LEGAME UFOLOGICO-ESOTERICO: Il Sapere Nascosto nei Secoli (Parte II)
Questa seconda parte sul legame ufologico-esoterico mira a mostrare nei dettagli alcuni aspetti inerenti la distorsione dell’ufologia nel corso degli anni e il motivo per cui queste distorsioni sono cosi prettamente collegate alla disciplina esoterica.
Tutto il mondo per anni è stato abituato a vedere la nascita del fenomeno UFO collocata periodicamente nel 1947 e geograficamente a Roswell nel Nuovo Messico.
Per la precisione tra il 3 e il 4 luglio del 1947.
Questa data grosso modo ha sempre voluto mostrare, a tutto il mondo, la nascita del fenomeno e anche lo studio di quest’ultimo.
Oltre a ciò da questo punto in avanti nascono vari progetti ed enti per lo studio del fenomeno UFO tra cui il famoso Majestic-12 sul quale circolano ogni sorta di voci.
Ma nonostante tutto tempo fa è emerso un documento dall’archivio dell’FBI datato 8 luglio 1947…4 giorni dopo Roswell.
Nel documento in questione, un file top secret denominato “The Vault” o anche memorandum, vengono riepilogati alcuni concetti chiave della ricerca ufologica:
1-Parte dei dischi volanti possiedono equipaggio mentre altri sono sotto controllo remoto.
2-La loro missione è di pace. Essi contemplano e meditano sull’assestamento di questo piano.
3-Questi visitatori sono simili agli umani ma presentano un aspetto molto più grande in quanto a dimensioni.
4-Non è gente disincarnata del pianeta terra, essi provengono dal loro mondo.
5-Essi non provengono da altri “pianeti” così come concepiti nella mente umana, ma da un pianeta eterico “interpenetrato” nella terra non percettibile dall’uomo.
6-I corpi dei visitatori si materializzano automaticamente all’entrata nella nostra frequenza vibratoria e nella nostra densa materia.
7-I dischi volanti possiedono una sorta di energia radiante, o un raggio, che può facilmente neutralizzare qualsiasi attacco avversario. Essi inoltre possono rientrare dentro il corpo eterico in base alla loro volontà e sparire istantaneamente dalla nostra vista senza alcuna traccia.
8-La regione da cui provengono non è il “piano astrale”, ma corrisponde al LOKA e al TALAS (gli studenti di esoterismo conosco meglio questi termini)
9-Probabilmente non può essere raggiunto via radio, ma probabilmente può esserlo dai radar, se si crea un sistema di segnale a cui corrisponda quel tipo di “apparato”.
Non solo le informazioni riportate sono scioccanti ma anche la data del documento stesso ossia l’8 luglio.
Com’è possibile che quattro giorni dopo del Crash di Roswell si sapessero già tutte queste cose ?
E se il Crash di Roswell non fosse mai stato l’inizio del fenomeno e dello studio del fenomeno stesso ?
Se osserviamo meglio i nove punti risulta lampante che ci sono voluti molto ma molto di più di quattro giorni per far emergere quei risultati, per capire le intenzioni di questi esseri, la loro provenienza, il loro aspetto e tante altre cose.
Quindi pare evidente che gli studi su di loro non erano iniziati prima del luglio 1947 ma moltissimo tempo prima.
Quando ?
Stabilire una data non è facile ma se teniamo conto di quelli che il dottor Lissoni chiama UVF (Ufo Vatican Files) ossia i documenti UFO che il Vaticano nasconde da anni e risalenti ai primi secoli dopo cristo, tanto per usare un punto di riferimento, non è difficile dedurre che lo studio di tale fenomeno eseguito tramite una meticolosa raccolta di avvistamenti abbia avuto origine moltissimi secoli prima.
Anzi io penso che la questione vada ancora più indietro della nascita di Cristo se andiamo ad esaminare gli antichi testi sumeri, egizi, maya, indiani ecc… nei quali la comparsa di strani esseri provenienti dal cielo tramite mezzi volanti è fin troppo evidente.
I racconti sono tanti e di vario tipo ma il concetto chiave, l’elemento che li accomuna è sempre lo stesso ossia esseri provenienti dal cielo, dotati di mezzi volanti.
Quest’elemento torna nelle varie culture e se a ciò andiamo ad aggiungere i lavori svolti da ricercatori di anni fa come Sitchin e Von Daniken e quelli di ricercatori attuali come Biglino e Demontis di certo la questione si rafforza ulteriormente.
A questo punto però ritorniamo a Roswell che per anni è stato considerato l’inizio del fenomeno UFO e cerchiamo di capire perche in quell’anno e in quel preciso momento l’ente o gli enti che avevano nascosto il fenomeno stesso si sono visti costretti a rivelarlo.
Ovviamente la rivelazione comporta una distorsione su vari aspetti e quindi ora cercherò di spiegare in cosa consiste tale distorsione e i motivi che hanno portato ad elaborarla.
Il motivo principale è stato un continuo aumento di avvistamenti nei cieli di Oggetti Volanti.
Fino a che si trattava di piccoli avvistamenti, i quali avvenivano ogni tanto, la gente non ci faceva caso e se ci faceva caso vi sono episodi in cui i testimoni di tali avvistamenti venivano intimati di non dire nulla e il loro materiale veniva fatto sparire.
Qui metto le mani avanti nel senso che non so come funzionano nei dettagli i sistemi intimidatori ma so che in passato foto o video di UFO venivano totalmente fatti sparire.
Oggi invece questo processo è stato come ho detto prima “distorto”.
Tornando a prima stavo parlando che con il passare del tempo vi è stato un continuo aumento di avvistamenti ed è li che secondo me c’è la chiave di tutto.
Per capire bene questa chiave farò l’esempio delle palline nella mano:
“Se io nascondo una pallina nella mia mano nessuno la vede. Ovviamente le dimensioni devono essere di misura media e questo perché nella mia mano posso andare a nascondere altre quattro o cinque palline le quali non saranno mai viste se continuo a tenere la mano chiusa. Se però le palline sono più di cinque tipo dieci o dodici la mia mano non riesce a nasconderle e quindi di quelle dodici almeno quattro o cinque saranno viste”.
Ecco come è andata secondo me:
“Per anni fino a quando gli avvistamenti erano pochi e avvenivano l’uno a distanza di quattro o cinque mesi dall’altro la cosa si poteva contenere ma poi sono aumentati sempre più e quindi ecco che sono sfuggiti al controllo”
A questo punto però qualcuno potrebbe esporre la seguente e corretta obiezione:
“Supponiamo che dietro a questo modo di nascondere non ci fosse una mano sola ma più mani. Tante mani insieme possono nascondere più di dodici palline e quindi la sua teoria non regge”
E io però risponderei:
“Nel mondo non ci sono solo mani di chi vuole nascondere le cose ma anche le mani di chi vuole mostrarle e farle vedere. Supponiamo che la mani di chi vuol far vedere le palline sono di più di chi vuole nascondere la mia tesi torna a vivere”
Quindi c’è stata in qualche modo una maggioranza di chi teneva le mani aperte e quindi le palline o UFO sono aumentati sempre più portando quindi l’ente o gli enti delle “mani chiuse” ad applicare varie distorsioni creando il cliché attuale dell’alieno brutto e cattivo che ci rapisce, studia e invade.
