IL DOPPIO SEGRETO DI RENNES LE CHATEAU (Prima Parte)

Per anni si è pensato che dietro il grande mistero di Rennes le Chateau si celasse un singolo e potente segreto il quale affondava le sue radici nelle origini della cristianità.

All’inizio delle mie ricerche anch’io la pensavo cosi ma dopo sette anni trovai alcuni elementi i quali mi portarono alla conclusione che vi sono ben due segreti.  Il primo è quello molto discusso dal best seller di Dan Brown “Il Codice da Vinci” ossia il matrimonio trala Maddalena e il messia con la loro presunta stirpe.

Il secondo è la vera identità del Messia. Come avrete notato ho scritto “il matrimonio tra la Maddalenae il messia”. Perché non ho scritto Gesù? Non è lui il messia? E allora chi è?

Le mie ricerche mi inducono a vedere Giovanni Battista come vero Messia ma per farvi capire bene come ci sono arrivato vi mostro i vari elementi a sostegno della mia ipotesi.

Tutto ebbe inizio quando leggendo “Il Codice da Vinci” mi imbattei nei presunti codici che Leonardo da Vinci aveva inserito ne “L’ultima Cena” come a dimostrare che Gesù ela Maddalenaerano legati da un qualcosa di molto più profondo.


Le mie ricerche nel corso del tempo mi permisero di rintracciare quei codici nella chiesa di Rennes le Chateau e per la precisione nelle sei statue poste all’interno della chiesa dall’abate Sauniere: Santa Germana, San Rocco, Sant’Antonio da Padova, Sant’Antonio Eremita, San Luca e Maria Maddalena. Togliendo quest’ultima e prendendo le iniziali dei nomi delle altre statue veniva fuori la parola GRAAL:

GERMANA

ROCCO

ANTONIO DA PADOVA

ANTONIO EREMITA

LUCA

Oltre a ciò le cinque statue formavano la lettera “M” e guarda caso se si andavano a togliere le due stanghette verticali alla “M” si otteneva una “v” con il vertice puntato sulla statua della Maddalena. La questione mi colpì profondamente in quanto vi era una forte connessione tra le sei statue e il dipinto di Leonardo. I codici celati da Leonardo nel suo dipinto erano:

1.il calice “Sacro Graal” che doveva essere presente sulla tavola dell’ultima cena non c’era.

2.una possibile donna stava accanto a Gesù Cristo e poteva essere benissimo Maria Maddalena come lessi in moltissimi testi di validi ricercatori.

3.tra la donna e Gesù si formava una V

4.tra la donna e Gesù si formava una M

Ora l’assenza del calice o “Sacro Graal” è un fattore indicativo. Di base la storia ci dice che nell’ultima cena c’è il famoso calice. Quindi anche se nel dipinto non c’è da Vinci ci porta a pensare che l’assenza faccia riferimento sempre a qualcosa legata al calice. Vediamolo come un riferimento particolare ossia:

“il Graal non è presente in quanto non è un calice”

Nella chiesa di Rennes le cinque statue o meglio le loro iniziali formano la parola GRAAL quindi ecco un primo legame

Il secondo punto è la donna che stando a diverse ricerche dovrebbe esserela Maddalenae guarda caso nella chiesa di Rennes una delle sei statue è quella della Maddalena.

Quindi ecco un riferimento alla Maddalena e quindi un secondo legame.

Le cinque statue formano una M comela Mche si forma nel dipinto e quindi il terzo legame.

Infinela Vdel dipinto vista come simbolo femminile ossia “Femminino Sacro” nota come “Calice” o “Ventre Femminile” compare anche nella chiesa di Rennes togliendo le due stanghette verticali alla “M” compare una “V” con il vertice versola Maddalena.

Quindi nel cenacolo di da Vinci che nelle statue della chiesa di Rennes le chateau ci sono quattro elementi in comune:

1.RIFERIMENTO AL SANTO GRAAL (la parola dalle iniziali delle statue – l’assenza indicativa nel dipinto)

2.RIFERIMENTO ALLA MADDALENA (la sesta statua – la donna nel cenacolo)

3.LETTERA M (le cinque statue – Gesù e la donna nel cenacolo)

4.LETTERA V (le cinque statue – Gesù e la donna nel cenacolo)

Questi quattro punti ci portano a dedurre che ci sia un riferimento lampante trala Maddalenae il Santo Graal anzi io credo che tali elementi indichinola Maddalenastessa come il Graal ossia come il ventre femminile di un importante discendenza legata al Messia.

Quindi questo è quello che chiamo: IL PRIMO SEGRETO DI RENNES LE CHATAU.

