NWO e Cambiamenti Climatici: scenari ipotetici del 2012

Cosa accadrà il famoso 21 dicembre 2012 ?

La fine del mondo ?

Un’invasione aliena ?

O qualcos’altro di inimmaginabile ?

Teorie e teorie che invadono il mondo e ci portano a pensare tante cose dalla più normale alla più anormale.

Tra tutte queste teorie che ruotano intorno al 2012 le più valide e più concrete sono quella dell’NWO (Nuovo Ordine Mondiale) e quella dei Cambiamenti Climatici.

Ma qual è la verità ? e cosa centra l’NWO con questa presunta fine del mondo o presunto attacco alieno ?

Partiamo con ordine e vediamo cosa si intende per NWO:

Secondo le fonti più attendibili il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale (o in inglese New World Order) sarebbe alla base di una teoria del complotto, secondo la quale un gruppo di potere oligarchico e segreto starebbe adoperando per prendere il controllo di ogni organizzazione statale del mondo, al fine di conquistare il dominio su tutta la Terra. Tale teoria però non è mai stata dimostrata o meglio non sono mai state fornite prove “schiaccianti” a sostegno della sua esistenza.

Nonostante ciò esistono delle persone che nel corso degli anni hanno accennato alla questione:

Nicholas Murray Butler famoso diplomatico, filosofo e politico che nel 1931 vinse insieme a Jane Addams il premio Nobel per la pace disse:

“Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fa produrre gli avvenimenti; un gruppo un po’ più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà che ciò in realtà è realmente accaduto”.

Il banchiere Paul Warburg al Senato americano nel 1950 disse:

“Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. Si tratta di sapere se verrà creato con la conquista o con il consenso”.

E concludo con l’affermazione del Dottor Giorgio Pastore dell’Associazione culturale CROP che scrive in un suo articolo: “Se vi sta a cuore la vita dei vostri figli e dei futuri nipoti, continuate a leggere. Sapete chi governa realmente il mondo? Voi direte: “siamo noi cittadini”, visto che viviamo in un’era democratica. Invece, no. Noi siamo solo la base della Piramide”

Di quale piramide si parla ?

ovviamente in senso figurato e basandoci su queste affermazioni fatte in periodi diversi questo nuovo ordine va visto come una struttura piramidale al cui vertice ci sono coloro che comandano.

Butler nel 1931, come ho già scritto, mostrò una struttura molto chiara di questo nuovo ordine e di conseguenza integrandola con quella descritta dal dottor Pastore possiamo dedurre che noi siamo il grande numero di persone o “vasta maggioranza” come dice Butler che non saprà nulla e che di conseguenza vive nell’ignoranza.

Su questo concetto introduco un altro esperto, il Dottor Alfredo Lissoni noto Ufologo ed esperto su alcuni aspetti del NWO che nel suo libro “Ufo – i Codici Proibiti” afferma:

“L’uomo nell’ignoranza si domina meglio”.

Ma di quale ignoranza stiamo parlando? O meglio di cosa non siamo a conoscenza che permette a coloro che sono al vertice di questa struttura piramidale di poterci controllare?

Dopo alcuni mesi di ricerche ho iniziato a vedere uno spiraglio di luce e ad ipotizzare chi si trovi in cima a tale struttura.

Leggendo il libro “UFO, i Dossier del Vaticano” di Alfredo Lissoni, ho iniziato a trovare quegli elementi in base ai quali mi sono fatto un’idea su chi potrebbe stare in cima alla piramide. Nel libro si parlava del VATT (Vatican Advanced Technology Telescope) ossia il radiotelescopio elettronico del Vaticano che ha lo scopo di studiare i messaggi alieni e che si trova a Tucson in Arizona. Guarda caso una struttura che studia fenomeni di alieni e anche ufologici si trova in una zona che confina con il Nevada, dove si trova l’ormai famosa Area 51, anch’essa legata al mistero degli UFO.

È una coincidenza oppure no? Nell’approfondire la questione incappai in un articolo scritto dal giornalista Cristoforo Barbato, in cui quest’ultimo, intervistando un anonimo membro del Vaticano, viene a conoscenza di informazioni interessantissime. Ma a mio parere ritengo solo tre quelle di  maggiore interesse:

1. Per SIV si intende Servizio Informazioni del Vaticano. Esso venne costituito per acquisire e gestire tutte quelle informazioni riservatissime che riguardavano soprattutto la tematica extraterrestre, coordinandosi con le altre strutture d’intelligence di altri paesi. La neonata struttura si proponeva fondamentalmente di gestire gli aspetti dal punto di vista morale, filosofico, etico e religioso.