A questo punto entrano in scena i vari aspetti della distorsione i quali sono delle caratteristiche totalmente negative che vengono per cosi dire affibbiate ai visitatori spaziali:
1 al 90% sono descritti come mostri (l’alta percentuale delle persone quando si parla di alieni li vede raramente con aspetto umanoide come risulta invece dal documento dell’8 luglio)
2 il loro scopo principale è quello di invadere il nostro pianeta o comunque attaccarci sviluppando un impatto negativo (nel documento dell’8 luglio si parla di una venuta in pace)
3 alla questione dell’invasione si lega anche quella di essere studiati (tale fattore viene molto spesso se non quasi sempre associato ai rapimenti UFO)
Perche elaborare questi aspetti ?
quale vantaggio si può trarre da loro ?
Torniamo al discorso intrapreso nella prima parte dell’argomento quando parlai del fatto che le divinità delle varie civiltà, compresi gli Elohim della bibbia, non solo erano la stesse persone ma erano esseri provenienti da altri pianeti.
Partendo da ciò procediamo col dire che la chiesa per anni ci ha fatto credere che Dio, Angeli e loro simili erano esseri incorporei (anche se su questi dettagli ne parlerò meglio nella terza parte) ma se non lo erano e fosse tutto il contrario ?
Esseri corporei con un loro ciclo vitale, non immortali, che in un futuro avremmo potuto conoscere raggiungendoli sul loro o sui loro pianeti a bordo di nostre astronavi ?
Se cosi fosse il potere della chiesa, che si basa sul fungere da tramite tra noi e questi esseri che loro definiscono incorporei e irraggiungibili, cadrebbe automaticamente da se.
La chiesa ha sempre voluto farci credere in esseri speciali, intangibili e dotati di poteri incredibili in grado di compiere miracoli di vario genere ma se quello che noi abbiamo sempre visto come “incorporeo” divenisse “corporeo” e se quello che noi abbiamo visto come “doti speciali in grado di fare miracoli” divenisse in realtà “un grado elevatissimo di tecnologia e conoscenza scientifica” ?
Il potere che la chiesa detiene da anni crollerebbe subito e quindi cosa fa la chiesa e gli altri enti (esempio lampante il Governo USA) che vogliono nascondere la verità ?
Ne effettuano una distorsione modificandola per il proprio tornaconto.
Cosa centra però il Governo USA ?
Il Governo USA è uno degli enti che dopo il Vaticano sa molto e forse troppo sulla questione UFO o meglio sa molto sulla loro tecnologia e sulla biologia aliena.
Il Vaticano, dall’altra parte sa molto sul modo di pensare e agire di questi esseri avendo una mole di documenti nei suoi archivi, quindi ecco che nasce una sorta di collaborazione per trarre dei vantaggi e per nascondere il tutto viene elaborata una falsa versione della realtà.
Di tale collaborazione ci sono delle indicazioni in un intervista fatta dal giornalista Cristoforo Barbato ad un anonimo membro del SIV (Servizio Informazioni Vaticano) il quale tra i vari dettagli rivela che il vaticano non solo dispone di due radiotelescopi elettronici con i quali tramite delle sonde studia vari pianeti, possibilmente anche il famoso Nibiru dei Sumeri, ma dice che alcune di queste sonde, quella chiamata SILOE, è stata assemblata nell’area 5.

Il VATT (Vatican Advanced Technology Telescope) ossia il Radiotelescopio del Vaticano presente a Tucson in Arizona
A questo punto però sorgerebbe una domanda:
Se questi esseri che oggi chiamiamo Alieni sono in realtà le divinità che ci hanno creato, perche farli apparire come dei mostri ?
Infatti hanno per cosi dire diviso la questione facendoci credere che le divinità e gli alieni siano due cose completamente diverse e in questo modo sono stati liberi di creare tutte le distorsioni su questi esseri mettendoceli contro e tutto il resto.
Come ho detto nella prima parte dell’argomento esistono anche alieni cattivi perché l’universo è grande ma sarebbe totalmente errato il concetto che tutti gli alieni siano cattivi:
“Non è Assolutamente Vero”
Quindi ecco come nasce la distorsione dell’ufologia e il sistema di far credere al mondo che lo studio del fenomeno sia nato nel 1948 quando in realtà è stato prima.
Ci hanno fatto credere che anche il fenomeno stesso sia nato in quel periodo con lo schianto di un disco volante, il famoso Crash di Roswell, ma i testi delle antiche civiltà dimostrano altamente il contrario ossia che il fenomeno UFO ha radici molto più profonde di quanto il mondo intero possa immaginare.
Questo è tutto.
La terza parte verterà sull’ufologia nelle antiche civiltà con vari riferimenti esoterici cercando di completare un altro aspetto dell’argomento (spiegando anche il mistero dei Rapimenti UFO) mentre la quarta o penultima verterà sui messaggi di pace e aiuto mischiati tra contatti, Crop Circle, profezie e apparizioni mariane.
David Lombardi
FONTI Web:
http://lombardimistero.wordpress.com/2011/07/23/i-congiuratori-del-silenzio-tra-controllo-e-potere/
FONTI Cartacee:
Noi e gli Extraterrestri – E. del Buono
Rapporto Perego sull’Aviazione di Altri Pianeti – A. Perego
Alberto Perego: Il Console che Svelò il Mistero dei Dischi Volanti – I. Ceci
UFO I Dossier del Vaticano – A. Lissoni
Gli UFO e la CIA – A. Lissoni
Progetto Omega: I Dossier UFO del Santo Uffizio – A. Lissoni
Recensione di OLTRE LA MENTE DI DIO
Recensione de “OLTRE LA MENTE DI DIO”
di Alessio e Alessandro de Angelis
Le persone pensano a DIO e immaginano un essere dotato di grandi poteri e di una bontà unica
Un essere vestito di bianco con una folta barba che regna nei cieli e che reputa gli esseri umani tutti suoi figli…
Sarà vero ?
Le ricerche condotte da Alessandro e Alessio de Angelis si basano sul famoso detto “non è oro tutto quello che luccica” mostrando come il DIO Biblico non è quello che per anni ci è stato fatto credere.
Un DIO che si pone molte domande risultando non onnisciente
Un DIO che commette una lunga catena di omicidi
Un DIO che ha un padre e una madre
Un DIO che arriva addirittura a confondere l’albero della Vita per quello della conoscenza distruggendo automaticamente l’elemento del “Peccato Originale”.
Per non parlare della figura degli Ebrei, nell’esodo, non più visti come popolo scelto da DIO per una terra promessa ma un popolo sanguinario e di invasori che dominò l’Egitto per 400 anni.
Insomma una serie di informazioni scioccanti che demoliscono la struttura Biblica che abbiamo conosciuto per anni e ci mostrano una versione diversa dove ai termini “buono, giusto e perfetto” si vanno a sostituire i termini di “cattivo, violento e imperfetto”.
Alessandro e Alessio de Angelis, con il supporto dei ricercatori Mauro Biglino e Alessandro Demontis, rivelano un vero e proprio rovescio della medaglia mostrando al mondo intero la più scioccante delle realtà con tanto di prove altamente documentate.