Il secondo segreto è nel fonte battesimale dove sono riportati Gesù Cristo e Giovanni Battista con sotto le lettere Alfa e Omega (la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco e simboli dell’infinito cristiano).

La cosa interessante è che stando alla religione cristiana l’alfa dovrebbe stare sotto Giovanni che è il precursore (l’inizio) e l’omega dovrebbe stare sotto Gesù che concluderà i tempi (la fine) ma nella chiesa di Rennes le Chateau è l’opposto. Cosa voleva dirci Sauniere ? Il ruolo di Gesù spettava al Battista e viceversa ?

Per rispondere a questa domanda andiamo ad esaminare le due versioni di un altro importante dipinto di Leonardo da Vinci:

LA VERGINEDELLEROCCE

La prima versione è di certo la più intrigante e affascinante per alcuni elementi che saltano agli occhi. Il primo è Giovanni Battista posto più in alto rispetto a Gesù, il secondo è l’incredibile somiglianza tra i due, il terzo èla VergineMariache mentre ha un gesto dolce con la mano verso Giovanni verso Gesù ha la mano artigliata (tipo quella di un rapace) ed il quarto è l’arcangelo Uriel che sta accanto a Gesù e gli indica Giovanni. A quale conclusione si arriverebbe?

Mi pare ovvio che il pittore abbia voluto mettere in risalto il Battista rispetto a Gesù. Ovviamente da Vinci fu costretto a sviluppare una seconda tela dove vennero apportate delle modifiche:

1.i bambini sono diversi

2.l’arcangelo Uriel non indica più Giovanni

3.la Vergine Maria carezza dolcemente anche Gesù

4.Giovanni impugna il bastone pastorale (come nel fonte battesimale di Rennes le Chateau)

A questo punto rapportiamo le due versioni del dipinto con il fonte battesimale e noteremo qualcosa di sorprendente. Sia nella chiesa che nel dipinto appare lampante la supremazia di Giovanni Battista su Gesù Cristo e non è qualcosa di normale o banale.

Le lettere invertite ossia i ruoli invertiti e i simboli nella prima versione de “La Verginedelle Rocce” mostrano come sia da Vinci che Sauniere mirassero a mostrarci un incredibile realtà:

GIOVANNI BATTISTA E’ IL VERO MESSIA.

Stando cosi le cose non solo Maria Maddalena è il Santo Graal ma anche la moglie del Battista, il presunto vero Messia.

Detto cosi ovviamente non basta in quanto occorrono altre prove a sostegno di tale ipotesi e quindi si procede.

Sauniere quando trovò le famose pergamene le portò a decifrare a Parigi e non molto lontano dalla sua destinazione vi era la cittadina di Chartres la cui cattedrale riporta su alcune vetrate le immagini della vita della Maddalena quando giunse in Francia.

Tale storia la ritroviamo ben raccontata sia ne “Il Codice da Vinci” che nel famoso best seller “Il Santo Graal”.

Le immagini della vetrata riguardano l’arrivo della Maddalena in Francia, la sua accoglienza, la sua morte e la sua sepoltura. A questo punto dobbiamo tenere bene presente due dettagli fondamentali ossia come veniva chiamata la maddalena in Francia e come veniva in alcuni casi chiamato il Battista:

MARIA MADDALENA = MARIA LUCIFERA

GIOVANNI BATTISTA = LUCIFERO O STELLA DEL MATTINO

A tale proposito in un libro lessi di un ordine che prese piede dopo la scomparsa dei templari. Tale ordine si chiamava “Ordine dei Cavalieri dell’ospedale di San Giovanni di Gerusalemme” e non solo ereditò terre e beni dopo lo scioglimento dei templari avvenuto nel 1307 ma i loro santi patroni erano Giovanni Battista e Maria Maddalena.

Ecco un primo elemento a favore della mia tesi ma la questione diventa più interessante si esamina il labirinto della cattedrale di Chartres che è stato progettato per essere lungo666 piedie se si tiene conto che i templari furono i promotori della costruzioni delle grandi cattedrali gotiche tra cui quella di Chartres.

Chi conosce la storia di Rennes le Chateau, delle pergamene e della marchesa Marie de Negre saprà del suo legame con l’ordine templare. Ecco quindi che la luce arriva.

Il numero 666 viene di solito associato alla figura del diavolo e guarda caso siala Maddalenache il Battista hanno questi nomi ossia il nome originale del diavolo che è LUCIFERO.

LUCIFERO significa PORTATORE DI LUCE. La luce della ragione o anche la luce della conoscenza. Ma prima di arrivare a capire meglio questo concetto andiamo avanti con altri elementi essenziali e fondamentali alla mia ricostruzione. Tali elementi provengono dai libri dei ricercatori Lynn Picknett e Clive Prince.