2. Esiste un altro radiotelescopio con le stesse attività del VATT sito nello stato americano dell’Alaska. Gestito solo da Gesuiti, si trova in un impianto per il recupero del petrolio apparentemente dimesso.

3. Una sonda chiamata SILOE aveva lo scopo di trasmettere dati e immagini del pianeta Nibiru al radiotelescopio segreto presente in Alaska. Per tale scopo la sonda venne assemblata nell’Area 51.

Oltre a questa intervista ne trovai un’altra la quale rafforzò ulteriormente i miei sospetti. Fu quella che venne fatta al fisico Bob Lazar (nella foto) nel 1989 dal giornalista televisivo George Knapp e, come per l’intervista che fece Cristoforo Barbato, anche in questo caso abbiamo tre elementi estremamente interessanti. Prima di tutto è doveroso fare una precisazione, ossia che i presunti dischi volanti non erano custoditi nell’Area 51 ma in un suo distaccamento posto sotto il lago di Papoose, chiamato Area S4; fu lì che Lazar venne mandato a fare il suo lavoro.

La prima testimonianza di Lazar riguarda cosa ha visto nell’hangar ed è la seguente:
“Quando sono entrato nell’hangar ho visto con i miei occhi una nave spaziale aliena che il servizio segreto della marina americana stava analizzando”.
Nella seconda testimonianza, Lazar afferma che l’astronave da lui esaminata era di natura extraterrestre.

“Assolutamente sì. Alieno. Non c’è dubbio. Prima di tutto, lo scopo del progetto era analizzarlo. Se si fosse trattato di un mezzo degli Stati Uniti, non avremmo perso tempo a cercare di capire come lo avevamo costruito. In secondo luogo per le dimensioni delle attrezzature interne, per le dimensioni dei sedili e dei materiali utilizzati, a noi totalmente estranei. E poi per il carburante. L’elemento 115 è virtualmente inesistente”.

Nella terza viene chiesto a Robert Lazar cosa contenessero i rapporti da lui letti ed esaminati nell’S4: “I rapporti erano sugli alieni e perfino sulla religione”.

Che sia questa la cosa che non dobbiamo sapere?

Non dobbiamo sapere che esiste un legame tra ufologia e religione?

Non dobbiamo sapere che quelle creature che noi chiamiamo alieni sarebbero le divinità delle religioni?

Non dobbiamo sapere che tutti quei fatti miracolosi accaduti in passato e narrati per esempio nella Bibbia sono eventi con base tecnologica ?

Ma ammettendo che tutto questo sia vero la domanda più importante è:

PERCHE’ NON DOBBIAMO SAPERLO ?

La risposta è evidente:

Supponiamo che la chiesa abbia sempre saputo, sin dalle origini, che le divinità della religione, gli angeli ad esempio, non siano entità astratte ma esseri in carne ed ossa; quale miglior sistema per avere il potere assoluto in mano?

Nascondere la verità, in quanto se tutti l’avessero saputa, avrebbero chiesto aiuto direttamente agli angeli e non alla chiesa, la quale ha fatto credere di essere l’unico tramite con le divinità assicurandosi il potere.

A questo punto una seconda domanda sarà:

COSA ACCADRA’ CON L’ATTUAZIONE DI UN NUOVO ORDINE MONDIALE?

Abbiamo presentato alcuni elementi che legano il Vaticano al governo statunitense, di conseguenza il motivo non è cosi difficile da capire. La chiesa ha le prove di tutto mentre il governo americano ha la tecnologia di questi nostri dei.

Attraverso i processi di retro ingegneria o ingegneria inversa, esiste la possibilità di ricostruire le armi distruttive di queste divinità in modo da avere un controllo globale o mondiale su tutto e su tutti.

Ovviamente questa è solo una teoria, ma più realistica di un attacco alieno o dell’esplosione del pianeta.

Al di là di una possibile, ma non sicura attuazione di un Nuovo Ordine Mondiale, nel 2012 io credo che un’ altra faccenda vada legata al famoso anno, ed è una questione ambientale di primaria importanza:

“I Cambiamenti Climatici”

L’ozono troposferico è quello per cui scattano gli allarmi di salute pubblica perché, quando se ne forma troppo a bassa quota, ha il potere di aggredire ed ossidare. Lo fa con tutto ciò che è chimicamente pronto a reagire: la pelle e le mucose umane, le foglie delle piante e i metalli esposti all’aria.