Preparatevi quindi a qualcosa che sorprenderà ed allo stesso tempo sconvolgerà la vostra mente a 360 gradi…… buona lettura
http://www.unoeditori.com/ecom/article/oltre-la-mente-di-dio
Lombardi David – LUOMS
Conferenza sul libro LA FINE DEL CRISTIANESIMO di Alessandro e Alessio de Angelis
Gesù è esistito? Confronto storico tra mons. Gianfranco Poma e Alessio De Angelis
Giovedì 3 Giugno 2010: Alessio De Angelis, scrittore e studioso neotestamentario, all’età di 16 anni ebbe un confronto con un sacerdote, docente alla Somma Pontificia Università di Roma e preside dello Studio Teologico affiliato Laurentianum, Gianluigi Pasquale, sull’esistenza storica di Cristo. In tale confronto il sacerdote non riuscì a confutare gli studi mirati a confutare l’esistenza storica del Cristo, tanto che, nonostante una liberatoria per la messa in onda nella trasmissione televisiva e nel circuito internet da parte del sacerdote, furono in seguito esercitate pressioni e ricatti da parte della Chiesa per far togliere la trasmissione dal web. In seguito fu chiesto un confronto con un docente di cristologia, tale don Antonio Sabetta, che inizialmente accettò di discutere sulla storicità del Cristo davanti a televisioni e testate giornalistiche, dove si sarebbe anche presentato il libro “La fine del Cristianesimo” di Alessio e Alessandro De Angelis. Dopo aver vagliato le ricerche di Alessio De Angelis, anche il docente di Cristologia rifiutò l’incontro, ammettendo di non essere in grado di confutare tali ricerche. Si ringrazia quindi mons. Poma, – che in questi giorni sta leggendo i libri dei De Angelis – per aver dato l’opportunità a ricercatori come Alessio De Angelis di aver un confronto su tale spinosa questione, quale è la verifica storica dell’esistenza del Cristo. Tale confronto si terrà il 2 Giugno alla libreria Feltrinelli a Pavia: H. 11.00, via XX Settembre 21. Ricordiamo inoltre che Venerdì 1 Giugno si terrà una seconda conferenza da parte di Alessio e Alessandro De Angelis alle H. 21.00 presso A.C. FERRAVILLA (ingresso gratuito) via ferravilla 132 Desio (MB), dove si affronteranno temi correlati all’economia, alla meccanica quantistica e alla costruzione di Yahweh nell’Antico Testamento, nonché alla verifica storica dell’esistenza del Cristo neotestamentario, tema sul quale interverrà anche il monsignore.
PRIMO EVENTO:
Conferenza Alessio e Alessandro De Angelis 1 Giugno 2012
Milano
Conferenza Alessio e Alessandro De Angelis Venerdì 1 Giugno 2012 H. 21.00 presso A.C. FERRAVILLA (ingresso gratuito) via ferravilla 132 Desio (MB).
Argomenti: Meccanica quantistica e universo olografico – economia – Costruzione di Yahweh nell’Antico Testamento – Analisi della storicità di Gesù Cristo.
Organizzazione a cura di Gruppo ricerca liberi pensatori; per info
3286876149
SECONDO EVENTO:
Secondo evento da fare su Facebook: Presentazione libro “La fine del Cristianesimo” di Alessio e Alessandro De Angelis 2 Giugno 2012 Pavia
Sabato 2 Giugno 2012: presentazione del libro “La fine del Cristianesimo” di Alessio e Alessandro De Angelis alla libreria Feltrinelli a Pavia: H. 11.00 libreria Feltrinelli,via XX Settembre 21, Pavia. Condurrà Sisto Capra, giornalista del Corriere della sera, con il mons. Gianfranco Poma.
http://www.ilgiorno.it/pavia/cronaca/2012/02/15/668555/images/1121388-poma.jpg
Alessandro e Alessio de angelis vi aspettano numerosi per questi due grandi eventi pronti a mostrare una verità veramente impressionante che stupirà il mondo intero
Lombardi David – LUMOS
Il mistero della particella di Majorana
potizzata dal geniale fisico italiano misteriosamente scomparso nel 1938, potrebbe essere presto scoperta dai nuovi esperimenti negli acceleratori. E violerebbe il principio secondo cui materia e antimateria non possono coesistere.

Ricordate Ettore Majorana? Il brillante fisico italiano del gruppo di via Panisperna, al quale apparteneva, tra gli altri, Enrico Fermi, scomparve misteriosamente nel 1938, dopo aver lasciato la città natale, Napoli, per raggiungere Palermo. Sul suo destino sono state elaborate tante teorie, dal suicidio al rapimento da parte dei nazisti, al rifugio in monastero (Sciascia seguì quest’ultima pista nel suo celebre La scomparsa di Ettore Majorana). Ma per i fisici di tutto il mondo, il nome di Majorana è legato a un altro mistero, quello dell’ipotetica particella che prende il suo nome, e che godrebbe della straordinaria proprietà di essere materia e antimateria allo stesso tempo. Nulla più di un’ipotesi, all’epoca; oggi, le cose sembrano essere destinate a cambiare.
Il lato oscuro della materia

In teoria, materia e antimateria sono del tutto inconciliabili. Quando entrano in contatto, si annichilano a vicenda, liberando energia. Per fortuna, l’antimateria è quasi inesistente nel nostro universo, altrimenti non saremo qui a parlarne: se il Big Bang avesse dato origine alla stessa quantità di materia e antimateria, le due quantità si sarebbero distrutte a vicenda e ora non esisterebbe nulla. Perché, invece, questa simmetria sia stata violata, al punto che oggi il nostro universo è costituito essenzialmente di materia, resta un grande mistero della cosmologia, che le particelle di Majorana potrebbero spiegare.
Alla fine degli anni ’20 del secolo scorso, Paul Dirac giunse alla conclusione che ciascuna particella elettricamente carica possiede un proprio “gemello” opposto: pochi anni dopo si scoprì il positrone, il gemello di carica opposta dell’elettrone, confermando quella teoria. Majorana si spinse oltre, giungendo a sostenere che anche le particelle elettricamente neutre possiederebbero un’antiparticella. Ma in questo caso, non potendo distinguersi in base alla carica elettrica, le due particelle sarebbero praticamente identiche. In sostanza, si tratterebbe di un’unica particella che assumerebbe allo stesso tempo la proprietà anche della sua antiparticella. Sembra assurdo, ma c’è un modo di verificare quest’assunto: se si incontrano, due particelle di questo tipo – due particelle di Majorana – si annichilerebbero a vicenda.
La particella fantasma
In effetti, il fotone, che è una particella priva di carica e anche priva di massa, ha una sua antiparticella che, nei rari casi in cui interagisce con il fotone, produce un’annichilazione. La differenza sta nel fatto che il fotone è un bosone, cioè una di quelle particelle che veicolano una forza (i bosoni sono anche chiamati “quanti”). L’ipotesi di Majorana fa riferimento all’altra famiglia di particelle, i fermioni, che compongono la materia. Si è pensato a lungo che il neutrino fosse una particella di Majorana: si tratta infatti di un fermione senza carica elettrica e con massa quasi nulla, che sembrerebbe possedere un antineutrino. Tuttavia, sembra che neutrino e antineutrino siano praticamente la stessa cosa e che la differenza stia solo nel modo diverso in cui la particella in moto viene osservata.

La novità arriva, ancora una volta, da LHC, il grande acceleratore del CERN di Ginevra. Qui, continuamente, l’antimateria è prodotta attraverso dei “buchi”, dei vuoti nei fasci di elettroni che percorrono l’anello dell’acceleratore. “Un buco altro non è che l’assenza di un elettrone nel punto in cui un elettrone dovrebbe normalmente trovarsi”, spiega Marcel Franz, fisico dell’Università della Columbia Britannica, in Canada. In un fascio di elettroni, questi buchi possiedono carica positiva e, quando un elettrone casca al suo interno, sia la particella che il buco scompaiono, annichilendosi a vicenda. Una particella di Majorana potrebbe essere costituita dalla metà di un elettrone e dalla metà di un buco, una combinazione che produrrebbe un fermione con carica elettrica neutra e zero energia. Una particella di “niente”, in pratica.