Un importante elemento  è la leggenda aurea di Jacopo da Varese (1250) il quale si riferisce alla Maddalena come illuminata o illuminatrix. Ciò è molto interessante perche questi sono i ruoli assegnati a lei nei vangeli gnostici. Lei è raffigurata come illuminata o come fonte di illuminazione vale a dire come iniziata oppure iniziatrice: essa non è spiritualmente inferiore come donna anzi è esattamente il contrario.

Il secondo elemento chiave è nella struttura della cattedrale di Chartres. Gli architetti della cattedrale gotica avevano una ragione speciale per evocare l’archetipo di una donna attiva sessualmente. È anche significativo che le prime raffigurazioni della leggenda della vita della Maddalena appaiano sulle vetrate di Chartres.

Il terzo è nel libro sui templari di Michael Lamy il quale cita l’ultima frase di Jacopo da Varagine (Jacopo da Varese) come segue: Giovanni è chiamato Lucifero o stella del mattino.

Il quarto è la stella del mattino e la stella della sera sono la stessa cosa ossia il pianeta venere. La stella del mattino era messa in relazione con Lucifero mentre la stella della sera con il pianeta Venere che gli eretici associavano a Maria Maddalena.

Il quinto è che Giovanni Battista è sempre stato il santo patrono dei templari ed è perciò da essi particolarmente venerato

Il sesto riguarda il Magnificat: l’inno di lode chela Vergine Mariadedica a Dio quando è incinta. In origine era il canto di lode di Elisabetta madre di Giovanni Battista

Il settimo ed ultimo si basa sulla strage degli innocenti voluta da Erode era intesa originariamente a preservarsi dalla minaccia di un Giovanni dal sangue blu che cresceva, diventava sempre più influente e contestava la sua autorità.

A questo punto molti si porranno la seguente questione, più che altro quelli che hanno letto “Il Codice da vinci” e “Il Santo Graal”:

Se la chiesa per comodità ha voluto eliminare le prove del matrimonio tra Gesù ela Maddalenainsieme a quelle della discendenza per quale motivo ha sostituito Gesù con il Battista ?

Domanda lecita visto che ho ipotizzato che il vero messia sarebbe Giovanni Battista. Ecco la risposta:

“I SEGUACI DI GESU’ ALLA FINE DEL PRIMO SECOLO MISERO LE MANI SUI VANGELI DEL BATTISTA E SOSTITUIRONO SEMPLICEMENTE IL NOME DELL’EROE PROTAGONISTA” (La storia segreta di Lucifero – Lynn Picknett)

Il concilio di Nicea è avvenuto molto dopo il primo secolo (325 d.C. – IV secolo), non ci sono dubbi a riguardo, quindi non è stata la chiesa a scambiare i ruoli dei due “protagonisti” ma i loro seguaci e di conseguenza quando i vangeli e tutti gli altri documenti finirono al Concilio di Nicea per essere esaminati nessuno sospettò la verità, nessuno sapeva della sostituzione e quindi per tutti quanti il Messia fu Gesù Cristo e non Giovanni Battista.

Ecco come la storia fu modificata ma la questione non finisce qui in quanto le mie ricerche mi hanno permesso di scoprire una tappa fondamentale nel viaggio della Maddalena e di suo marito prima di arrivare in Francia:LA GRECIA.

Come sono giunto a questa conclusione ? in base a degli elementi alquanto interessanti e che cito nel seguente ordine:

1.il quadro di Nicolas Poussin “I Pastori d’Arcadia” fa riferimento alla Grecia in quanto l’Arcadia stessa è una regione della Grecia.

2.Poussin ha vissuto gli ultimi anni della sua vita in Italia dove ha subito l’influenza dell’arte Rinascimentale

3.Leonardo da Vinci era uno dei pilastri del Rinascimento

Il quarto punto va detto per esteso e con tanto di nomi degli scopritori ossia GIANCARLO GIANZZA e GIAN FRANCO FREGUGLIA i quali hanno scoperto che sia la “Gioconda” o “Monna Lisa” che “La Verginedelle rocce” hanno degli sfondi reali che si trovano nell’isola di Kythira (un isola della Grecia).

La Monna Lisaha come posto originale la baia di Kapsali

La Verginedelle rocce ha come posto originale la caverna di Agia Sophia.

E ora passiamo al quadro di Poussin “I Pastori d’Arcadia” dove compare la famosa scritta “ET IN ARCADIA EGO”

Su questa frase e sul dipinto sono state fatte molte anzi moltissime ipotesi quando secondo il mio punto di vista bastava vederla per quello che era e la verità saltava agli occhi.