In un articolo pubblicato recentemente su Nature, Stephen Sitch del britannico Met Office e altri ricercatori, spiegano come l’ozono troposferico possa avere effetti sul clima globale, agendo attraverso le piante.
In pratica, danneggiando i tessuti fotosintetici dei vegetali, l’ozono ne riduce la capacità di assorbire e fissare anidride carbonica. Le piante diventano dei “pozzi” di CO2 meno efficienti e quindi in atmosfera si accumula più CO2 in grado di aumentare l’effetto serra.

Come tutti sanno, tale processo (la fotosintesi) viene svolto dagli organismi autotrofi cioè quelli che si procurano da soli il nutrimento, ed è anche alla base degli organismi eterotrofi, cioè coloro che non producono il nutrimento, in quanto si nutrono delle sostanze prodotte dagli autotrofi.

Il processo della fotosintesi è:

CO2 + H2O => O2 + C6H12O6

In breve gli autotrofi o piante, assumono anidride carbonica e acqua per dare ossigeno e produrre sostanze che sono alla base del nostro nutrimento, ma pensiamo un attimo a questi prodotti del processo:

Se qualcosa dovesse impedirne in maniera crescente la produzione cosa accadrebbe ?

Ci sarebbe vita senza ossigeno ?

Ci sarebbe vita senza gli elementi base del nostro nutrimento?

Nonostante la risposta sia NO, l’ozono sta facendo esattamente questo, ossia inibisce il processo fotosintetico in vari modi e in varie fasi della sua procedura riducendo la quantità di ossigeno e sostanze nutritive.

Ovviamente stiamo parlando dell’ozono troposferico e non stratosferico il quale ci protegge dai raggi ultravioletti e che noi andiamo ad assottigliare giorno dopo giorno con il CloroFluoroCarburi (CCl2F2).

Entrando nel dettaglio notiamo che l’ozono reca danni nel seguente modo:

1. Provoca la perossidazione dei lipidi di membrana creando alterazione nei processi di osmosi.

2. Danneggia l’enzima carbossilasi che permette la fissazione della CO2 atmosferica da parte dello zucchero ribulosio che indica l’inizio della fase oscura della fotosintesi.

3. Provoca la senescenza accelerata dalla foglia o dell’intera pianta.

Oltre a fare danni interni, l’ozono fa danni anche non entrando nella foglia, a causa della diminuzione della conduttanza stomatica che, facendo diminuire l’accesso dell’ozono, determina una riduzione degli scambi gassosi e quindi della fotosintesi.

Viene limitato uno dei processi più importanti legati alla vita se non il più importante.

Ma stiamo scherzando ?

Forse in questo e solo in questo ambito ambientale si può parlare di “fine del mondo” legata al 2012: una fine della vita sul globo di cui solo noi siamo i colpevoli.

È vero che l’ozono si forma tramite fattori non viventi, ma è anche vero che noi siamo responsabili dell’emissioni di gas come gli ossi di azoto (NOx), che insieme ai composti organici volatili (COV), contribuiscono all’aumento e alla formazione di questo gas serra.

Ecco nel dettaglio la formazione dell’O3 a livello troposferico:

NO2 + hv => O + O2 => O3

O3 + NO => NO2 + O2

Hv sono le radiazioni solari.

L’NO2 reagendo con le radiazioni solari, perde un atomo di ossigeno, il quale reagendo con una molecola di ossigeno, forma una molecola di ozono.

L’NO2 perdendo un ossigeno, diventa NO con il quale l’O3 reagisce producendo NO2 e O2.

Una volta tornato come tale, l’NO2 può ridiventare NO e riformare l’O3, e di fatti è cosi che avviene, in quanto si tratta di un processo ciclico.

A livello stratosferico è molto simile, ma l’elemento chiave del discorso è che l’azione dell’uomo favorisce l’aumento di concentrazione di un gas che inibisce il processo che fornisce gli elementi base della vita.

Quindi io credo più possibile che nel 2012, non dico proprio uno sterminio della vita, ma penso che avremo una situazione molto più grave se non poniamo rimedio a questa cosa.

Spero che il mondo se ne renda conto e che l’umanità impari dai propri errori.

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Pubblicato il 20 marzo 2011 su Il Pianeta Sconosciuto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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