È estremamente difficile che una particella del genere, se davvero esiste, sia osservabile in natura. Ma all’interno di un acceleratore, dove la fisica viene piegata a condizioni estreme, le possibilità aumentano. In effetti, i primi annunci di una scoperta delle particelle di Majorana sono giunti da esperimenti molto complessi, attraverso l’impiego di semiconduttori di dimensioni infinitesimali e campi magnetici, ottenendo in cambio “entità” con zero energia e zero carica, esattamente come dovrebbe essere una particella ibrida materia-antimateria. Non si tratta, comunque, di una ricerca spinta dalla pura e oziosa curiosità. Innanzitutto perché le particelle di Majorana potrebbero rivelarsi i “mattoni” ideali dei futuri computer quantistici, che rappresentano l’ultima frontiera dell’evoluzione informatica. In secondo luogo, perché la loro esistenza potrebbe confermare la teoria della supersimmetria, che LHC sta testando nei suoi cunicoli. La supersimmetria è una teoria che spiegherebbe tutta la fisica esistente facendo ricorso all’esistenza di super-partner per ciascuna particella prevista dal modello standard oggi accettato. Le particelle di Majorana sarebbero ottime candidate, inoltre, per le WIMP, le particelle che potrebbero costituire la materia oscura: se così fosse, sarebbero le più comuni nell’universo. Al momento, comunque, manca ancora una conferma; tuttavia, se LHC continuerà a lavorare ad energie sempre maggiori, questi e altri misteri della fisica potrebbero presto trovare una risposta.
Terapie genetiche con un clic del telecomando
Un innovativo strumento per regolare l’espressione di geni “impazziti”: è la soluzione suggerita da un gruppo di ricercatori americani, che promettono in futuro di curare malattie genetiche con il clic di un particolare telecomando e l’impiego delle nanotecnologie.

La ricerca genetica di frontiera segna un altro importante traguardo con una ricerca appena pubblicata sul prestigioso settimanale Science a opera di un’équipe di ricerca della Rockfeller University, del Rensselaer Polytechnic Institute e dell’Howard Hughes Medical Institute, negli Stati Uniti. Si tratta di un novo metodo per sollecitare l’espressione genica, attivando cioè a comando determinati geni del DNA delle cellule: in questo modo diventa possibile curare diverse malattie genetiche e, più in generale, risolvere tutti i problemi, grandi o piccoli, legati a un difetto di espressione di un gene.
Bisturi genetico a radiofrequenze
In realtà, ricerche sull’espressione genica a comando non sono nuove, e in molti casi sono già giunte a un certo grado di operatività, ma attraverso mezzi piuttosto rozzi, di solito applicando degli elettrodi che stimolano direttamente le cellule. In questo modo, tuttavia, non si riesce a colpire direttamente l’obiettivo e, dovendo mantenere spesso in permanenza gli elettrodi, si rischiano danni ai tessuti cellulari. Un metodo più raffinato consiste nel portare sulle cellule bersaglio delle sostanze sensibili alla luce, che agisce come interruttore. Ma le cellule sono impermeabili alla luce, a meno che non si utilizzino fibre ottiche. E si torna al problema di prima.
Per ovviare a questi limiti, i ricercatori sono invece riusciti a realizzare un vero e proprio telecomando, che sfrutta onde radio a bassa e media frequenza capaci di penetrare in profondità nelle cellule, interagendo direttamente con il codice genetico senza produrre danni al contorno. Il tutto è possibile grazie alle ricerche di frontiera nelle nanotecnologie, che promettono di risolvere moltissimi problemi medici: nella fattispecie, nanoparticelle di ossido di ferro vengono rivestite con anticorpi in grado di legarsi a un epitopo (parte di un antigene) delle cellule bersaglio. Quando il telecomando viene attivato, le radiofrequenze riscaldano le nanoparticelle – ma non i tessuti cellulari – che a loro volta rilasciano gli anticorpi, i quali vanno a interagire con le parti della cellula che si vogliono colpire. Si attivano i geni specifici, e la produzione di proteine “regolamentata” dal gene.

Finora, questo sistema è stato impiegato su topi geneticamente modificati per far sì che le loro cellule siano maggiormente sensibili all’azione delle nanoparticelle. Bisognerà quindi risolvere i problemi legati all’applicazione del sistema sugli esseri umani, ma in teoria il meccanismo sembra funzionare. “Questo sistema rappresenta un primo passo verso il controllo non invasivo della produzione di proteine a possibili fini terapeutici”, spiega Sarah A. Stanley, prima firmataria del lavoro. “Riuscendo a definire un mezzo pratico per la consegna delle nanoparticelle, questo approccio potrebbe essere teoricamente utilizzato per trattare le deficienze proteiche garantendo l’espressione regolata di proteine che sono difficili da sintetizzare o da somministrare”.
Una cura per le malattie genetiche?
L’espressione genica è ciò che avviene quando l’informazione contenuta all’interno di un gene, a sua volta parte del DNA, porta alla produzione di una proteina. Sostanzialmente è così che si crea e funziona il nostro corpo: ogni gene possiede il manuale d’istruzioni per la produzione di particolari macromolecole, generalmente proteine, che vanno a regolare tutte le funzioni del nostro organismo. Quando uno di questi geni non funziona bene, l’istruzione non viene inviata o viene codificata in maniera errata, interrompendo la sinterizzazione di proteine o producendo materiali “sbagliati”. Ciò è alla base di numerose malattie che in prospettiva potranno essere curate con il bisturi a radiofrequenze.
Per esempio, pochi giorni fa sulla rivista Cell è stato pubblicato uno studio che collega l’espressione genica alla distrofia muscolare. La distrofia muscolare Fshd (facio-scapolo omerale) è legata all’assenza di una regione del cromosoma 4 all’interno del DNA. L’assenza di questa parte di DNA provoca nei geni vicini un aumento “schizofrenico” della produzione proteica, attraverso un RNA non codificante. Bloccando quest’ultimo, è possibile ottenere una normalizzazione dell’espressione dei geni dei pazienti affetti da distrofia Fshd. In futuro, impiegando il telecomando genico, sarà possibile bloccare l’RNA non codificante e mettere a posto il problema.
FONTE http://scienze.fanpage.it/terapie-genetiche-con-un-clic-del-telecomando/
L’Europa punta su Europa: nel 2022 rotta verso la luna di Giove
L’Agenzia spaziale europea ha annunciato la prossima grande missione spaziale di esplorazione, che partirà tra dieci anni: obiettivo, svelare i segreti di Europa e delle altre lune di Giove

Dopo lo spettacolare atterraggio dell’orbiter Cassini sulla superficie di Titano, la più misteriosa delle lune di Saturno, nel 2004, che ne svelò l’incredibile idrologia, gli oceani e i fiumi di metano, l’atmosfera simile a quella della Terra primordiale, ora gli occhi degli scienziati sono tutti puntati sui satelliti di Giove. Sarà questa la destinazione finale di Juice, la nuova missione scelta dall’ESA – l’Agenzia spaziale europea – per portare avanti l’esplorazione del sistema solare. Partirà tra dieci anni, nel 2022, e dopo un lungo viaggio sfruttando gli “assist” gravitazionali degli altri pianeti interni del Sistema Solare, raggiungerà il gigante gassoso nel 2030.
La nuova missione di punta dell’ESA - Una missione data per certa da molti addetti ai lavori ancora prima dell’annuncio ufficiale, qualche giorno fa. Juice si contendeva i finanziamenti dell’ESA e dei paesi membri dell’Agenzia con altre due missioni, di natura più prettamente scientifica: Athena, un telescopio spaziale pensato per studiare l’astrofisica delle alte energie, e Lisa/Ngo, una costellazione di tre satelliti per lo studio delle onde gravitazionali. Ma l’ESA ha fatto la sua scelta, decidendo di puntare maggiormente sull’esplorazione, seguendo la NASA che analogamente in questi ultimi anni ha rilanciato in grande stile le missioni robotiche nel Sistema Solare: le ultime in ordine di tempo verso Saturno, Mercurio, Marte (vi atterrerà il nuovo rover Curiosity il prossimo agosto), senza contare le sonde in viaggio verso Giove e Plutone.

