più grande per la sua reliquia e così si spiegano l’entusiasmo e la rapidità con cui la nuova cattedrale fu costruita. La reliquia era custodita in una cassa di grande valore, ma i gioielli furono venduti durante la rivoluzione. Anche il velo fu tagliato in diverse porzioni, che furono vendute. Il velo è sempre esposto nel deambulatorio, al lato nord, in una delle cappelle absidali. Notre-Dame di Chartres resta un luogo di pellegrinaggio importante ancora oggi, principalmente grazie al rinnovato interesse per il cammino di Santiago di Compostela, di cui Chartres è una tappa per i pellegrini che vengono dal Nord per la via di Parigi.

Aspetti misteriosi

una delle vetrate della cattedrale con le immagini della Maddalena: arrivo in Francia, vita vissuta in Francia e la morte in Francia

Su alcune vetrate della cattedrale ci sono delle immagini inerenti l’arrivo, la vita vissuta e la morte di Maria Maddalena in Francia le quali sono uno degli elementi cardine del Codice da Vinci e sono legati alle vicende apocrife della religione cristiana. Questo elemento misterioso è accompagnato da altri due elementi: il primo è che il labirinto della cattedrale è stato progettato per essere di 666 piedi ( 666 è il numero del diavolo in origine l’angelo lucifero) ed il secondo è che la Maddalena in Francia viene chiamata dai devoti francesi come “Maria Lucifera”. Cosa lega la figura della Maddalena a quella del nemico di Dio ossia Satana ? Lucifero significa portatore di luce e credo che una risposta stia nella leggenda aurea scritta da Jacopo da Varagine di cui alcuni episodi sono presenti nelle vetrate della cattedrale. In tale opera l’autore, un domenicano, si riferisce alla Maddalena come un illuminata o illuminatrix. La questione è molto interessante perché questi sono i ruoli a lei attribuiti in tutti i testi gnostici proibiti. Essa è raffigurata come l’illuminata o colei che dona l’illuminazione vale a dire come iniziata o iniziatrice: non è spiritualmente inferiore come donna anzi il contrario. Quindi il legame a lucifero sarebbe di base positiva nel senso di donare la luce e forse la conoscenza (il cui termine deriva dal greco “ghnósis” ed è collegato ai testi gnostici) di una verità nascosta? ma la religione cristiana non insegna che Lucifero divenne nemico di Dio? quale è allora la vera verità ? solo chi ha costruito la cattedrale forse lo sa e stando a fonti sicure i promotori della costruzione di tale cattedrale furono proprio i cavalieri dell’ordine templare.

Lombardi David – Direttore Centro Italiano Ricerche

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Chartres
http://it.wikipedia.org/wiki/Gnosi
la storia segreta di Lucifero di Lynn Picknett
la rivelazione dei templari di Lynn Picnkett e Clive Prince

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Pubblicato il 30 giugno 2011 su misteri della religione. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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