Il panorama nel quadro è quello vicino Rennes e abbiamo tre pastori con una pastorella che esaminano una tomba la quale reca la famosa frase. Cosa ci dice questa immagine?

I quattro stanno cercando di capire chi è sepolto li oppure cercano di capire se li è sepolta la persona che cercano. Ma la frase gli dice chiaro e tondo che non è cosi.

ET IN ARCADIA EGO significa E IN ARCADIA IO o E IN ARCADIA IO SONO. Ma sono cosa ? morto ? vissuto ? o cos’altro ? la risposta è più semplice di quanto possa sembrare visto le tomba significa morte e sepoltura. Quindi la frase va vista come:

E IN ARCADIA IO SONO MORTO oppure E IN ARACDIA IO SONO SEPOLTO ma il significato è molto simile visto che molta gente muore e viene sepolta nello stesso posto.

Quindi la persona nella tomba non si trova in Francia a Rennes le Chateau ma in Arcadia ossia in GRECIA ed è stato visto come Leonardo da Vinci abbia usato sfondi di un isola della Grecia per le sue opere e di come lo stesso Poussin sia stato influenzato dall’arte Rinascimentale. Se a ciò andiamo ad aggiungere il legame tra da Vinci e Sauniere che ho mostrato all’inizio noteremo che tutto si lega in modo incredibile.

Il legame oltre a fornire una spiegazione ad alcune modifiche apportate alla chiesa di Rennes le Chateau mostra anche un legame tra l’abate Berengere Sauniere, il pittore italiano Leonardo da Vinci e il pittore francesce Nicolas Poussin.

A questo punto procediamo con la questione del termine Lucifero e vorrei mettere in evidenza una sorta di ragionamento partendo dal significato della parola LUCIFERO.

Tale parola significa PORTATORE DI LUCE. Cosa fa la luce ? illumina. Quanti di voi avranno mai sentito parlare di “LUME DELLA RAGIONE” legato alla famosa frase “non perdere il lume della ragione”. La ragione cari lettori è la chiave.

Il termine venne sviluppato per creare uno spiraglio di luce in quell’oscurità piena di inganni che si era andata a formare nel corso del tempo soprattutto da quando attraverso il concilio di Nicea era stata modificata la vera storia della religione cristiana.

la ragione, il lume della ragione, il portatore di luce, ecc… tutti termini che miravano a far conoscere che la verità non era stata cancellata ma era stata salvata e veniva tramandata da chi sapeva.

La Maddalenae il Battista erano i portatori della luce ossia della verità e qualcuno che era sempre stato devoto a loro, credo che lo furono in molti, preservarono la verità.

Ma chi furono questi molti ?

I catari e i templari soprattutto. Ma su questo punto il discorso è molto più amplio che per riassumerlo richiederebbe minimo altre cinque pagine in più ed ecco quindi il motivo per cui ho scritto prima parte sotto il titolo di questo articolo.

Quindi la mia prima conclusione dopo sette anni di intensa e dettagliata ricerca è che non solo ci siano molte prove a sostegno chela Maddalenaè stata la moglie del messia ma ci sono anche prove che il messia non fu Gesù Cristo ma bensì Giovanni Battista. Ovviamente ci sono molti altri punti oscuri tra i quali :

Perché da Vinci nella prima versione de “La Verginedelle Rocce” mise due bambini uguali ?

Perché la chiesa elaborò la figura del “diavolo” attraverso il nome di Lucifero?

Cosa lega Catari e Templari alla stirpe reale della Maddalena e del Messia?

A queste a molte altre domande saranno fornite le risposte nella seconda parte dell’articolo in questione.

Lombardi David – Direttore del Centro Italiano Ricerche

http://www.centroitalianoricerche.com

FONTI:

La Storiasegreta di Lucifero – Lynn Picknett

La Rivelazionedei Templari – Lynn Picknett e Clive Prince

L’enigma di Rennes le Chateau – Giorgio Baietti

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Pubblicato il 27 aprile 2011 su misteri della religione. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 6 commenti.

  1. Carissimo David, ho letto la tua prima parte e l’ho trovata interessantissima, l’ho letta velocemente, ma mi riprometto di stamparla e di leggermela con più calma, l’argomento lo conosco benino, ma tu sei riuscito a dire e dare quel qualcosa in più. Bravo, attendo di leggere la seconda parte. A presto!

  2. Complimenti, anche il sottoscritto – per altra via – ha tratto le medesime conclusioni.
    giovanni t.

  3. Complimenti, l’articolo è molto interessante, vorrei proseguire a leggere la seconda parte. Trovo che le sue conclusioni oltre che ragionevoli si avvicinano alla verità. Sergio F.

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