Le lune di Giove - Su Giove in particolare si concentra l’attenzione degli scienziati. Non tanto e non solo sui segreti del gigante gassoso e dei suoi straordinari fenomeni atmosferici e magnetici, che saranno oggetto di studio da parte di Juno, la missione della NASA che raggiungerà Giove nel 2016. Ma soprattutto alcuni dei suoi più grandi satelliti: Callisto, che tra tutti i corpi celesti del Sistema Solare è quello più martoriato di crateri; Ganimede, l’unica luna gioviana dotata di un proprio campo magnetico; ed Europa, la luna ghiacciata che potrebbe celare sotto la sua calotta un oceano di acqua e magari forme di vita primordiali. Juice avrà l’obiettivo di misurare lo spessore della calotta di ghiaccio di Europa, utile per stimare la possibilità di scoprire forme elementari di vita al di sotto, e dovrà inoltre identificare i migliori siti di atterraggio di un futuro rover che avrà il compito di perforare la calotta e fare finalmente luce sui misteri di Europa. Ci vorranno anni perché quest’ultimo obiettivo si traduca in realtà, ma l’ESA ci crede.
I costi di Juice - Nel 2004 l’Agenzia spaziale europea lanciò il bando che invitava la comunità scientifica a proporre obiettivi per una missione di classe L (large), le “grandi” missioni di bandiera dell’ESA. Dopo un lungo iter, i 19 paesi membri del consiglio scientifico dell’Agenzia – tra cui l’Italia – hanno fatto cadere la loro scelta su Juice, acronimo di “JUpiter ICy moons Explorer”, nome che non nasconde l’obiettivo principale, che è quello di studiare le lune ghiacciate di Giove per scoprire se possa esservi vita o se vi fosse stata in passato. Il costo complessivo della missione sarà di 800 milioni di euro per la parte di competenza dell’ESA, ossia realizzazione della sonda, lancio e spese operative, mentre le rispettive agenzie nazionali finanzieranno i singoli strumenti scientifici che saranno installati sulla sonda.
Il contributo italiano - L’ASI – l’Agenzia spaziale italiana – sarà in prima fila, come sempre, per garantire che l’Italia metta in campo tutto il suo know-how tecnologico a favore del buon esito della missione. Le varie aziende aerospaziali del nostro paese, insieme ai laboratori di ricerca delle principali università, competeranno con i loro partner degli altri Stati membri dell’ESA in una prossima call per individuare la strumentazione scientifica da ospitare a bordo di Juice. Un’occasione importante per finanziare la ricerca scientifica e tecnologica e realizzare nuove tecnologie d’avanguardia, creando nuovi posti di lavoro ad alta professionalizzazione, incoraggiando l’innovazione, promuovendo l’eccellenza.
FONTE http://scienze.fanpage.it/l-europa-punta-su-europa-nel-2022-rotta-verso-la-luna-di-giove/
Il più antico calendario Maya è stato scoperto in Guatemala
Gli scavi condotti nel sito di Xultùn hanno riportato alla luce una piccola stanza dalle pareti dipinte: sulle mura di quello che si crede potesse essere il laboratorio di uno scriba, il più antico calendario Maya fino ad ora ritrovato. Che non accenna ad alcuna fine del mondo.

Potrebbe essere una buona notizia per gli animi agitati di quanti temono un’imminente fine del mondo, preannunciata da una ormai famigerata iscrizione che condannerebbe il genere umano a scomparire entro la fine del 2012. Dopo esser già stati rassicurati in merito all’interpretazione di quell’antico messaggio, che non informerebbe di alcuna apocalisse ma solo del ritorno sulla Terra di Bolon, divinità del pantheon Maya, dopo che l’esplorazione con tanto di telescopi astronomici ha già verificato come nessun pianeta, cometa o stella sia pronto a schiantarsi sul Pianeta, dopo che anche i super terremoti tanto temuti non sono arrivati a devastare le città e alcun maremoto ha sommerso le coste, giunge ora una testimonianza «d’eccezione» che conferma come l’antica civiltà mesoamericana non pensasse affatto all’arrivo di una catastrofe che ci avrebbe travolto.
Il più antico calendario Maya fino ad ora ritrovato, infatti, non accenna a nessuno spettacolare disastro: in compenso, però, si tratta di una scoperta sensazionale per l’archeologia, avvenuta nel sito di Xultún in Guatemala, uno dei più vasti complessi Maya tra quelli ancora oggetto di indagini e studi, un tempo centro fiorente ed abitato della civiltà rapidamente declinata e finita intorno al X secolo a causa di eventi che, ancora oggi, sono oggetto di dibattito e ricerca. Lì, all’interno di una struttura più ampia, è venuto alla luce sotto gli stupefatti occhi di un gruppo di archeologi guidati da William Saturno della Boston University, un piccolo ambiente destinato a consegnare un’immensa sorpresa agli studiosi: dipinti sulle pareti in buono stato di conservazione, con i contorni ben definiti, i rossi ancora intensi e vibranti a ritrarre figure di uomini e, soprattutto, decine di cifre nere e rosse impresse sui muri, molte delle quali erano annotazioni relative a giorni, cicli, astri e pianeti. Insomma, un calendario risalente al IX secolo d. C. che illustra e predice andando anche molto oltre il «temuto» 2012.
Potrebbe essere stata la stanza laboratorio di uno scriba, ritengono gli autori della scoperta, resa nota oggi da Science: i segni erano forse i documenti relativi al lavoro di colui che svolgeva la funzione di scrivano ufficiale della città che lì viveva o esercitava. Geroglifici Maya di oltre 1100 anni addietro riportanti calcoli astronomici con almeno due tavole concernenti i movimenti della Luna e, probabilmente, anche di Marte e Venere. Una spettacolare mole di informazioni che, al momento, rappresenta la più remota forma di calendario Maya: le antichissime tavole potrebbero rivelarsi fondamentali anche per far luce sui codici redatti successivamente, analizzando gli elementi in comune riguardanti le metodologie adottate o i differenti particolari che potrebbero emergere dal confronto con le tavole risalenti a periodi più recenti. Per il momento, in attesa di approfondimenti che aiuteranno a comprendere ancora meglio affascinanti aspetti della civiltà Maya, resta l’incredibile sorpresa e la conferma ulteriore che nessuna profezia terribile ci sta aspettando al varco del 2013.
LEGAME UFOLOGICO-ESOTERICO: Il sapere nascosto nei secoli (Parte l)
Ufologia ed Esoterismo
Due discipline “apparentemente” diverse tra loro eppure c’è un legame che le va ad unire in modo impressionante.
Iniziamo con il vedere i significati:
esoterismo: le dottrine di carattere segreto i cui insegnamenti sono riservati agli iniziati, ai quali è affidata la possibilità della rivelazione della verità occulta, del significato nascosto.
Ufologia: la disciplina che stia il fenomeno degli UFO ossia degli oggetti volanti non identificati.
Per capire bene il legame partiamo dal contesto Ufologico nella storia dell’umanità il quale non deve essere visto con l’errata informazione della nascita del fenomeno UFO negli ani 50 ma come un fenomeno nato prima del genere umano stesso.
Diversi studi condotti anni fa da vari ricercatori come Zecharia Sitchin, Peter Kolosimo, Erich Von Daniken, ecc… hanno dimostrato come il genere umano sia stato creato da esseri provenienti da altri pianeti o dal famoso Nibiru secondo la tesi di Sitchin.
Gli studi ovviamente sono proseguiti anche con la scomparsa di alcuni di questi ricercatori e con la comparsa di altri tra cui Alessandro Demontis, Alfredo Lissoni e Mauro Biglino.
Il primo citato ha svolto ricerche molto dettagliate sugli studi dello stesso Sitchin dimostrando non solo la genesi umana ad opera di altri esseri ma anche dimostrato il legame che Sitchin pone tra le divinità delle varie civiltà.
Tale legame per esempio mostra come il dio sumero Marduk figlio di Enki nella civiltà Egizia fosse Ra, mostra come Ningizhidda fratello di Marduk fosse Thot per gli Egizi e Quetzacoatl per i Maya, ecc…
Ovviamente nei loro libri ci sono tutti quanti i dettagli a riguardo e lo stesso Sitchin quando esamina la questione del diluvio universale e per la precisione lo strano carattere del Dio della Bibbia, che prima vuole eliminare il genere umano e poi lo salva tramite Noè, si tratta in realtà non di una ma di due persone diverse:
le divinità sumere Enki e Enlil.
Lo stesso Alfredo Lissoni in un suo libro afferma che gli Annunaki (divinità dei Sumeri) sono gli stessi Elohim della Bibbia e i Neteru degli Egiziani.
E oltre a ciò tornando per un attimo al diluvio universale ci sono delle sorprendenti somiglianze tra la versione biblica e sumerica come ad indicare che derivano dalla stessa fonte.
Per non parlare dell’episodio di Ezechiele nella Bibbia quando viene preso in cielo:
Tale episodio secondo quanto sostiene Peter Kolosimo compare anche nella cultura Maya o meglio nel Popul Vuh una sorta di Bibbia Maya.
Tutto questo per far capire che c’è un legame tra le varie civiltà, ma come legare queste divinità comuni a varie culture alla questione Ufologia e poi Esoterica ?
Qui entrano in scena non solo le ricerche di Alfredo Lissoni, di cui ho fatto un piccolo cenno, ma soprattutto quelle di Mauro Biglino autore di “Il Dio Alieno della Bibbia” e “Il Libro Che Cambierà per Sempre le Nostre Idee sulla Bibbia”.
Nelle sue ricerche Biglino ha tradotto, se non ricordo male, la versione più antica dell’Antico Testamento (a fine articolo sarà inserito il link della mia intervista fatta a Biglino) e da essa ha estrapolato l’incredibile realtà in base alla quale nella Bibbia si nascondo episodi “Ufologici” o meglio si parla di esseri molto evoluti e dotati di conoscenze scientifiche veramente impressionanti.
Oltre a dimostrare la genesi umana da parte di questi esseri lo stesso Biglino mette in evidenza moltissimi dettagli sia Ufologici che Tecnologici.
Ovviamente nei suoi due libri ci sono tutti i dettagli e le fedeli traduzioni degli antichi testi con delle tabelle incredibilmente precise dove viene riportata la lingua antica con la traduzione letterale. Per farla breve un lavoro che lascia pochi dubbi.
Quindi come possiamo notare partendo dai primi ricercatori in questo che possiamo chiamare frangente dello studio sui legame UFO-RELIGIONE e quindi Von Daniken, Sitchin e Kolosimo fino a quelli più attuali Lissoni, Demontis, Biglino ecc… emerge un chiarissimo legame tra Ufologia e Religione.
Anzi voglio aggiungere la frase di un mio carissimo amico e ricercatore ossia Giorgio Pastore del CROP che nel suo libro “Dei del cielo, Dei della terra” dice:
“alieni giunti in un remoto passato sul nostro pianeta avrebbero cosi deciso di effettuare un esperimento, unendosi geneticamente ai primi abitanti della terra. I due DNA (terrestre e extraterrestre) sarebbero stati fusi tra loro, dando vita al primo vero uomo, ad immagine e somiglianza di Dio. Nacquero Adamo ed Eva, ovvero uomini e donne muniti di intelletto, un dono divino. Probabilmente scuri di pelle, in quanto diretti discendenti degli ominidi terrestri”
Giorgio che ho conosciuto di persona non è uno che parla a vanvera quindi la tesi della genesi umana ad opera di altri esseri è quasi certa e a fine articolo riporto il link del mio ultimo convegno cosi potrete vedere la mia video-relazione.
E per quanto riguarda l’esoterismo ? ora ci arrivo.
Una volta appurato che un legame c’è tra ufologia e religione ossia che entrambi potrebbero benissimo essere la stessa cosa facciamo un passo avanti con altre due figure molto importanti ossia l’ufologo e contattista Eufemio del Buono e il console Alberto Perego.
Iniziamo con Perego del quale riporto due frasi legatissime ai concetti di Sitchin e quindi a tutto quello detto fin’ora:
“Tutti sono uomini: Non Mostri. Alcuni possono essere considerati i nostri padri in quanto hanno dato origine alle forme di umanità che sono sulla terra oggi. Questi uomini giunsero in migrazioni estremamente remote, su questi apparecchi: 500.000, 600.000, un milione di anni fa. Da loro derivano le razze attuali che esistono sulla terra”
“Vi possono essere Pianeti che hanno subito urti con meteoriti; oppure che sono passati troppo vicini a comete; oppure che hanno subito l’urto di propri satelliti (Lune) caduti sul pianeta stesso. Ogni pianeta pertanto ha una diversa maturazione (per cosi dire) e può trovarsi in un diverso stato di sviluppo (o di regresso) rispetto ad altri”
Ed ora non ditemi che questi due concetti di Perego non vi fanno pensare alla genesi umana ad opera di altri esseri (primo concetto) e allo scontro tra Nibiru e Tiamat come spiegato da Sitchin nell’esaminare l’Enuma Elish (secondo concetto).
Perego era un console scettico fino a quando il 4 o 5 novembre del 1954 vide una quarantina di dischi volanti formare una croce sopra il Vaticano e da li la sua ottica cambiò iniziando a studiare il fenomeno a 360 gradi e scrivendo quattro libri:
1- SVELATO IL MISTERO DEI DISCHI VOLANTI
2- SONO EXTRATERRESTRI
3- RAPPORTO PEREGO SULL’AVIAZIONE DI ALTRI PIANETI
4-GLI EXTRATERRESTRI SONO TORNATI

I quattro libri di perego – il primo in altro a sinistra, il secondo in basso a sinistra, il terzo in altro destra e infine il quarto in basso a destra
Il terzo volume (che sono riuscito a trovare) mostra varie conclusioni di Perego come le due elencate prima e ci fa capire che una persona come lui vissuta prima di Sitchin (Perego scrisse il suo terzo libro 1963 mentre Sitchin il suo primo nel 1976) fosse giunto da angolazioni diverse a conclusioni molto simili.
Notare anche il titolo del quarto libro in cui dice che questi esseri sono tornati come a mettere in evidenza che erano già stati sulla terra e in quel volume (notizia datami dall’amico Ivan Ceci fondatore del Progetto Perego) lo stesso Perego parla di Von Daniken criticando il concetto del primo libro di quest’ultimo dal titolo “Gli Extraterrestri Torneranno”. Perego sosteneva che questi esseri non dovevano tornare in quanto erano “GIA TORNATI”.
Nonostante i suoi sforzi Perego non venne molto considerato fino a quando a Roma venne fatto conoscere al pubblico grazie al suo amico Eufemio del Buono e qui entra in campo il legame ufologico-esoterico.
Come ho detto all’inizio per Esoterismo si intendono le dottrine di carattere segreto i cui insegnamenti sono riservati agli iniziati, ai quali è affidata la possibilità della rivelazione della verità occulta, del significato nascosto.
Nel mese di gennaio 2012 ebbi l’onore di conoscere al convegno mondiale di PLANET X-NIBIRU il noto ricercatore Andy Lloyd esperto di Nibiru e autore del libro “Dark Star: The Planet X Evidence”. Al di là di tutte le informazioni Lloyd fece un cenno a Dante Alighieri il quale in alcuni versi di un canto del Paradiso parlava proprio di Nibiru o meglio di Dark Star la stella compagna del nostro sole, una Nana Bruna posta ai confini del sistema solare , attorno alla quale ruotano altri pianeti tra cui l’ormai conosciuto Nibiru.
Ovviamente Lloyd non è un esperto di Ufo ma un appassionato delle ricerche di Sitchin e quindi ha dimostrato l’esistenza non solo di Nibiru ma di questo sistema binario composto da una Nana Bruna chiamata Dark Star.
Quindi mi venne il sospetto su Dante in quanto avevo letto in un altro libro “I Custodi del Messaggio” di Gianazza e Freguglia che lo stesso Alighieri aveva nascosto nella Divina Commedia una mappa in codice la quale nascondeva un viaggio di Dante in Islanda.
Poteva essere una coincidenza ma non lo era in quanto il lavoro di Chiara Dainelli autrice de “Il Codice Astronomico di Dante” mi mostrò che non solo dante era legato all’esoterismo ma che aveva nascosto nella Divina Commedia moltissime altre cose.
Inoltre c’è un manifesto dei Rosa Croce dove compaiono insieme Dante Alighieri e Leonardo da Vinci e su ciò vi consiglio di leggere l’articolo inerente e la mia intervista fatta a Chiara Dainelli.
http://lombardimistero.wordpress.com/2012/03/28/intervista-a-chiara-dainelli/
In quell’articolo c’è una mia teoria su da Vinci e Alighieri che non può essere tralasciata ma andiamo avanti con il legame Ufologico-Esoterico vedendone tutti gli aspetti.
Stiamo parlando di insegnamenti segreti riservati agli iniziati o meglio informazioni celate in posti che solo la gente dotata di un certo livello culturale vi può accedere.
In base a ciò la Divina Commedia stessa, i dipinti di da Vinci e molti altri non sono elementi che nascondo dei codici che solo i più “meritevoli” possono vedere ?
Non si tratta di persone scelte da altri ma di persone dotate di quel qualcosa in più che gli permette di vedere quello che certe menti non riescono a vedere.
A questo punto mi fermo per suggerirvi di leggere il seguente articolo:
Una volta letto non ditemi che non si vede il nesso:
Supponiamo come ormai molti sanno che la chiesa abbia manomesso la verità sulla questione UFO nascondendoci che gli alieni sarebbero in realtà le nostre divinità, nascondendoci che sono corporei, nascondendoci da dove vengono e tante altre cose:
Non è logico che chi sapeva o chi era degno di sapere abbia per cosi dire lasciato delle tracce in alcune sue opere scritte (Dante) o nei suoi dipinti (da Vinci) ?
Ecco il legame tra Ufologia ed Esoterismo o almeno una parte di esso.
Spesso mi si viene a dire che le profezie legate anche alle apparizioni Mariane non sono legate alla tematica UFO e qui vi suggerisco di dare leggere con moltissima attenzione quest’altro mio articolo:
Perché la chiesa avrebbe vietato diffusione di certi fatti e l’accesso sui certi posti delle apparizioni ?
Se non sbaglio i messaggi delle apparizioni mariane sono messaggi di aiuto e ciò si lega alla questione che questi esseri spaziali che Eufemio del Buono chiamava “Fratelli Spaziali”:
E allora perché la chiesa poneva delle limitazioni ?
Paura che la gente potesse arrivare alla verità ?
Quale ? che dietro tali apparizioni c’erano esseri di altri pianeti ? che questi esseri erano buoni e non cattivi come da anni circola voce facendoci vedere sempre gli alieni come mostri che vogliono rapirci per poterci studiare quando diventa sempre più solida la tesi in base alla quale loro hanno creato noi ?
Se loro ci hanno creato sanno come siamo fatti e non hanno bisogno di studiarci. Giusto ? E’ vero che esistono varie razze e quindi potrebbe esistere quella che ci vuole studiare ma non tutte le razze sono negative e qui si entra nella questione dei “Rapimenti UFO” i quali non sono tutti negativi e che in molti casi hanno portato grandi aiuti.
Il caso di Travis Walton rapito nel 1975 e che io ho conosciuto a Roma al convegno mondiale di ufologia nel settembre 2011 è di estremo interesse. Quando chiesi a Walton cosa gli avesse lasciato quell’esperienza egli mi disse:
“La cosa che mi ha lasciato è di stare sempre bene con la salute da quel momento. potrebbe essere una coincidenza ma non credo. E ha lavorato ininterrottamente da trent’anni senza avere problemi”
Quindi ecco un altro elemento interessante.
I rapimenti non sono solo a scopo negativo perche nell’immensità dell’universo ci sono razze negative ma ci sono anche quelle positive che vogliono aiutarci sia prelevandoci e non rapendoci (come sostiene il mio amico ufologo Massimo Fratini) ma anche mandandoci messaggi di aiuto consapevoli che noi umani stiamo andando incontro ad un processo di autodistruzione.
I danni ambientali sono sempre in continuo aumento e distruggere l’ambiente vuol dire distruggere il posto in cui viviamo. E una volta fatto ciò sarebbe veramente la fine.
Inoltre il famoso Quetzacoatl o divinità Maya che per i sumeri è Ningizhidda e per gli Egizi è Thot è stato anche il creatore del calendario Maya.
Questo cosa ci potrebbe dire ? che i Maya conoscevano qualcosa in più di noi ? che i Maya volessero indicare nel 2012 non la fine del mondo ma un punto entro il quale se noi non fossimo cambiati (fermandoci nella nostra opera di distruzione della terra con l’inquinamento) si sarebbe entrati in una situazione irreversibile dove la distruzione dell’ambiente e quindi del nostro pianeta sarebbe stata inevitabile ? (premetto che come laureando in scienze dell’ambiente ho visto di persona dei grafici che indicano un continuo aumento di ozono troposferico).
A prescindere dal suo nome ossia Quetzacoatl, Ningishzidda o Toth questo essere o divinità voleva dare un segno come tutti i suoi simili…un segno di aiuto per noi.
Un aiuto a cambiare in positivo ma forse cosi facendo avremmo rovinato i piani di chi sta al potere e che ha fatto di tutto per manomettere la verità sulla nostra storia, sugli UFO e sul resto.
Ovviamente sin dalla nascita di questo piano c’è sempre stato chi ha voluto tramandare la verità e farla sapere al mondo
…gente meritevole che doveva prendersi cura della verità nascondendola in posti insospettabili con opere scritte o dipinti (esoterismo)…
…è ora di leggere tutti insieme questa verità
è ora di salvare la terra dalla distruzione
è ora di salvare noi stessi dall’ignoranza
Lombardi David
Fonti Web LUMOS: (i link sono essenziali ad ampliare la visuale dell’argomento in questione soprattutto l’ultimo che sono 4 video della conferenza su sitchin e perego)
http://lombardimistero.wordpress.com/2012/03/28/intervista-a-chiara-dainelli/
http://lombardimistero.wordpress.com/2011/09/29/intervista-a-travis-walton/
http://lombardimistero.wordpress.com/2012/01/29/intervista-a-andy-lloyd/
http://lombardimistero.wordpress.com/2011/07/21/video-convegno-genesi-umana-tra-sitchin-e-perego/
Fonti Cartacee:
Noi e gli Extraterrestri – Eufemio del Buono
Rapporto Perego sull’aviazione di altri pianeti – Alberto Perego
Fire in the Sky – Travis Walton
Progetto Omega: i dossier Ufo del Santo Uffizio – Alfredo Lissoni
Non è terrestre – Peter kolosimo
L’altra Genesi – Zecharia Sitchin
Gli extraterrestri torneranno – Erich Von Daniken
Gli dei erano astronauti – Erich Von Daniken
Il Libro che Cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia – Mauro Biglino
Il Dio Alieno della Bibbia – Mauro Biglino
Dark Star: The Planet X Evidence – Andy Lloyd
Il Codice Astronomico di Dante – Chiara Dainelli
I Custodi del Messaggio – Giancarlo Gianazza e Gian Franco Freguglia
Recensione di “LE CONFESSIONI DI UN ILLUMINATO – Vol.1″
Recensione di “LE CONFESSIONI DI UN ILLUMINATO – Vol.1”
di Leo Lyon Zagami
Un libro che illumina
Un libro che rivela importanti informazioni celate nell’oscurità
Leo Lyon Zagami ci trascina in un incredibile e impressionante viaggio nel mondo delle società segrete e degli Illuminati.
Cosa sono le società segrete ?
Cosa si nasconde al loro interno ?
Qual è il vero legame tra Vaticano e Illuminati ?
Cos’è realmente il famoso Priorato di Sion ?
Che legame c’è tra Rennes le Chateau e la Porta Alchemica ?
Quale legame unisce l’Ufologia all’Esoterismo ?
Attraverso una serie di documenti e testimonianze lo scrittore illuminerà un cammino nuovo facendoci percorrere una strada piena di colpi di scena e di scoperte sensazionali.
Per chi ha sempre considerato il corpo di Cristo la semplice Ostia che viene data durante la messa o per chi ha sempre considerato lo studio del fenomeno UFO iniziato negli anni cinquanta…
…preparatevi a qualcosa che sconvolgerà le vostre conoscenze facendovi entrare in una nuova realtà…
…una realtà rimasta per moltissimo tempo all’oscuro in attesa di essere illuminata dalla luce della verità…
…una realtà che è soltanto all’inizio della sua rivelazione
Lombardi David – LUMOS
http://www.unoeditori.com/ecom/article/le-confessioni-di-un-illuminato-vol1
OLTRE LA MENTE DI DIO: La creazione di YAHWEH
Tivoli (Roma) Giovedì 3 Giugno 2010
In un confronto televisivo tra il prof. Alessandro De Angelis, noto antropologo e studioso antico testamentario, ed un famoso sacerdote e docente universitario, prof. alla Pontificia Università Gregoriana, alla Pontificia Università Lateranense, all’Antonianun di Roma ecc., nonché preside di un importante studio teologico, sono state portate le prove di come gli Ebrei costruirono Dio (chiamato Yahweh nell’Antico Testamento) tramite un sincretismo degli antichi dei sumeri, avvalendosi di ricerche epigrafiche, archeologiche e filologiche. La conferenza ha assunto un particolare interesse quando l’emerito prof. e sacerdote, una volta presa la parola, ha confermato e convalidato le sopra dette ricerche facendo cadere in 15 minuti il dio delle tre maggiori religioni monoteistiche mondiali. Riportiamo in sintesi le ricerche esposte dal prof. De Angelis cui seguirà la ratifica del sacerdote.
Nei testi sumeri di circa 6000 anni fa si parla del dio EN.LIL, che aveva l’epiteto di ILU.KUR.GAL, ovvero “Signore della grande montagna”; egli aveva tre figli, uno dei quali si chiamava ISH.KUR o “Signore della montagna”, difatti il glifo KUR in sumero significa “montagna” mentre ISH è un gioco di parole che deriva dall’unire l’accadico ISHA (signore) con la desinenza cananea ISH (montagna), glifo che viene tradotto in accadico con SHADDU, e che si evolverà in ebraico in El Shaddai, dove El vuol dire “Signore”, mentre Shaddai significa “montagna”. Questo è l’epiteto con cui Dio si presenterà per la prima nell’Antico Testamento, quando in Genesi 17: 1,2 disse ad Abramo: «Io sono El Shaddai, cammina alla mia presenza e sii perfetto».
Ishkur prenderà il nome di Hadad in accadico, mentre per i cananei diventerà Baal Hadad. Gli Assiri cercarono di concretizzare il primo tentativo di monoteismo sul dio semitico Baal, tuttavia resosi conto che questo dio non era idoneo ad assurgere a tale funzione a causa della sua tradizione secolare, nonché dell’importanza che la sua figura ricopriva nel Pantheon cananeo, capirono che sarebbe stato arduo far traslitterare su di esso le caratteristiche di altre maggiori divinità. La soluzione per un passaggio dal politeismo al monoteismo fu trovata quindi facendo prendere in sposa al dio Baal la sua sorellastra Asherah, ed il figlio nato dalla loro unione fu chiamato Yaw El, dove possiamo subito notare l’assonanza con il dio biblico Yahweh. Fu così fatto traslitterare, questa volta con successo, il tentativo di monoteismo dal dio fenicio Baal a Yahweh, tanto che ritroviamo in entrambi lo stesso epiteto di Cavaliere delle nubi. Difatti il dio fenicio Baal lo ritroviamo in un testo proveniente da Ugarit e risalente al XIV secolo a.C., dove si legge:
per otto anni il Cavaliere delle Nubi!
CTA 19: IV: 204-205; KTU 1.19: IV: 42-43
Come è possibile notare dalle tavolette ugaritiche, Baal è identificato con l’epiteto di Cavaliere delle nubi, lo stesso che, di fatto, ritroviamo in Salmi 68: 5 attribuito al dio biblico Yahweh:
Spianate la strada al Cavaliere delle Nubi!
In Yahweh gioite
ed esultate dinanzi a lui!
Salmi [LXVIII: 5]
Questo epiteto, di derivazione semitica, è la prova che Yahweh sia nato dalla traslitterazione del dio fenicio Baal, derivazione a sua volta di quell’ISH.KUR sumerico. Non solo: per completare il processo di sincretismo Asherah, madre di Yahweh, fu data in sposa a suo figlio, come evidenziato, oltre che da numerosi ritrovamenti archeologici, anche da una iscrizione paleo ebraica risalente all’VIII secolo a.C. e recentemente rinvenuta nei pressi di Kuntillet ‘Ajrud, dove si legge:
Iscrizione Paleoebraica
Gli invasori Hyksos-Ebrei, adoratori del dio Baal, come raccontato da Manetone conquistarono l’Egitto nel 1750, scegliendo Seth per affinità elettive con il loro dio. Dopo le due cacciate del primo e secondo Esodo, gli Ebrei promuoveranno il nuovo dio Yahweh eliminando i riferimenti a sua madre, ed in seguito moglie, Asherah, come testimoniato da numerosi riferimenti biblici (cfr. I Samuele 7: 4 e 12: 10; II Re 10: 19; II Re 11: 18). L’esatta interpretazione dell’epiteto biblico “El Shaddai”, che designerebbe Yahweh come un dio delle montagne, è peraltro confermata anche da numerosi riferimenti biblici:
I Re 20: 23 – «Ma i servi del re di Aram dissero a lui: “Il loro dio è un dio delle montagne»
Salmo 67: 14-17 – «Dio ha scelto a sua dimora il monte di Basan, il monte delle alte cime; il Signore lo abiterà per sempre»
FONTE http://www.altrogiornale.org/news.php?item.7719.12&fb_source=message
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